La Georgia è considerata uno Stato sicuro: il ritorno è in linea di massima esigibile

Dal 1° ottobre 2019 la Georgia sarà considerata uno Stato sicuro ("Safe Country") e un Paese di provenienza in cui il ritorno dei richiedenti l’asilo respinti è in linea di massima ragionevolmente esigibile. Nella sua seduta del 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha pertanto integrato l’elenco degli Stati sicuri e quello dei Paesi in cui il ritorno è ragionevolmente esigibile.

Il Consiglio federale può designare come Stati di origine o di provenienza sicuri (Safe Countries) i Paesi in cui, secondo i suoi accertamenti, non vi è pericolo di persecuzioni. I criteri determinanti per designare uno Stato come "Safe Country" sono in particolare il rispetto dei diritti umani, la stabilità politica nonché le valutazioni di altri Paesi UE e AELS nonché dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati. Le domande presentate da persone provenienti da Stati sicuri sono trattate in procedura celere e di norma viene emanata una decisione negativa. Attualmente l’elenco degli Stati sicuri include, oltre ai Paesi dell’UE e dell’AELS, l’Albania, il Benin, la Bosnia e Erzegovina, il Burkina Faso, il Ghana, l’India, il Kosovo, la Moldova (senza la Transnistria), la Mongolia, la Macedonia del Nord, il Senegal e la Serbia. Il Consiglio federale ha ora integrato questo elenco con la Georgia.

Sono inoltre adempiute le condizioni per designare la Georgia quale Paese in cui il ritorno è in linea di massima ragionevolmente esigibile. L’allontanamento, ad esempio dopo una decisione d’asilo negativa, risulta quindi più agevole. I criteri determinanti per designare uno Stato come Paese in cui il ritorno è ragionevolmente esigibile sono in particolare la sua stabilità politica e cure mediche di base sufficienti. A partire dal 1° ottobre 2019, oltre alla Georgia e ai Paesi dell’UE e dell’AELS, sono considerati Paesi sicuri in cui il ritorno è in linea di massima esigibile l’Albania, la Bosnia e Erzegovina, il Kosovo, il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Serbia.

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) esamina a intervalli regolari entrambi gli elenchi e, se del caso, chiede al Consiglio federale di adeguarli.

Elevato numero di domande presentate da cittadini provenienti dalla Georgia

Dall’autunno 2017 in Europa e in Svizzera si registra un elevato numero di domande d’asilo presentate da cittadini georgiani, strettamente correlato alla liberalizzazione dei visti per tali cittadini nello spazio Schengen, entrata in vigore nella primavera 2017. In seguito a questo aumento, la Svizzera ha adottato varie misure. Ha ad esempio potenziato la protezione delle frontiere esterne o emanato divieti d’entrata in caso di domande d’asilo manifestamente infondate. Il numero di domande d’asilo infondate presentate da cittadini georgiani è tuttavia rimasto relativamente elevato. La designazione della Georgia quale Stato di origine o di provenienza sicuro nonché Paese in cui il ritorno è ragionevolmente esigibile costituisce un segnale chiaro indicante che la Svizzera adotta tutte le misure necessarie per ridurre al minimo il numero di domande d’asilo infondate e organizzare in maniera più efficace l’esecuzione degli allontanamenti.

Documentazione

(Questo documento non è disponibile in italiano)

Ultima modifica 28.08.2019

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