Schengen/Dublino: la cooperazione operativa inizia a mezzanotte

Berna. A mezzanotte avrà inizio la cooperazione operativa tra la Svizzera e l’Unione Europea in materia di sicurezza, visti e asilo come previsto dagli Accordi di Schengen e Dublino. Schengen favorisce la libera circolazione alle frontiere interne tra gli Stati aderenti e stabilisce disposizioni d’entrata uniformi per lo spazio Schengen. Allo stesso tempo la sicurezza viene garantita attraverso misure compensative come, per esempio, il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne e il miglioramento della cooperazione internazionale tra le autorità di polizia e giustizia. Le regole sull’attribuzione della competenza stabilite dall’Accordo di Dublino contribuiscono a evitare le domande d’asilo multiple.

Schengen favorisce la libera circolazione grazie all’abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere tra gli Stati Schengen (frontiere interne). I controlli delle persone negli aeroporti per i voli all’interno dello spazio Schengen saranno soppressi a partire dal 29 marzo 2009 in concomitanza con l’introduzione del nuovo orario dei voli.

I turisti e coloro che viaggiano per affari in provenienza da Stati terzi assoggettati all'obbligo del visto possono spostarsi più facilmente all’interno dello spazio Schengen, essendo richiesto solo un visto Schengen, che ora varrà anche per la Svizzera. Anche per gli stranieri originari di Stati non appartenenti all’Unione europea o all’EFTA che vivono in Svizzera gli spostamenti all’interno dello spazio Schengen saranno più semplici: a partire dal 12 dicembre 2008 chi è in possesso di un permesso B, C o L non avrà più bisogno di un visto Schengen. A decorrere dall’inizio della cooperazione operativa anche la Svizzera potrà rilasciare visti Schengen.

Per garantire la sicurezza sarà introdotta una serie di misure, tra cui il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen, il potenziamento della cooperazione internazionale tra le forze di polizia, ad esempio tramite la banca dati elettronica di ricerca a livello europeo SIS, oppure il miglioramento dell’assistenza giudiziaria.

La cooperazione prevista da Dublino permette ai richiedenti asilo di presentare una sola domanda di asilo nello spazio Dublino. I criteri di Dublino stabiliscono qual è lo Stato competente per trattare una domanda di asilo, garantendo la ripartizione delle procedure di asilo e la condivisione degli oneri. Grazie alla banca dati elettronica delle impronte digitali Eurodac è possibile identificare le persone che presentano più domande d’asilo e assegnarle allo Stato competente. In tal modo è possibile evitare costose procedure multiple, alleggerendo il sistema nazionale.

Ultima modifica 11.12.2008

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