Il Consiglio federale intende proseguire i programmi cantonali d'integrazione

Berna. Confederazione e Cantoni intendono portare avanti i programmi cantonali d'integrazione (PIC), finanziati congiuntamente. Un bilancio intermedio ha mostrato che i PIC, anche grazie alla loro flessibilità, hanno dato buoni risultati come strumento per promuovere l'integrazione degli stranieri. Il Consiglio federale chiede pertanto al Parlamento di autorizzare un nuovo credito d'impegno per i programmi cantonali d’integrazione 2018-2021.

Dal 1° gennaio 2014, la Confederazione e i Cantoni attuano le misure specifiche di promozione dell'integrazione nell'ambito di programmi d'integrazione cantonali (PIC) quadriennali. I PIC si fondano su obiettivi strategici comuni in diversi ambiti di promozione. Questi obiettivi stabiliscono per esempio che, dopo il loro arrivo, i migranti devono essere informati sulla vita in Svizzera e sulle possibilità d'integrazione nonché acquisire conoscenze di una lingua nazionale. Un’altra priorità è l'integrazione professionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti.

I Cantoni e la Confederazione finanziano congiuntamente i PIC. Per raggiungere gli obiettivi convenuti, tutti i Cantoni hanno concluso convenzioni programmatiche con la Confederazione..

Bilancio intermedio positivo

Il bilancio intermedio dell'attuazione dei PIC 2014-2017 mostra che sono stati ottenuti importanti successi ma che sussistono ancora molte sfide. Si è pertanto potenziato il ruolo dei Cantoni nella promozione dell'integrazione. La collaborazione tra gli attori statali come le autorità della formazione professionale, del mercato del lavoro e della scuola di base è nettamente migliorata, così come la promozione dell’integrazione sul piano locale, nei Comuni.

L'integrazione linguistica e professionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati è stata la priorità principale dei Cantoni. In questo ambito la Confederazione e i Cantoni hanno investito circa 175 milioni di franchi nei primi due anni del programma. Questo importo, comprendente anche la somma forfettaria per l’integrazione delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati, ha permesso ad esempio di ampliare l’offerta di corsi linguistici. Nonostante i risultati intermedi positivi rimane però ancora parecchio da fare.

Proseguimento dei PIC 2018-2021

Il 16 dicembre 2016 il Parlamento ha accettato la revisione della legge sugli stranieri (Integrazione; 13.030), confermando la via intrapresa con i PIC. Lo stesso giorno, il plenum della Conferenza dei Direttori cantonali ha accettato le basi dei PIC 2018-2021. Il 25 gennaio 2017 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di chiedere al Parlamento, con il messaggio sul preventivo 2018, di autorizzare un nuovo credito d'impegno per la fase del programma 2018-2021. La Confederazione intende concedere ai Cantoni contributi annuali di 32,4 milioni di franchi. I pagamenti sono vincolati alla condizione che i Cantoni partecipino nella stessa misura all'attuazione della promozione dell'integrazione. La Confederazione versa inoltre ai Cantoni una somma forfettaria per ogni rifugiato riconosciuto e persona ammessa provvisoriamente.

I PIC 2018-2021 sono vincolati agli attuali obiettivi strategici e si fondano sulle esperienze maturate finora dalla Confederazione e dai Cantoni. Nel contempo occorre sviluppare la promozione dell'integrazione, ad esempio ampliando nei prossimi anni le offerte di qualificazione professionale per persone ammesse provvisoriamente e rifugiati riconosciuti al fine di aumentare le loro possibilità sul mercato del lavoro.

Ultima modifica 25.01.2017

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