Libera circolazione totale per i cittadini dell'UE-15 e dell'AELS

Comunicati, DFGP, 02.05.2007

Berna. A partire dal 1° giugno 2007, i cittadini dei quindici vecchi Stati membri dell'UE, di Malta e Cipro nonché degli Stati dell'AELS beneficeranno, per la prima volta dall'entrata in vigore del pertinente accordo, della libera circolazione totale delle persone a titolo di prova. Il Consiglio federale ha licenziato in data odierna la revisione parziale dell'ordinanza concernente l’introduzione graduale della libera circolazione delle persone tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea e i suoi Stati membri nonché gli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (OLCP).

A che punto siamo?

L’Accordo di libera circolazione delle persone tra la Svizzera e i quindici vecchi Stati membri dell’UE nonché gli Stati membri dell’AELS è in vigore dal 1° giugno 2002, l’introduzione della libera circolazione tra la Svizzera e i dieci nuovi Stati membri dell’UE dal 1° aprile 2006. Una fase successiva è costituita dai negoziati concernenti l’Accordo di libera circolazione con la Bulgaria e la Romania.

I contingenti per i permessi di lunga durata rilasciati ai cittadini dell’EU-15 (15 000 l’anno) sono stati ogni anno pienamente esauriti. L’immigrazione proveniente da questi Stati è stata soprattutto di tipo qualitativo; due terzi delle persone provenienti dall’UE dispone di un diploma di formazione secondaria superiore o terziaria.

I contingenti per i permessi di breve durata (115 500 l’anno) sono stati richiesti al 55% e al 90%.

Le persone provenienti dalla Germania hanno maggiormente usufruito di ambedue i tipi di permesso, seguite dai portoghesi e dai francesi.

Alla fine del 2006 il numero dei frontalieri (che non soggiacevano a contingenti) ammontava a 189 543. Al primo posto figurava la Francia, seguita dall’Italia, dalla Germania e dall’Austria.

Lo sfruttamento relativamente forte dei contingenti rispecchia il buono sviluppo della congiuntura in Svizzera. La richiesta dei permessi, soprattutto nel 2006, è stata talmente forte che i contingenti dei permessi rilasciati trimestralmente (3 750 permessi) dopo pochi giorni erano esauriti; il record è stato raggiunto a marzo del 2007 dopo soli 41 minuti!

La buona situazione economica si manifesta anche nel numero dei prestatori di servizi (fino a 90 giorni l’anno): nel 2006 si sono annunciate complessivamente 107 941 persone per fornire prestazioni in Svizzera.

L’aumento del numero degli stranieri è inferiore rispetto alla media degli ultimi 10 anni, tuttavia la composizione è cambiata fortemente a favore dei cittadini degli Stati membri dell’UE e dei cittadini più qualificati. La percentuale dei cittadini provenienti da Stati terzi è invece diminuita (nel 2006: -7 781, -1,2%). Questo sviluppo corrisponde agli obbiettivi della politica in materia di stranieri del Consiglio federale e del Parlamento.

Complessivamente la percentuale degli stranieri rispetto alla popolazione totale del 2006 è aumentata dello 0,1 %, raggiungendo il 20,4%.

Revisione parziale dell’ordinanza concernente l’introduzione graduale della libera circolazione tra la Svizzera e l’UE (OLCP)

La modifica – soprattutto di natura tecnica - è dovuta all'attuazione progressiva dell'Accordo di libera circolazione delle persone (ALC), in vigore dal 1° giugno 2002. In una prima fase, la Svizzera aveva mantenuto delle limitazioni all’ammissione sul proprio mercato di lavoro nonché contingenti massimi per il rilascio di permessi ai cittadini dei quindici vecchi Stati membri dell'UE e degli Stati dell'AELS. Il 1° giugno 2007, la libera circolazione delle persone entrerà in una nuova fase che segnerà la fine del periodo transitorio di cinque anni.

Tale tappa si concretizzerà in prima linea mediante la soppressione dei contingenti cui soggiacciono tuttora i lavoratori cittadini dei Paesi summenzionati, nonché l'abolizione, per quel che li concerne, delle zone di confine.

Ulteriori sviluppi

Con la soppressione dei contingenti per gli Stati membri dell’UE-15 sarà introdotta la libera circolazione delle persone per un anno a titolo di prova.

L’attuale forte fabbisogno di manodopera potrà così probabilmente essere coperto. Tuttavia al momento attuale non è possibile prevedere lo sviluppo dell’immigrazione.

Tenuto conto dello sfruttamento dei contingenti degli ultimi mesi è prevedibile una forte richiesta di permessi, soprattutto nei primi due mesi dopo la soppressione dei contingenti, cioè a giugno e a luglio 2007.

Se nell’arco di quest’anno (1. giugno 2007 - 31 maggio 2008) dovesse verificarsi una forte immigrazione proveniente dagli Stati membri EU-15 (più del 10% della media degli ultimi tre anni), l’Accordo di libera circolazione permetterebbe alla Svizzera - grazie a una clausola speciale (clausola di salvaguardia) - di reintrodurre contingenti a partire dal 1° giugno 2008 (per due anni).

Dopo l’adesione della Bulgaria e della Romania il 1° gennaio 2007, gli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE sono estesi anche a questi due Stati. Per la libera circolazione delle persone sono necessari nuovi negoziati. Oggetto dei negoziati saranno soprattutto i termini transitori concernenti le limitazioni sul mercato del lavoro, la priorità degli indigeni nonché i contingenti.

Nel corso del 2008 le Camere federali decideranno in merito al proseguimento dell’Accordo di libera circolazione. Questa decisione soggiace al referendum facoltativo. La votazione del referendum è prevista per fine 2008 o per inizio 2009.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 02.05.2007

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