Più Tedeschi e Portoghesi in Svizzera

Comunicati, SEM, 28.02.2006

Berna. Nel 2005, l'effettivo della popolazione residente permanente straniera in Svizzera è aumentato dell'1,1 % passando a 1'511'937 unità. La crescita di ca. 17'000 persone va perlopiù ricondotta all'immigrazione in provenienza dall'UE, segnatamente dalla Germania e dal Portogallo.

L’Accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone con l’UE influisce nuovamente sulla composizione della popolazione residente permanente straniera in Svizzera. Il numero di cittadini dei quindici vecchi Stati membri dell’UE e degli Stati dell'AELS è aumentato del 2,1 %, mentre quello dei cittadini degli Stati non membri dell’UE-25/AELS è diminuito dello 0,2 %. Al 31 dicembre 2005, l’effettivo della popolazione residente permanente straniera in Svizzera era di 1'511'937 persone, pari al 20,3 % della popolazione globale (20,2 % nel 2004).

In ordine d'importanza, le progressione più netta è data dai cittadini tedeschi (+12'716), seguiti dai Portoghesi (+ 7'532) e dai Francesi (+ 2'012). È invece in calo il numero di cittadini italiani, spagnoli, croati, della Serbia e Montenegro e della Bosnia e Erzegovina. Queste cifre confermano la tendenza registrata negli ultimi quattro anni.
Il motivo d'immigrazione più ricorrente è stato anche nel 2005 il ricongiungimento familiare (39.2 %), seguito dall'attività lucrativa sottostante a contingente (34.5 %) e dalla formazione e dal perfezionamento (13.8 %).

Effettivo

L'effettivo più cospicuo è dato dagli Italiani in Svizzera (19.6 %, 296'392 persone), seguiti dai cittadini di Serbia e Montenegro (13.0 %, 196'179 persone) e dai Portoghesi (11.1 %,167'269 persone).

Leggero aumento delle naturalizzazioni

Lo scorso anno ha registrato un leggero aumento delle naturalizzazioni, il cui numero è passato da 36'957, nel 2004, a 39'753, nel 2005. La maggior parte delle persone naturalizzate sono originarie della Serbia e Montenegro (9'482 persone). Seguono l'Italia (4'162 naturalizzati) e la Turchia (3'467).

Divieti d'entrata

Lo scorso anno è stato disposto un divieto d’entrata in Svizzera nei confronti di 9'750 persone (anno precedente : 10'250). In 3'861 casi il provvedimento è intervenuto
in seguito a traffico di stupefacenti o altre condanne penali, in 2'654 casi per dimora illegale senza attività lucrativa e in 1'835 casi per lavoro nero.


Dati UFM e UST relativi alla popolazione

I dati dell’Ufficio federale della migrazione (UFM) relativi alla popolazione residente permanente straniera si basano sul Registro centrale degli stranieri e comprendono tutti i cittadini stranieri che dimorano in Svizzera per almeno un anno e che sono in possesso di un permesso di domicilio, di dimora o di breve durata di almeno 12 mesi. Non sono comprese le persone rientranti nel settore dell’asilo, i funzionari internazionali, i diplomatici e i loro familiari (non registrati nel Registro centrale degli stranieri).
Nella sua statistica della popolazione, l’Ufficio federale di statistica (UST) prende in considerazione anche i funzionari internazionali, i diplomatici e i loro familiari. È così spiegata la differenza, concernente la popolazione residente permanente straniera, tra le cifre pubblicate dall'UST (20,7 % della popolazione globale) e quelle pubblicate dall’UFM (20,3 %).


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