Il consigliere federale Blocher avvia il dialogo con rappresentanti di organizzazioni africane

Comunicati, DFGP, 06.11.2007

Berna. Lunedì 5 novembre 2007 il consigliere federale Christoph Blocher ha incontrato rappresentanti di diverse organizzazioni africane per uno scambio d’idee. Si è parlato soprattutto di sicurezza e integrazione, ambiti di competenza del DFGP.

Nel corso del colloquio, durato tre ore e svoltosi su desiderio dei rappresentanti della diaspora africana, si è potuto avviare un dialogo costruttivo. Il consigliere federale Blocher ha risposto a diverse domande, anche critiche, e ha potuto chiarire dei malintesi. In tal modo si sono potuti eliminare numerosi pregiudizi.

Il capo del DFGP ha spiegato le particolarità della politica svizzera in materia di migrazione e le diverse basi per i cittadini stranieri con permesso di lavoro, i rifugiati, i richiedenti l’asilo e i sans-papiers. Il consigliere federale Blocher ha informato i partecipanti in merito al fatto che le persone che soggiornano illegalmente nel Paese devono lasciarlo, indicando le diverse forme dell’aiuto al ritorno, di cui possono usufruire anche i richiedenti l’asilo respinti provenienti da Stati africani. Per quanto riguarda la sicurezza interna il consigliere federale Blocher ha sottolineato che in alcuni settori di reato - quali il traffico di stupefacenti, la tratta di esseri umani e certe forme di truffa – gli stranieri sono rappresentati in modo sproporzionatamente alto. Si è parlato anche della minaccia dell’estremismo islamista di origine nordafricana.

Interpellato sulla presunta discriminazione nei confronti di cittadini africani di colore, il consigliere federale Blocher ha tenuto a precisare che in Svizzera non si tollerano discriminazioni e che la lotta alle discriminazioni – sia per motivi razzisti sia per altri motivi - è compito delle istituzioni. Tutte le persone – ha affermato – sono protette in egual misura, indipendentemente dal colore della pelle.

Il capo del DFGP ha sottolineato l’importanza dell’integrazione per le persone che restano in Svizzera. Dagli adulti bisogna esigere che padroneggino la lingua e provvedano al proprio sostentamento lavorando. Per i bambini sono di primaria importanza la lingua e la formazione. Perciò va garantito un rapido ricongiungimento dei figli, di modo che questi possano frequentare alcuni anni di scuola in Svizzera e avere così migliori possibilità di accedere a un’attività lucrativa.

Nell’ambito del costante dialogo intorno ai temi principali trattati dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, il consigliere federale Christoph Blocher incontra regolarmente diverse comunità e organizzazioni. Anche l’incontro con i rappresentanti della diaspora africana va inquadrato nell’ottica di tale dialogo.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 06.11.2007

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