Revisione parziale della legge sull'asilo e della legge sugli stranieri: licenziato il messaggio

Berna. In data odierna il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la modifica della legge sull'asilo (LAsi). La revisione persegue procedure d'asilo più celeri ed efficienti nonché la lotta sistematica agli abusi. Sono adeguate anche alcune parti della legge federale sugli stranieri (LStr).

La legge sull’asilo riveduta e la nuova legge federale sugli stranieri sono entrate pienamente in vigore il 1° gennaio 2008. Le modifiche introdotte contengono anzitutto miglioramenti dell’esecuzione nel settore dell’asilo.

Negli scorsi anni sono stati registrati nuovi problemi nell’ambito della procedura d’asilo: mentre nel 2007 sono state presentate 10’844 domande d’asilo, nel 2009 questo numero era già salito a 16’005. Tale aumento è dovuto principalmente ai nuovi richiedenti provenienti dai Paesi dell’Africa subsahariana (Nigeria, Eritrea e Somalia), dal Vicino Oriente (Iraq) e dallo Sri Lanka.

Il settore dell’asilo si vede continuamente confrontato con nuove sfide. Una politica d’asilo credibile ed efficace deve rispondere continuamente a tali sfide, istituendo le basi legali necessarie. Per rendere la Svizzera un Paese di destinazione meno attrattivo per i richiedenti è necessario rendere le procedure più celeri ed efficienti nonché lottare sistematicamente contro gli abusi. Le persone realmente perseguitate continueranno a ottenere piena protezione in Svizzera. Le nuove proposte del Consiglio federale rispettano la tradizione umanitaria della Svizzera.  

Principali modifiche della legge sull'asilo

Il sistema vigente e poco trasparente basato sulla procedura di non entrata nel merito va adeguato e semplificato, con l’obiettivo di rendere le procedure più celeri ed efficienti. La procedura di non entrata nel merito dev'essere limitata ai casi Dublino e agli allontanamenti verso Stati sicuri nonché ai casi in cui i richiedenti non fanno valere motivi rilevanti ai fini dell'asilo (ad es. motivi di natura prettamente medica o economica). Negli altri casi occorre applicare una procedura materiale unitaria con un termine di ricorso unico di 15 giorni (sinora 30). Quale misura accompagnatoria tesa a migliorare la protezione giuridica dei richiedenti è prevista la sostituzione dell'attuale presenza alle audizioni di un rappresentante delle istituzioni di soccorso mediante l'introduzione di un contributo della Confederazione a una consulenza in materia di procedura e di valutazione delle opportunità.

Per evitare che la procedura possa essere ritardata abusivamente anche in caso di domande di riesame e domande multiple, è prevista l'introduzione di una nuova procedura celere, svolta per scritto. Le persone che depositano una domanda di riesame ottengono già attualmente il soccorso d'emergenza. Ora lo stesso deve valere per chi presenta domande multiple.

La revisione della LAsi prevede inoltre che venga soppressa la possibilità di depositare una domanda d'asilo presso una rappresentanza svizzera all'estero. Attualmente la Svizzera è l'unico Stato d'Europa ad ammettere il deposito di domande d'asilo presso le proprie ambasciate nei Paesi di provenienza dei richiedenti. Questa misura è tesa ad alleggerire il lavoro delle rappresentanze svizzere all’estero.

Per evitare abusi nel settore dell’asilo, la Svizzera non deve riconoscere quali rifugiati, accordando loro l’asilo, le persone esposte a seri pregiudizi o che nutrono fondati timori di esserlo unicamente per renitenza o diserzione. Se tuttavia l'esecuzione dell'allontanamento non è ragionevolmente esigibile, ad esempio per la minaccia di trattamenti disumani nello Stato di provenienza, queste persone sono ammesse in Svizzera a titolo provvisorio. Inoltre, le attività politiche svolte abusivamente in Svizzera al solo fine di motivare la qualità di rifugiato dopo la fuga, devono poter essere sanzionate penalmente. La sanzione penale deve poter colpire in particolare anche le persone che aiutano richiedenti l'asilo a commettere tale abuso.  

Principale modifica della legge federale sugli stranieri

D'ora in poi il Consiglio federale deve poter designare gli Stati verso cui l'esecuzione dell'allontanamento è generalmente considerata ragionevolmente esigibile. Tale presunzione, che può essere invalidata dall'interessato, è volta a ridurre l'onere legato all'esame dell'esigibilità nei casi individuali.

La revisione parziale della LAsi e della LStr è stata sottoposta a due procedure di consultazione. La maggior parte dei partecipanti alle consultazioni ha approvato le modifiche proposte.

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Ultima modifica 26.05.2010

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