Arrivo del primo gruppo di rifugiati nell’ambito del progetto pilota triennale

Berna. Sette famiglie di rifugiati provenienti dalla Siria sono arrivate venerdì in Svizzera. Il gruppo comprende trenta rifugiati, tra cui nove donne e quindici bambini, ed è il primo a essere accolto nell’ambito del progetto pilota deciso dal Consiglio federale a inizio settembre.

Nell’ambito del progetto pilota possono essere accolte sull’arco di tre anni 500 persone particolarmente bisognose di protezione cui l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ha riconosciuto lo statuto di rifugiato. A queste persone la Svizzera concederà asilo. Potranno usufruire di un programma specifico volto ad agevolare la loro integrazione. Diversi Cantoni si sono già detti disposti ad accogliere gruppi di rifugiati. Il primo gruppo, arrivato venerdì, sarà accolto dal Cantone di Soletta.

Con lo scoppio del conflitto in Siria le sette famiglie di rifugiati si sono ritrovate tra il fronte delle forze governative e quello dei ribelli. A fronte dei pericoli cui erano esposte e della protezione di cui avevano bisogno, l’ACNUR ha riconosciuto loro lo statuto di rifugiato chiedendo alla Svizzera di accoglierle.

Programma specifico d’integrazione

I rifugiati accolti nell’ambito del progetto pilota fruiranno di un programma specifico d’integrazione sull’arco di due anni. Il programma comprende corsi di lingua, un bilancio delle competenze, formazioni idonee e l’assistenza individuale. L’obiettivo è di integrare i rifugiati nel mercato del lavoro.

L’UFM e i Cantoni interessati hanno definito il contenuto del programma, che sarà avviato nel 2014. I costi del programma per tutti i 500 rifugiati ammonteranno probabilmente a circa 12 milioni di franchi. Alla fine del 2014 sarà svolto un esame intermedio volto a stabilire i risultati conseguiti a metà percorso.
 

Ultima modifica 29.11.2013

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