Modifica della legge sull'asilo e della legge sugli stranieri: avviata la consultazione

Berna. Il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa alla revisione della legge sull'asilo (LAsi) e della legge sugli stranieri (LStr), con l’intento di accelerare e rendere più efficiente la procedura d'asilo, nonché lottare in maniera efficace contro gli abusi.

Dal 1° gennaio 2008, la riveduta legge sull'asilo e la nuova legge sugli stranieri sono integralmente in vigore. Le modifiche introdotte comportano in prima linea miglioramenti dal punto di vista esecutivo. L'attuazione di tali miglioramenti è stata in tutto e per tutto positiva. Le misure coercitive hanno consentito l'esecuzione della grande maggioranza degli allontanamenti ordinati. La nuova disciplina dei casi di rigore nel settore dell'asilo ha permesso di ovviare alla situazione insoddisfacente di coloro in particolare che dimorano da lungo tempo in Svizzera.

Motivi della nuova revisione parziale

Il settore dell'asilo si trova costantemente ad affrontare nuove sfide. Per essere credibile ed efficace, la politica in materia d'asilo deve adeguarsi di continuo e fornire le basi legali necessarie per tenere conto di tali sfide.

Negli ultimi anni il settore dell’asilo ha conosciuto nuovi problemi, legati in particolare al crescente numero di domande d'asilo di persone provenienti dall'Africa (soprattutto Eritrea, Nigeria e Somalia), dal Vicino Oriente (soprattutto dall'Iraq) e dallo Sri Lanka. Nel 2008 sono state presentate in Svizzera complessivamente 16'606 domande d'asilo, il che equivale a un aumento del 53,1 per cento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. È aumentato anche il numero delle domande pendenti in prima istanza; dalle 6236 a fine 2007 si è passati a ben 12’656 alla fine del 2008 (+ 103 %).

Occorre pertanto accelerare le procedure, rendendole nel contempo più efficienti. È inoltre necessario lottare più efficacemente contro gli abusi. La legge sugli stranieri va parimenti adeguata in singoli settori.

Principali modifiche della legge sull'asilo

  • Le persone esposte a seri pregiudizi o che hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi unicamente per aver rifiutato di prestare servizio militare o per diserzione, non sono riconosciute come rifugiati. Non ottengono asilo e sono allontanate dalla Svizzara. Tuttavia, se l'esecuzione dell'allontanamento è inammissibile, ad esempio perché vi è il rischio di un trattamento inumano nello Stato d'origine, l’interessato è ammesso in Svizzera a titolo provvisorio.
  • Attività politiche abusive in Svizzera che perseguono esclusivamente lo scopo di motivare la qualità di rifugiato dopo la fuga saranno oggetto di sanzioni penali. Saranno sanzionate penalmente anche le persone che prestano mano ai richiedenti l'asilo nel quadro di tali attività abusive, ad esempio aiutandoli nella pianificazione o nell’organizzazione.
  • Sarà abolita la possibilità di presentare una domanda d'asilo presso una rappresentanza svizzera all'estero.
  • Per evitare lungaggini abusive nel quadro delle procedure, sarà introdotta una nuova procedura celere, svolta interamente per scritto, per le domande di riesame e le domande multiple. Chi deposita una domanda di riesame beneficia già del soccorso d'emergenza, che d'ora in poi sarà concesso anche a chi presenta domande multiple.

Principali modifiche della legge sugli stranieri

  • Le persone che fanno valere l'inesigibilità per motivi personali dell'esecuzione dell'allontanamento o dell'espulsione (ad es. per l'assenza di una rete sociale nello Stato d'origine) dovranno addurre la prova formale delle loro allegazioni. Il Consiglio federale avrà la possibilità di designare gli Stati verso i quali l'esecuzione dell'allontanamento è considerata generalmente ammissibile.
  • D'ora in avanti, le autorità cantonali devono poter assegnare un luogo di domicilio o un alloggio alle persone ammesse provvisoriamente che beneficiano di prestazioni dell'aiuto sociale. Ciò consentirà di sgravare i Comuni più grossi, rispondendo a una richiesta esplicita dei Cantoni in tal senso.
  • Per garantire l'esecuzione dell'allontanamento verso il competente Stato Dublino s’intende introdurre una nuova fattispecie per la carcerazione preliminare e per la carcerazione in vista di rinvio coatto nel quadro della procedura Dublino.

Le modifiche proposte sono conformi alla Costituzione federale e al diritto internazionale pubblico.
La consultazione dura fino al 15 aprile 2009.

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Ultima modifica 14.01.2009

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