Gestione integrata delle frontiere / Integrated Border Management (IBM)

Parole chiave: Politica di sicurezza

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La migrazione illegale, il traffico di migranti qualificato e la criminalità transfrontaliera costituiscono sfide importanti per le autorità federali e cantonali. La lotta efficace a tali fenomeni richiede una stretta cooperazione e coordinazione che esula dalle rispettive aree di competenza.

Nel febbraio 2011 il Consiglio federale ha pertanto istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale interno all’amministrazione, cui sono stati associati anche i Cantoni, incaricato di elaborare una strategia di gestione integrata delle frontiere a livello svizzero. Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto finale di questo gruppo strategico "Gestione integrata delle frontiere" (strategia IBM) nel giugno 2012.

La strategia riunisce in un unico strumento tutte le attività istituzionali finalizzate a combattere la migrazione illegale, il traffico di migranti qualificato e la criminalità transfrontaliera, garantendo al tempo stesso il buon funzionamento dell’immigrazione legale. Per attuare la strategia, il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di elaborare un piano d’azione che definisca misure concrete. Nel luglio 2014 il Consiglio federale ha preso atto del piano d’azione "Gestione integrata delle frontiere". Nel novembre 2014 ne ha preso atto anche la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). La strategia IBM è verificata di anno in anno. Il presente complemento alla strategia è stato adottato dal Consiglio federale e dalla CDDGP alla fine di giugno 2016. È stato costatato che la strategia offre la cornice necessaria per fronteggiare l’entità accresciuta dei movimenti migratori e che pertanto non è il caso di procedere a un adeguamento puntuale. Inoltre, quattro obiettivi parziali sono stati stralciati dagli obiettivi strategici in quanto o già conseguiti o non proporzionali in termini di equilibrio benefici-costi.

I Cantoni hanno un ruolo centrale nell’attuazione della strategia e del piano d’azione. La consigliera federale Simonetta Sommaruga e il consigliere di Stato Hans-Jürg Käser hanno pertanto firmato, il 13 novembre 2014, un accordo quadro in materia di cooperazione di polizia tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e la CDDGP, che codifica l’impegno della Confederazione e dei Cantoni per un’attuazione congiunta e scaglionata (durante il periodo 2014-2017) del piano d’azione.

Grazie alle sue 68 misure operative e strategiche, il piano d’azione assicura l’attuazione degli obiettivi definiti nella strategia. Le misure spaziano da miglioramenti puntuali a innovazioni di ampio respiro nel settore della gestione delle frontiere all’interno del Paese e all’estero.

La Segreteria di Stato della migrazione SEM monitora l’attuazione del piano d’azione e stende ogni anno un pertinente rapporto all’attenzione del Consiglio federale e della CDDGP. Dal rapporto annuale relativo al 2015 emerge che alla fine del 2015 era stato trattato l’85 per cento (2014: 55%) delle 68 misure complessive. Tutte le 19 misure il cui inizio era previsto per il 2015 sono state effettivamente avviate. Al momento, sei di esse sono in fase di realizzazione secondo i piani, mentre quattro sono già state introdotte definitivamente. Si costata pertanto un’evoluzione positiva nel settore della gestione delle frontiere. Il Consiglio federale e la CDDGP hanno preso atto del rapporto annuale 2015 alla fine di giugno / all’inizio di luglio 2016.

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