FAQ – Domande ricorrenti

Segnaliamo che il nostro foglio d’istruzioni descrive in dettaglio la procedura generale relativa al visto e all’entrata:


1. La procedura d’entrata e di visto in generale

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non è in grado di fornire informazioni sulla questione. Favorisca contattare direttamente la rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

Di regola la homepage della rappresentanza fornisce informazioni utili.

I cittadini svizzeri hanno un diritto d’entrata illimitato, purché producano un passaporto o una carta d’identità.

Una persona priva di un documento di viaggio è autorizzata a entrare in Svizzera se la sua nazionalità è dimostrata o resa verosimile. A tal fine, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda in particolare di portare con sé i documenti seguenti:

  • una fotocopia del passaporto valido o della carta d’identità valida;
  • un documento di viaggio scaduto;
  • un documento ufficiale da cui emerga l’identità e/o la nazionalità (p. es. patente di guida).

I cittadini dell’UE o dello SEE soggiacciono alle condizioni d’entrata seguenti:

  • produrre un documento personale, una carta d’identità o un passaporto;
  • non costituire una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica;
  • chi è oggetto di una sentenza di espulsione penale non è ammesso in Svizzera.

I familiari di cittadini dell’UE, dello SEE o svizzeri e i cittadini di Stati terzi soggiacciono alle condizioni d’entrata seguenti:

  • produrre un passaporto;
  • se del caso produrre uno speciale permesso di soggiorno di uno Stato Schengen o un visto;
    Elenco dei permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri
  • non minacciare l’ordine pubblico o la sicurezza pubblica;
  • chi è oggetto di una sentenza di espulsione penale non è ammesso in Svizzera.

Sono familiari di cittadini dell’UE, dello SEE o svizzeri, a prescindere dalla loro cittadinanza:

  • il coniuge o il partner con cui il cittadino dell’UE, dello SEE o svizzero ha contratto un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l’unione registrata al matrimonio;
  • i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico del cittadino dell’UE, dello SEE o svizzero e quelli del coniuge o partner quale sopra definiti;
  • gli ascendenti diretti a carico del cittadino dell’UE, dello SEE o svizzero e quelli del coniuge o partner quale sopra definiti.

I cittadini di tutti gli altri Stati soggiacciono alle condizioni d’entrata seguenti:

  • essere in possesso di uno o più documenti di viaggio che consentono di varcare la frontiera;
    Appendice 2
  • se del caso, essere in possesso di un visto valido;
    Se il cittadino di Stato terzo è titolare di un permesso di soggiorno rilasciato da uno Stato Schengen (permesso di soggiorno di uno Stato Schengen) o di un visto per soggiorno di lunga durata, tali permessi sono equiparati a un visto Schengen valido.
    Elenco dei permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri
    I permessi temporanei rilasciati in attesa dell’esame di una prima domanda di permesso di soggiorno o di una domanda d’asilo non sono equiparati a un visto.
  • non aver superato la durata massima del soggiorno autorizzato nello spazio Schengen;
  • dimostrare lo scopo e le circostanze del soggiorno in Svizzera e/o nello/negli Stato/i Schengen in cui intendono trattenersi;
  • disporre di mezzi finanziari sufficienti per il soggiorno previsto e per il ritorno nello Stato d’origine o per il transito in uno Stato terzo, oppure essere in grado di procurarsi legalmente tali mezzi;
  • non essere segnalati nel Sistema d’informazione Schengen (SIS) o in una banca dati nazionale ai fini della non ammissione;
  • chi è oggetto di una sentenza di espulsione penale non è ammesso in Svizzera;
  • non costituire una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica o le relazioni internazionali di uno Stato Schengen.

Favorisca verificare al link seguente le prescrizioni in materia di visto in funzione della sua cittadinanza:
Allegato 1, lista 1: Prescrizioni in materia di documenti di viaggio e di visti secondo la nazionalità

Il visto Schengen è valevole per la Svizzera e per tutti gli altri Paesi dello spazio Schengen (salvo indicazione diversa sul visto).

La durata massima dei soggiorni di visita è di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.
Non sussiste tuttavia un diritto garantito per legge all’ottenimento del visto per visita.

Per domande, chiarimenti o informazioni in merito a ulteriori documenti favorisca contattare direttamente la rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

  • Per soggiorni di breve durata di massimo 90 giorni su un periodo di 180 giorni a scopi turistici, per visita a parenti o amici, per partecipare a manifestazioni sportive o culturali, per viaggi d'affari o per frequentare una scuola o effettuare degli studi occorre sollecitare un visto di categoria C. Tale visto è valevole per l'intero spazio Schengen, per cui è generalmente denominato anche visto Schengen.

Per sollecitare un visto Schengen occorre completare un www.swiss-visa.ch o modulo di domanda del visto Schengen.

Per soggiorni con attività lucrativa occorre procurarsi, oltre al visto Schengen, anche un permesso di lavoro valido.

  • Per soggiorni di oltre 90 giorni occorre sollecitare un visto di categoria D. Si tratta di un visto nazionale rilasciato in vista di un soggiorno di lunga durata in Svizzera. Le autorità devono autorizzare preliminarmente il soggiorno, il quale dev'essere regolamentato. Rientrano in questa categoria i soggiorni per esercitare un'attività lucrativa, i soggiorni di formazione, il ricongiungimento familiare e i soggiorni di una certa durata per ragioni mediche.

Per sollecitare un siffatto visto occorre completare un modulo di domanda del visto nazionale D.

Di norma la rappresentanza emana la decisione entro 15 giorni dal momento in cui ha considerato la domanda di visto Schengen ricevibile (ossia dopo presentazione del modulo di domanda di visto, della fotografia e dei giustificativi, dopo rilevamento delle impronte digitali e dopo versamento dell'emolumento per il visto). In casi speciali, il termine può essere prorogato eccezionalmente fino a concorrenza di 30 o addirittura 60 giorni.

Le domande di visto nazionale competono alle autorità cantonali (soggiorni sottostanti a permesso). Sono trattate entro termini che possono variare da un Cantone all'altro in funzione dello scopo del soggiorno (uno o più mesi). Il competente servizio cantonale di migrazione fornisce informazioni dettagliate in merito:
Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Per la domanda del visto è percepito un emolumento di 60 euro. In caso di nuova domanda in seguito all’allontanamento senza formalità sono prelevati altri 60 euro. A tali emolumenti possono venire ad aggiungersi spese di trattamento.

Con la modifica urgente della legge sull’asilo, del 28 settembre 2012, il Parlamento ha deciso di sopprimere la possibilità di depositare domande di asilo presso le ambasciate svizzere all’estero. I cittadini stranieri che per motivi cogenti intendono lasciare il proprio Paese d’origine possono sollecitare un visto presso una rappresentanza svizzera all’estero, la quale esamina se la situazione personale del richiedente giustifica il rilascio di un visto d’entrata. È possibile rilasciare un visto per motivi umanitari se, in un caso concreto, è evidente che la vita o l’integrità fisica di una persona è direttamente, seriamente e concretamente minacciata. Se l’interessato si trova già in uno Stato terzo, di norma si può considerare che non è più minacciato.

La rappresentanza svizzera all’estero cui è sottoposta una domanda di visto esamina se sono soddisfatte le condizioni per il rilascio di un visto per motivi umanitari. Se nutre dubbi al proposito, sottopone la domanda alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) a Berna. Se in base alle informazioni disponibili non è ragionevole esigere che l’interessato permanga nel suo Paese d’origine, le autorità svizzere gli rilasciano un visto d’entrata.

Il link seguente contiene informazioni utili sul tema della procedura d’asilo:
Procedura d’asilo

Favorisca prendere nota degli orari d’apertura e dei giorni festivi sul posto (solitamente indicati sulla homepage della rappresentanza) o contattare direttamente per mail la rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

Se tuttavia non riuscisse a contattare la rappresentanza, provi a rivolgersi direttamente al servizio «Affari consolari» del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Berna. Tale servizio tratta anche i reclami nei confronti delle rappresentanze:
E-Mail

Troverà il modulo di domanda di visto sulla Homepage:
www.swiss-visa.ch o Modulo di domanda di visto

Se non riesce a scaricarlo, riprovi un po’ più tardi. Eventualmente può essere utile chiudere tutte le applicazioni o addirittura spegnere e riaccendere il computer.

Se il problema persiste, favorisca contattarci per mail o rivolgersi alla rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

La durata di un soggiorno di visita non sia superiore a 90 giorni su un periodo di 180 giorni, dopodiché occorre lasciare lo spazio Schengen. È possibile inoltrare in seguito una nuova domanda.

Non sussiste un diritto al visto per visita.

Il visto Schengen può essere rilasciato per una, due o più entrate e per una durata massima di cinque anni. La durata di validità e il numero di entrate autorizzate sono determinate caso per caso dalla rappresentanza all’estero competente in base ai motivi del viaggio e ai documenti presentati.

Possono essere rilasciati visti di una durata da uno a massimo cinque anni in particolare a persone che:

  • dimostrano di avere validi motivi professionali o privati che li costringono a viaggiare spesso e/o regolarmente; e
  • hanno dimostrato la propria affidabilità, per esempio utilizzando visti anteriori conformemente alle prescrizioni.

Favorisca osservare che anche con un visto di durata di validità maggiore e valido per più entrate:

  • è autorizzato un soggiorno massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni nello spazio Schengen. Il soggiorno di 90 giorni può essere ininterrotto oppure suddiviso in più soggiorni (il che comporta quindi più entrate);
  • occorre stipulare un’assicurazione malattia di viaggio per ogni soggiorno nello spazio Schengen.

In linea di principio, le domande di visto vanno inoltrate, se possibile con almeno due mesi di anticipo, presso la rappresentanza svizzera competente per il luogo di domicilio.

In caso di impossibilità, favorisca rivolgersi alla più vicina rappresentanza svizzera:
Rappresentanze svizzere

Chiunque entra in Svizzera senza visto può essere interrogato dagli organi di controllo alla frontiera in merito allo scopo del soggiorno e ai mezzi finanziari. Chiunque entra senza mezzi finanziari sufficienti o non fornisce indicazioni sul luogo e sullo scopo del soggiorno rischia di vedersi rifiutare l’entrata. Un soggiorno in Svizzera presuppone sempre la disponibilità di mezzi finanziari sufficienti per l’intero soggiorno (100 CHF per giorno).

Può pertanto essere utile portare con sé un invito personale dell’ospite in Svizzera. Non vi è tuttavia nessun obbligo in tal senso.

Rinviamo al link seguente, che alla pagina 7, punto 2.5, fornisce informazioni sulle condizioni d’entrata vigenti per gli apolidi:
Allegato 1, lista 2: Prescrizioni in materia di documenti di viaggio e di visti: disposizioni speciali a prescindere dalla nazionalità

In caso di dubbi la invitiamo a rivolgersi direttamente alla rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

In linea di principio, il cittadino di Paese terzo soggetto all’obbligo del visto che non dispone di un visto al momento del passaggio della frontiera esterna si vede rifiutare l’entrata.

In casi ben precisi è tuttavia possibile rilasciargli un visto.

Il cittadino di Paese terzo deve adempiere le condizioni d’entrata e dimostrare, da un lato, che, per motivi di tempo, non gli è stato possibile sollecitare preliminarmente un visto e, dall’altro, che motivi imprevedibili e imperativi giustificano la sua entrata.

La durata di validità di un visto di breve durata non deve superare i 15 giorni. In linea di massima, il visto è rilasciato per un’unica entrata.


2. Particolarità concernenti Schengen

Il soggiorno di breve durata consta di al massimo 90 giorni su un periodo di di 180 giorni.

Il giorno dell’entrata e quello della partenza sono computati sulla durata del soggiorno.

Indicazione:
Le spiegazioni pertinenti figurano sulla pagina Entrata.

Per entrare in Svizzera basta un visto Schengen e un documento di viaggio valido. Salvo indicazione diversa, il visto Schengen è valevole per tutti gli Stati Schengen.

La competenza per il rilascio del visto spetta alla rappresentanza del Paese in cui è previsto il soggiorno principale (di norma il soggiorno più lungo) o, in caso di viaggio attraverso più Paesi con soggiorno di ugual durata in ciascuno, del Paese di prima entrata.

Se il soggiorno è limitato allo spazio Schengen (massimo 90 giorni su  un periodo di 180 giorni), non ha importanza presso quale/i aeroporto/i hanno luogo l’entrata e la partenza. Il numero d’entrate si riferisce all’intero spazio Schengen, non ai singoli Stati membri (salvo indicazione diversa sul visto). Per l’intera durata di validità del visto è pertanto possibile viaggiare in tutto lo spazio Schengen.

Rileviamo che la Gran Bretagna, l’Irlanda, la Romania, la Bulgaria, la Croazia e Cipro non sono membri di Schengen e necessitano pertanto un visto separato.

Il Principato del Liechtenstein fa parte dello spazio Schengen dal 19 dicembre 2011.

Per domande, chiarimenti o informazioni in merito a ulteriori documenti favorisca contattare direttamente la rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

All’indirizzo seguente figura una lista dei titoli di soggiorno che consentono di entrare in Svizzera senza visto per un soggiorno fino a 90 giorni su un periodo di 80 giorni:
Elenco dei permessi di soggiorno rilasciati dagli Stati membri

Segnaliamo che dal 12 dicembre 2008, i detentori di un titolo di soggiorno valido rilasciato da Gran Bretagna, Irlanda o Canada o di una green card americana possono soggiacere all’obbligo del visto.

In caso di dubbi la invitiamo a contattare l’ambasciata svizzera più vicina:
Rappresentanze svizzere

Dall'introduzione, il 5 aprile 2010, dell'equivalenza dei visti C e D per quanto riguarda la libertà di movimento, il visto D autorizza l'entrata nello spazio Schengen per un soggiorno di massimo 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

I detentori di un titolo di soggiorno rilasciato da Gran Bretagna, Irlanda, Bulgaria, Romania, Cipro, Croazia o Canada o di una green card americana non possono entrare in Svizzera senza visto. I detentori un siffatto titolo di soggiorno possono soggiacere all’obbligo del visto per entrare nello spazio Schengen. Tuttavia, un visto Schengen può ora essere richiesto anche presso una rappresentanza svizzera.

Raccomandiamo di contattare direttamente la rappresentanza svizzera competente per il suo luogo di residenza:
Rappresentanze svizzere

Il rilascio gratuito del visto è retto dall’articolo 13 dell’ordinanza sugli emolumenti della legge federale sugli stranieri (Ordinanza sugli emolumenti LStr; OEmol-LStr; RS 142.209). Il visto è rilasciato esentasse ad esempio ai minori di 16 anni iscritti nel passaporto dei genitori e viaggianti con loro (art. 13 cpv. 1 lett a OEmol-LStr):
Ordinanza sugli emolumenti LStr; RS 142.209

In merito agli emolumenti rinviamo anche alle Istruzioni Visti:
VII. Istruzioni Visti

L’istruzione del 4 settembre 2013 riguardante il rilascio agevolato di visti per visita a cittadini siriani con parenti in Svizzera è stata revocata con effetto al 29 novembre 2013. Le domande presentate sino a tale data sono tuttavia trattate conformemente all’istruzione del 4 settembre.

Informazioni più dettagliate figurano sul nostro sito:

Comunicato del 29 novembre 2013 
Revocate le agevolazioni temporanee in materia di visti per i cittadini siriani

Chi desidera informazioni sui dati del SIS può rivolgersi al competente servizio svizzero:

Ufficio federale di polizia fedpol
Consulente per la protezione dei dati
Nussbaumstrasse 29
3003 Berna

Soltanto le persone direttamente interessate sono autorizzate a richiedere informazioni, non le autorità.

Le richieste d’informazioni o di cancellazione o rettifica dei dati personali devono essere sottoposte per scritto in una lingua ufficiale della Svizzera (italiano, tedesco o francese) o in inglese. Devono essere accompagnate da una copia di buona qualità del documento di legittimazione.

Sono considerati documenti di legittimazione:

  • il passaporto;
  • la carta d’identità.

Ulteriori informazioni vedi Richieste d’informazione relative al SIS.
 

Chi desidera informazioni su un divieto d’entrata può rivolgersi a:

Segreteria di Stato della migrazione
Divisione Ammissione dimora
Quellenweg 6
3003 Berna-Wabern
Tel:  +41 (0)58 465 11 11
Fax: +41 (0)31 325 93 79
aufenthalt@sem.admin.ch

Uno straniero deve disporre di mezzi finanziari sufficienti per la durata del soggiorno. L’esistenza di mezzi di sostentamento sufficienti è valutata in funzione della durata e dello scopo del soggiorno previsto.

La valutazione della disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti può basarsi sul possesso di contanti, assegni turistici, carte di credito e altre garanzie (p. es. garanzia bancaria).

Gli stranieri che prevedono di soggiornare a loro spese esclusivamente in Svizzera devono dimostrare di disporre di mezzi propri pari a 100 franchi al giorno per l’intera durata del soggiorno previsto. Per gli studenti muniti di una tessera di studente, l’importo di riferimento è di 30 franchi al giorno.

Se è previsto di estendere il soggiorno anche a un altro Stato Schengen, la valutazione della disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti tiene conto anche degli importi di riferimento previsti dagli Stati Schengen:
Allegato 18: Importi di riferimento richiesti per l’attraversamento delle frontiere esterne fissati dalle autorità nazionali

Se l’entrata nello spazio Schengen avviene in uno Stato membro che non è la meta principale del viaggio, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda in particolare agli stranieri esentati dall’obbligo del visto di portare con sé, oltre ad assegni turistici e carte bancarie o di credito, anche del denaro in contanti.

Né un titolo di soggiorno valido, né un permesso di lavoro rilasciato da un altro Stato Schengen consentono al loro titolare di lavorare in Svizzera. Sono applicabili le disposizioni legali svizzere sul lavoro.

Rinviamo al proposito al capitolo 7, domanda «Desidero lavorare in Svizzera»

No. Per la durata dell’espulsione non sono possibili né n’entrata né il soggiorno in Svizzera.

L’espulsione penale non può essere né revocata né sospesa.


3. Passaggio del confine / documenti di viaggio

In linea di principio, chiunque deve possedere un documento di viaggio valido (passaporto, passaporto d’emergenza, passaporto provvisorio, documento personale/carta d’identità o documento di viaggio, che nel caso dei bambini è rilasciato fino a un determinato limite d’età). A seconda della nazionalità, per l’attraversamento della frontiera la Svizzera riconosce anche documenti di viaggio scaduti:
Appendice 1, lista 1: Prescrizioni documenti di viaggio e di visti secondo la nazionalità

Una persona priva di un documento di viaggio è autorizzata a entrare in Svizzera se la sua nazionalità è dimostrata o resa verosimile. La prova è a carico dell’interessato e, nel caso di bambini, dei genitori o della/e persona/e che li accompagna(no). La prova può essere fornita con qualsiasi mezzo. A tal fine, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda in particolare di portare con sé i documenti seguenti:

  • una fotocopia del documento di viaggio valido
  • un documento di viaggio scaduto
  • un documento ufficiale da cui emerga l’identità e/o la nazionalità (ad. es. patente di guida)
  • per bambini: un estratto di un registro ufficiale (ad es. registro dello stato civile) e/o l’originale dell’atto di nascita qualora lo Stato d’origine non tenga un registro dello stato civile o qualora per motivi di tempo non sia stato possibile ordinare tale estratto.

In ogni caso si raccomanda di sollecitare quanto prima un documento di viaggio.

Favorite osservare che alcune compagnie aeree rifiutano di trasportare passeggeri privi di documenti di viaggio. Vogliate chiarire le condizioni in tal senso presso la rispettiva compagnia di volo.

In linea di principio, ogni cittadino svizzero deve possedere un documento di viaggio valido (passaporto, passaporto provvisorio o carta d’identità). Peraltro, alcuni Stati dell’UE e dello SEE riconoscono per l’entrata il passaporto svizzero scaduto da meno di cinque anni:
Accordo europeo sulla circolazione delle persone fra i Paesi membri del Consiglio d’Europa

In linea di principio, l’entrata in uno Stato limitrofo senza documento di viaggio proprio è autorizzata se la nazionalità svizzera è dimostrata o resa verosimile. La prova è a carico dell’interessato e, nel caso di bambini, dei genitori o della/e persona/e che li accompagna(no) (in particolare i genitori). La prova può essere fornita con qualsiasi mezzo. A tal fine, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda in particolare di portare con sé i documenti seguenti:

  • il documento di viaggio scaduto, sempreché ne esista uno; per i bambini, in particolare la carta d’identità
  • un documento ufficiale da cui emerga l’identità e/o la nazionalità
  • per bambini: un estratto di un registro ufficiale (ad es. registro dello stato civile) e/o l’originale dell’atto di nascita qualora lo Stato d’origine non tenga un registro dello stato civile o qualora per motivi di tempo non sia stato possibile ordinare tale estratto.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) rileva che in determinati casi può accadere che l’applicazione di queste disposizioni diverga, nella prassi, da un Paese all’altro.

In alcuni Stati europei, come ad esempio in Germania, esiste un obbligo previsto dalla legge di portare con sé un documento di viaggio valido (passaporto, passaporto provvisorio, carta d’identità). Sebbene il passaggio della frontiera e il soggiorno senza documenti di viaggio siano possibili, una violazione del predetto obbligo può essere sanzionata penalmente.

In ogni caso si raccomanda di sollecitare quanto prima un documento di viaggio proprio.

Favorite osservare che alcune compagnie aeree rifiutano di trasportare passeggeri privi di documenti di viaggio. Vogliate chiarire le condizioni in tal senso presso la rispettiva compagnia di volo.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non è in grado di fornirvi informazioni vincolanti sulle condizioni d’entrata in Stati terzi. Ciascuno Stato definisce autonomamente le proprie disposizioni in materia.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) vi raccomanda d’informarvi presso l’ambasciata/il consolato del Paese di destinazione in Svizzera (Rappresentanze estere in Svizzera) o di consultare i siti delle ambasciate/dei consolati di Svizzera all’estero (Rappresentanze svizzere all’estero).

Cliccando sullo Stato desiderato avrete accesso, sulla sinistra, a una lista con informazioni e indicazioni di viaggio. Troverete anche gli indirizzi delle rispettive rappresentanze in Svizzera.

Anche gli usuali motori di ricerca vi saranno senz’altro utili.

L'entrata e il soggiorno in Svizzera sono autorizzati se al momento del controllo il cittadino di Stato terzo presenta:

  • il passaporto scaduto o annullato contenente il visto valido,

e contemporaneamente

  • un passaporto valido riconosciuto (senza visto).

È fatto espressamente salvo il rifiuto dell'entrata per altri motivi.

No. Né il permesso F né il permesso N sono documenti di viaggio. Attestano che il titolare è ammesso a soggiornare temporaneamente in Svizzera. Pertanto non autorizzano il titolare a viaggiare all’estero (nemmeno nello spazio Schengen).

I titolari di permessi F o N che desiderano recarsi all’estero favoriscano rivolgersi al servizio di migrazione del loro Cantone di soggiorno.

Allievi domiciliati in Svizzera
Gli allievi cittadini di uno Stato terzo titolari di un documento di viaggio e/o di un titolo di soggiorno che non autorizza l'entrata senza visto in uno Stato Schengen possono comunque viaggiare senza visto in uno Stato Schengen nell'ambito di un viaggio scolastico purché figurino su una lista speciale degli allievi che partecipano al viaggio. Per i viaggi a destinazione di Gran Bretagna, Irlanda, Romania, Bulgaria, Croazia e Cipro occorre informarsi presso le rappresentanze di tali Paesi per stabilire se accettano o meno la lista svizzera.

La lista vale solo per gli allievi minori di 18 anni che viaggiano in gruppo e sono accompagnati da almeno un insegnante.

Anche gli allievi titolari di un permesso N, F o S possono figurare sulla lista. Se un allievo è sprovvisto di un documento di viaggio individuale, la lista è considerata alla stregua di un documento sostitutivo a condizione di recare una foto dell'allievo in questione.

Si può richiedere la lista, oltre a maggiori informazioni, presso il competente servizio cantonale di migrazione:
Autorità cantonali della migrazione

 
Allievi domiciliati in uno Stato dell'UE/AELS

Gli allievi cittadini di uno Stato terzo domiciliati in uno Stato dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) possono entrare in Svizzera senza visto purché sia presentata una lista speciale degli allievi stesa dalle competenti autorità di uno dei predetti Stati.

La lista munita di fotografie formato passaporto è considerata alla stregua di un documento sostitutivo del documento di viaggio che autorizza l'entrata in Svizzera.

Dal 26 giugno 2012, la Svizzera non riconosce più la registrazione dei figli nel passaporto dei genitori rilasciato da uno Stato Schengen. Ogno figlio deve avere un documento di viaggio proprio.

La Svizzera continua invece a riconoscere la registrazione dei figli nel passaporto dei genitori rilasciato da uno Stato terzo, purché il documento di viaggio sia riconosciuto in quanto tale per l’entrata in Svizzera:
Appendice 2, parte 1 add. 1–4 e parti 2, 3 e 5

L'entrata in Svizzera di un neonato privo di un documento di viaggio proprio è autorizzata se sono adempite cumulativamente tutte le condizioni seguenti:
(cfr. anche Istruzioni visti, allegato 1, lista 2, numero 2.15)

  • età massima: sei mesi
  • è iscritto in un registro ufficiale (ad es. registro dello stato civile)
  • è accompagnato da un genitore o da entrambi i genitori
  • il genitore o entrambi i genitori sono cittadini di uno Stato dell'UE o dello SEE
  • il genitore o entrambi i genitori producono il proprio passaporto o un documento personale/una carta d'identità unitamente a un estratto del registro ufficiale in cui figura il neonato.

Se non è presentato un registro ufficiale o se per motivi di tempo non è stato possibile ordinarne un estratto, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda ai genitori di portare con sé l'originale dell'atto di nascita del neonato.

In ogni caso si raccomanda di sollecitare quanto prima un documento di viaggio per il neonato.

In linea di principio, sì. Per motivi di polizia (p. es. sospetto di rapimento di minori), la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda tuttavia a questi minori di portare con sé una dichiarazione di consenso firmata dai genitori o dalla persona che esercita l’autorità parentale. Nella dichiarazione dovrebbero figurare le generalità e il numero di telefono dei genitori o della persona esercitante l’autorità parentale. Possono essere utili anche altre indicazioni come per esempio: data, meta, durata e motivo del viaggio.

La SEM non dispone di pertinenti moduli e non vi sono particolari prescrizioni formali per la dichiarazione di consenso, la quale può essere redatta sotto forma di lettera.

La carta d’identità cartacea la cui validità sia stata prorogata mediante apposizione di un timbro sul retro del documento è riconosciuta dalla Svizzera per il valico del confine.

La carta d’identità in formato carta di credito prorogata mediante una conferma di proroga a parte non è invece riconosciuta formalmente dalla Svizzera.

L’entrata è tuttavia autorizzata se è stata stabilita la nazionalità italiana.
Cfr. anche capitolo 3, domanda «Può un cittadino dell’UE o dello SEE entrare in Svizzera senza un documento di viaggio?»

I cittadini croati possono entrare in Svizzera per un soggiorno senza attività lucrativa di al massimo 90 giorni per periodo di riferimento di 180 giorni con un passaporto o una carta d’identità validi.

Per un soggiorno con attività lucrativa di al massimo 90 giorni per periodo di riferimento di 180 giorni e per un soggiorno di lunga durata di oltre 90 giorni è richiesto un passaporto valido.

I cittadini bulgari e rumeni sono autorizzati a entrare in Svizzera presentando un passaporto valido o una carta d'identità (ID) valida.

Non sono tenuti a procurarsi un visto per soggiorni brevi (90 giorni su un periodo di 180 giorni) in Svizzera.

Promemoria sull'iter in caso di perdita del documento di viaggio in Svizzera:
Perdita del documento di viaggio

A prescindere dall’obbligo del visto, il documento di viaggio di un cittadino di un Paese terzo, per il soggiorno di breve durata di al massimo 90 giorni per periodo di riferimento di 180 giorni, deve:

  • essere ancora valido almeno per i tre mesi successivi alla prevista data di partenza dalla Svizzera ed
  • essere stato rilasciato nel corso dei dieci anni precedenti.

Fa stato la data del rilascio del documento di viaggio, indipendentemente da un’eventuale proroga disposta dalle autorità.

La disposizione summenzionata riguardante la validità dei documenti di viaggio si applica anche ai documenti di viaggio dei cittadini britannici che non hanno la qualità di cittadino del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ai sensi del diritto dell’UE e che entrano per un soggiorno di breve durata di al massimo 90 giorni per periodo di riferimento di 180 giorni; si tratta nella fattispecie dei:

  • cittadini britannici d’oltremare (British Overseas Territories Citizens, BOTC) che non hanno diritto di soggiorno (Right of Abode) nel Regno Unito,
  • cittadini britannici d’oltremare (British Overseas Citizens, BOC),
  • sudditi britannici (British Subjects, BS) che non hanno diritto di soggiorno (Right of Abode) nel regno Unito,
  • persone britanniche protette (British Protected Persons, BPP),
  • cittadini britannici (d’oltremare) (British National [Overseas], BN[O]s).

La disposizione riguardante la validità dei documenti di viaggio non si applica invece ai documenti di viaggio di cittadini di Paese terzo titolari di un titolo di soggiorno valido di uno Stato Schengen (Allegato 22 Manuale dei visti Schengen) o di un visto per soggiorno di lunga durata di categoria D rilasciato da uno Stato Schengen. In questi casi, il documento di viaggio dev’essere ancora valido al momento dell’entrata e durante il previsto soggiorno in Svizzera o in un altro Stato Schengen.

Dal 1° gennaio 2014 la durata di validità della carta d’identità francese rilasciata a persone maggiorenni è di 15 anni.

La durata di validità di 15 anni si applica parimenti alle carte d’identità rilasciate tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2013, sebbene su queste carte figuri una durata di validità di soli 10 anni.

Esempio:
Una carta d’identità rilasciata il 23 aprile 2010 a una persona maggiorenne reca quale data di scadenza il 22 aprile 2020. A fronte della proroga di cinque anni, in realtà la carta d’identità è valida fino al 22 aprile 2025.

La durata di validità delle carte d’identità rilasciate a minori è mantenuta a 10 anni. 


4. Ospite in Svizzera

Il nostro foglio di istruzioni descrive la procedura generale del visto. Troverete inoltre informazioni utili nella nostra documentazione relativa alle prescrizioni in materia d’entrata e di visto nonché di dimora.

Documentazione:
Promemoria entrata nello spazio Schengen / procedura del visto

Prescrizioni:
Prescrizioni generali in materia di entrata e di visto (2 Entrata in Svizzera)
Regolamentazione del soggiorno (3 Regolamentazione del soggiorno)

Il nostro foglio di istruzioni descrive la procedura generale del visto. Troverete inoltre informazioni utili nella nostra documentazione relativa alle prescrizioni in materia d’entrata e di visto.

Documentazione:
Promemoria entrata nello spazio Schengen / procedura del visto

Prescrizioni:
Prescrizioni generali in materia di entrata e di visto (2 Entrata in Svizzera)

La lettera d’invito è informale.

Dev'essere redatta in una lingua ufficiale della Svizzera (tedesco, francese, italiano, romancio) e contenere almeno gli elementi seguenti:

  • la dichiarazione secondo cui l’ospitante (ditta o privato) attende una visita del richiedente;
  • le coordinate dell’ospitante e quelle del richiedente (cognome, nome, data di nascita e cittadinanza);
  • la data del giorno in cui è redatta la lettera;
  • la firma dell’ospitante (se si tratta di una ditta: persone con diritto di firma conformemente al registro di commercio).

Può contenere ulteriori elementi:

  • l’indicazione che l’ospitante offre alloggio (e/o vitto) al richiedente;
  • qualsiasi ulteriore indicazione atta a precisare più da vicino le circostanze e i motivi del soggiorno.

Promemoria riguardante la lettera d’invito e la dichiarazione di garanzia

La dichiarazione di garanzia è un documento ufficiale attestante che il cittadino di Stato terzo dispone di sufficienti mezzi finanziari per il soggiorno. Il pertinente modulo non è consegnato preliminarmente e non è scaricabile online.

Le rappresentanze svizzere all’estero possono richiedere la dichiarazione di garanzia nell’ambito di una domanda di visto.

Gli organi svizzeri incaricati del controllo alla frontiera possono richiedere la dichiarazione di garanzia all’entrata di un cittadino di Stato terzo sottostante all’obbligo del visto o esentato da tale obbligo.

Firmando la dichiarazione di garanzia, una persona fisica o giuridica con domicilio o sede in Svizzera o nel Principato del Liechtenstein s’impegna ad assumere le spese scoperte, a carico della collettività o di fornitori privati di prestazioni mediche, insorte durante il soggiorno dello straniero, ossia le spese si sussistenza, di malattia e d’infortunio, nonché le spese di ritorno.

L’importo della garanzia è fissato in maniera uniforme a 30 000 franchi per persone che viaggiano sole nonché per gruppi e famiglie di dieci persone al massimo.

Promemoria riguardante la lettera d’invito e la dichiarazione di garanzia

Chi ospita una persona sottostante all'obbligo del visto e ha ottenuto da essa una dichiarazione di garanzia, troverà sul promemoria relativo alla dichiarazione di garanzia gli indirizzi dei servizi cantonali competenti cui sottoporre la dichiarazione per esame:
Promemoria riguardante la lettera d’invito e la dichiarazione di garanzia

Se la dichiarazione di garanzia è richiesta alla frontiera (in un aeroporto svizzero) non occorre inoltrarla al servizio cantonale.

Le autorità competenti richiedono un’assicurazione di viaggio per coprire i costi di un’operazione di salvataggio, di un rimpatrio per motivi medici, del soccorso medico d’emergenza nonché delle cure ospedaliere di emergenza in caso di infortunio o malattia improvvisa durante il soggiorno. La copertura minima dell’assicurazione è di EUR 30 000.

L’assicurazione di viaggio deve essere stipulata presso una società d’assicurazione

  1. con sede o filiale in Svizzera, nel Principato del Liechtenstein o in uno Stato membro dell’UE o dell’AELS e
  2. autorizzata, dall’autorità di vigilanza del luogo in cui ha sede, a stipulare assicurazioni di viaggio.

Purtroppo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non è in grado di fornire una lista aggiornata delle compagnie d'assicurazione autorizzate a rilasciare assicurazioni di viaggio. La lista con tutte le compagnie d'assicurazione autorizzate a rilasciare assicurazioni di viaggio si trova sul sito internet FINMA (www.finma.ch) alla categoria "Istituti > Istituti autorizzati". Il documento intitolato "Imprese di assicurazione" si trova sotto il titolo "Assicurazione". Tutte le compagnie annoverate nelle categorie B1, B2 e/o B18 sono autorizzate a rilasciare assicurazioni di viaggio.

Il richiedente è altresì tenuto a informarsi, presso la rappresentanza svizzera in cui è depositata la domanda di visto, in merito alle assicurazioni da lei accettate e pertanto raccomandate.

In caso di domande in merito alla lista o di incertezze circa l'offerta di assicurazioni di viaggio da parte di compagnie d'assicurazione indicate, favorite rivolgervi direttamente alla FINMA.

Le rappresentanze svizzere non chiedono alle persone che sollecitano un visto di farsi mandare denaro da persone in Svizzera. Chi invia denaro all'estero lo fa sempre a proprio rischio e pericolo.


5. Viaggiare nello spazio Schengen con un titolo di soggiorno svizzero

I cittadini di Stati terzi titolari di un permesso svizzero per stranieri (carta di soggiorno) di tipo B, C, L e Ci sono esentati dall’obbligo del visto per entrare nello spazio Schengen (soggiorni fino a 90 giorni su un periodo di 180 giorni). Queste persone devono tuttavia produrre il titolo di soggiorno e un documento di viaggio valido.

Ciò non vale tuttavia per Gran Bretagna e Irlanda, che non sono membri di Schengen. Per viaggiare in tali Paesi occorre ancora un visto.

Per domande concrete in merito alle prescrizioni d’entrata favorisca contattare direttamente la rappresentanza estere in Svizzera per il Paese in questione:
Rappresentanze estere in Svizzera

Ulteriori informazioni concernenti Schengen/Dublino figurano al link seguente:
Schengen-Dublin

Favorisca contattare l’autorità di migrazione competente per il suo luogo di domicilio, sollecitando se del caso un visto di ritorno. Questo vale per viaggi all’interno come all’esterno dello spazio Schengen.
Autorità cantonali di polizia degli stranieri e preposte al mercato del lavoro

Se il suo passaporto è scaduto, favorisca rivolgersi alla rappresentanza del suo Paese in Svizzera per ottenere un nuovo passaporto. Qualora desideri viaggiare senza documento di viaggio, favorisca rivolgersi all'autorità cantonale di migrazione competente per il suo luogo di domicilio.

La risposta varia a seconda che l'interessato sia o non sia soggetto all'obbligo del visto.

  • Chi soggiace all'obbligo del visto può, al massimo 15 giorni prima dello scadere del permesso di soggiorno, depositare una domanda di visto presso la rappresentanza competente dello Stato Schengen di destinazione principale. Se la destinazione principale resta la Svizzera l'interessato può sollecitare la proroga del permesso presso l'autorità migratoria cantonale. Quest'ultima valuta se prorogare il titolo di soggiorno o rilasciare un visto.
      
  • Chi non soggiace all'obbligo del visto può trattenersi per ulteriori 90 giorni in Svizzera nel quadro di un soggiorno non sottostante all'obbligo del permesso, segnatamente per scopi turistici. Per soggiornare in un altro Stato Schengen è preferibile, onde evitare qualsiasi difficoltà, informarsi presso le competenti autorità di tale Stato circa la possibilità di soggiornare sul suo territorio.
    Nostre Istruzioni Visti forniscono ulteriori informazioni sulla questione.

6. Informazioni sui visti concessi o rifiutati

In caso di rifiuto del visto è possibile fare opposizione contro tale decisione. Il rifiuto è comunicato al richiedente tramite il modulo «Rifiuto del visto» debitamente compilato. Conformemente all’allegato 10 del Manuale dei visti I e Complemento della SEM, il modulo compilato costituisce una decisione impugnabile. Contro tale decisione può essere fatta opposizione scritta (italiano, tedesco, francese) e motivata entro 30 giorni dalla notifica. L’ospite del richiedente in Svizzera o il suo rappresentante legale debitamente autorizzato può inoltrare l’opposizione all’indirizzo seguente:

Segreteria di Stato della migrazione (SEM)
Quellenweg 6
3003 Berna-Wabern

In assenza di un ospite o di un rappresentante legale debitamente autorizzato, l’opposizione può essere depositata anche presso la rappresentanza all’estero.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) preleva un anticipo sulle spese di trattamento dell’opposizione. Il versamento di tale anticipo è conditio sine qua non per l’evasione dell’opposizione (condizione per l’entrata nel merito).

Conformemente alle Istruzioni Visti, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) accusa ricevuta dell’opposizione e invita l’autore dell’opposizione a versare un anticipo sulle spese dell’importo di 200 franchi (art. 63 PA) entro 30 giorni. A tal fine occorre servirsi imperativamente della polizza di versamento allegata all’accusa di ricevuta della SEM.

Secondo l’articolo 47 della legge federale sulla procedura amministrativa (PA, RS 172. 021) e gli articoli 31–33 della legge sul tribunale amministrativo federale (LTAF; RS 173.32), una decisione può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica dinnanzi al:

Tribunale amministrativo federale
Casella postale
9023 San Gallo

Il ricorso dev’essere motivato e contenere l’indicazione dei mezzi di prova. Va inoltrato in una delle tre lingue ufficiali (italiano, tedesco, francese), unitamente a una copia della decisione impugnata. Il termine di ricorso di 30 giorni si ritiene rispettato quando il gravame è consegnato, al più tardi l’ultimo giorno, direttamente all’autorità, all’indirizzo di questa, ad un ufficio postale svizzero o una rappresentanza diplomatica o consolare elvetica (art. 21 cpv. 1 PA).

Gli organi incaricati del controllo di confine verificano all’entrata se il cittadino di Stato terzo sottostante o non sottostante all’obbligo del visto dispone di mezzi finanziari sufficienti per garantire il suo sostentamento durante il soggiorno previsto e per garantire il viaggio di ritorno. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) raccomanda al cittadino di Stato terzo che finanzia auatonomamente il proprio soggiorno in Svizzera di portare con sé un importo in contanti corrispondente ad almeno 100 franchi al giorno. Per gli studenti muniti di una carta per studenti occorrono almeno 30 franchi al giorno.

La dimostrazione dell’esistenza di mezzi finanziari sufficienti non si limita al solo possesso di denaro in contanti, bensì anche in base a travelerchecks, carte bancarie, carte di credito o alla dichiarazione di garanzia (rinviamo al proposito al capitolo 4, domanda "Dichiarazione di garanzia"). Al cittadino di Stato terzo che fa valere una carta bancaria o di credito può essere intimato di ritirare del denaro.

La Svizzera non è in grado di fornire informazioni vincolanti sulla prassi degli altri Stati Schengen. Il cittadino di Stato terzo è tenuto a informarsi prima del viaggio, presso le rispettive rappresentanze degli Stati Schengen che intende visitare.

Per la proroga del visto favorisca rivolgersi al servizio di migrazione del Suo Cantone di residenza:
Autorità cantonali di polizia degli stranieri e preposte al mercato del lavoro

Rammentiamo che, in linea di principio, la durata massima delle visite in Svizzera è di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

Favorisca contattarci:
Contatto: tema Presentazione domande (senza visto di ritorno)

Per fornire dati attendibili ci occorrono le generalità esatte: cognome / nome / data di nascita / nazionalità, oppure il numero di riferimento ORBIS della rappresentanza presso la quale è stata depositata la domanda.


7. Soggiorno di oltre 90 giorni in Svizzera / Lavorare in Svizzera

Per motivi di ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione, il rilascio dei permessi di soggiorno compete alle autorità cantonali della migrazione. Favorisca pertanto rivolgere la sua domanda alla competente autorità del suo Cantone di residenza. Troverà in allegato gli indirizzi di tutti i nostri interlocutori cantonali (la lista è disponibile solo in tedesco):
Autorità cantonali di polizia degli stranieri e preposte al mercato del lavoro

Per maggiori informazioni concernenti la dimora in Svizzera può inoltre consultare il link seguente:
Soggiorno

Per motivi di ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione, il rilascio dei permessi di soggiorno compete alle autorità cantonali della migrazione. Favorisca pertanto rivolgere la sua domanda alla competente autorità del Suo Cantone di residenza. Troverà in allegato gli indirizzi di tutti i nostri interlocutori cantonali (la lista è disponibile solo in tedesco):
Autorità cantonali di polizia degli stranieri e preposte al mercato del lavoro

Per maggiori informazioni concernenti la dimora in Svizzera può inoltre consultare i link seguenti:
Soggiorno
Allegato 1, lista 1: Prescrizioni in materia di documenti di viaggio e di visti secondo la nazionalità
Allegato 1, lista 2: Prescrizioni in materia di documenti di viaggio e di visti: disposizioni speciali a prescindere dalla nazionalità
Ricongiungimento familiare / coniuge (straniero) di un cittadino svizzero 
     (6.2 Familiari di cittadini svizzeri)
Ricongiungimento familiare / coniuge (straniero) di un cittadino straniero titolare del permesso di domicilio 
     (6.3 Familiari di stranieri titolari del permesso di domicilio)
Ricongiungimento familiare / coniuge (straniero) di un cittadino straniero titolare del permesso di dimora 
     (6.4 Familiari di stranieri titolari del permesso di dimora)

Per motivi di ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione, il rilascio dei permessi di soggiorno compete alle autorità cantonali della migrazione. Favorisca pertanto rivolgere la sua domanda alla competente autorità del Suo Cantone di residenza. Troverà in allegato gli indirizzi di tutti i nostri interlocutori cantonali (la lista è disponibile solo in tedesco):
Autorità cantonali di polizia degli stranieri e preposte al mercato del lavoro

Per maggiori informazioni concernenti la dimora in Svizzera può inoltre consultare i link seguenti:
Soggiorno
Allegato 1, lista 1: Prescrizioni in materia di documenti di viaggio e di visti secondo la nazionalità
Allegato 1, lista 2: Prescrizioni in materia di documenti di viaggio e di visti: disposizioni speciali a prescindere dalla nazionalità
Ricongiungimento familiare / coniuge (straniero) di un cittadino svizzero 
     (6.2 Familiari di cittadini svizzeri) 
Ricongiungimento familiare / coniuge (straniero) di un cittadino straniero titolare del permesso di domicilio 
     (6.3 Familiari di stranieri titolari del permesso di domicilio)
Ricongiungimento familiare / coniuge (straniero) di un cittadino straniero titolare del permesso di dimora 
     (6.4 Familiari di stranieri titolari del permesso di dimora)

La Svizzera applica un sistema binario di ammissione della manodopera straniera. Le persone esercitanti attività lucrativa che provengono da Stati dell’UE/AELS possono beneficiare dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone. Per quel che concerne tutti gli altri Stati, sono ammessi quadri, specialisti e altri lavoratori qualificati, ma in misura limitata.
Il link seguente fornisce informazioni relative alle condizioni d’ammissione per nazionalità:
Lavoro / Permessi di lavoro

Il link seguente contiene informazioni utili sul tema dell’attività lucrativa in Svizzera:
FAQ – Domande ricorrenti: Lavoro / Permessi di lavoro

Attività lucrativa:
Basi legali: Soggiorno con attività lucrativa

Libera circolazione delle persone:
Libera circolazione delle persone Svizzera – UE/AELS

Per motivi di ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione, il rilascio dei permessi di soggiorno compete alle autorità cantonali della migrazione. Favorisca pertanto rivolgere la sua domanda alla competente autorità del Suo Cantone di residenza. Troverà in allegato gli indirizzi di tutti i nostri interlocutori cantonali (la lista è disponibile solo in tedesco):
Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Per maggiori informazioni concernenti la dimora in Svizzera può inoltre consultare i link seguenti:
Soggiorno

Se ha domande, desidera chiarimenti o auspica informazioni sulla documentazione afferente favorisca rivolgersi direttamente alla rappresentanza svizzera competente per il luogo di domicilio della persona richiedente:
Rappresentanze svizzere

Chiunque alloggia uno straniero dietro compenso è tenuto a notificarlo immediatamente. Se invece lo straniero è alloggiato gratuitamente, non vi è un obbligo di notifica dell’alloggiatore. Sono fatte salve prescrizioni cantonali più severe. Favorisca pertanto rivolgersi al competente servizio cantonale di migrazione:
Autorità cantonali di polizia degli stranieri e preposte al mercato del lavoro


8. Altro

Il link seguente contiene tutte le basi legali sul tema visti:
VII. Istruzioni visti

Le informazioni sono disponibili in italiano, francese e tedesco. Lista 1, Allegati 1+2 anche in inglese.

Favorisca rivolgersi direttamente all’Amministrazione federale delle dogane (AFD).

Tel: +41 (0)31 322 65 11
E-Mail
Homepage

Il sito seguente informa in merito all'importazione di animali in Svizzera:
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV

Per ulteriori domande favorisca rivolgersi all'Ufficio federale di veterinaria.

Tel: +41 (0)31 323 30 33
E-Mail

Per quanto concerne l’acquisto di immobili in Svizzera, favorisca contattare l’autorità seguente:

Ufficio federale di giustizia
Ufficio federale per il diritto del registro fondiario e del diritto fondiario
Taubenstrasse 16
3003 Berna
Tel. +41 (0)31 322 41 20
Homepage

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 01.03.2017