Estensione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone: il Consiglio federale avvia la consultazione

Comunicati, DFGP, 30.01.2008

Berna. Gli Stati membri dell’UE hanno approvato i risultati dei negoziati sull’estensione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone alla Bulgaria e alla Romania. Il Consiglio federale può pertanto porre in consultazione il Protocollo aggiuntivo II all’Accordo. Tale protocollo garantisce un’apertura graduale e controllata del mercato del lavoro ai cittadini dei due nuovi Stati membri. La procedura di consultazione terminerà il 27 febbraio 2008.

Conformemente al testo del Protocollo aggiuntivo II, la Svizzera potrà mantenere, durante sette anni dall’entrata in vigore del Protocollo, le restrizioni relative all’accesso al suo mercato del lavoro per i cittadini bulgari e romeni (contingenti, priorità dei lavoratori indigeni, controllo dei salari e delle condizioni di lavoro). Per i permessi sono stati stabiliti dei contingenti annuali progressivi. Il primo anno ai cittadini bulgari e romeni potranno essere pertanto concessi, in vista dell’esercizio di un’attività lucrativa, 362 permessi di dimora di lunga durata e 3 620 permessi di soggiorno di breve durata. Tali contingenti aumenteranno progressivamente ogni anno fino a raggiungere, nel settimo anno dall’entrata in vigore del Protocollo, 1 207 permessi di dimora di lunga durata e 11 664 permessi di soggiorno di breve durata. Una volta decorso il regime transitorio di sette anni, una clausola di salvaguardia unilaterale permetterà alla Svizzera di reintrodurre, per la durata di tre anni, contingenti per i permessi in caso d’immigrazione superiore alla media.

Con l’estensione della libera circolazione delle persone alla Bulgaria e alla Romania si prosegue in maniera coerente la via intrapresa con l’Accordo, nell’interesse della Svizzera, della sua economia e del suo mercato del lavoro. La liberalizzazione del mercato del lavoro permetterà alle imprese svizzere di beneficiare di un’offerta di manodopera supplementare e di non essere discriminate rispetto ai loro concorrenti europei, anche per quanto riguarda l’invio di collaboratori nei Paesi dell’UE.

L’estensione consolida i rapporti bilaterali con l’UE e facilita l’accesso delle imprese svizzere al mercato comunitario.

Vista la prossimità tematica tra l’estensione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone alla Bulgaria e la Romania e la sua proroga oltre il 2009, si prevede di sottoporre contemporaneamente entrambi i progetti alla procedura d’approvazione parlamentare. Il Consiglio federale ha già posto in consultazione la proroga dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone il 23 gennaio 2008.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.01.2008

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