Accordo sulla libera circolazione: si rinuncia per ora alla speciale clausola di salvaguardia

Comunicati, DFGP, 21.05.2008

Berna. Alla sua seduta odierna il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per ora a invocare la speciale clausola di salvaguardia. Al momento la reintroduzione di contingenti per l'immigrazione non è nell'interesse della Svizzera. Questa decisione è perlopiù motivata dalle esperienze positive maturate sinora con la libera circolazione delle persone nonché dal permanere di una forte domanda di manodopera UE da parte dell'economia svizzera.

Con la revoca dei contingenti al 1° giugno 2007 è stata introdotta la libera circolazione completa delle persone nei confronti dei 15 "vecchi" Stati UE (UE-15) nonché di Cipro e Malta. La speciale clausola di salvaguardia (o clausola valvola) prevista nell'Accordo sulla libera circolazione delle persone comporta la possibilità di reintrodurre contingenti per un periodo determinato qualora il numero dei permessi rilasciati in un dato anno superi almeno del 10 per cento la media dei tre anni precedenti.

A un anno dalla revoca dei contingenti si constata che tali presupposti formali sono adempiti per quanto concerne i permessi di dimora B (cinque anni) ma non per i permessi di soggiorno di breve durata L (4-12 mesi): dalla revoca dei contingenti il numero di permessi B è fortemente aumentato (80'300 sino alla fine di marzo 2008), mentre la domanda di permessi di soggiorno di breve durata è nettamente calata. Oltre la metà dei nuovi permessi B sono stati rilasciati a persone che erano già attive in Svizzera in qualità di dimoranti temporanei o di frontalieri (effetto trasformazione).

Il Consiglio federale ha analizzato le conseguenze politiche ed economiche di un'eventuale invocazione della clausola valvola. La momentanea rinuncia è basata soprattutto sul fatto che le esperienze maturate con la libera circolazione delle persone sono perlopiù positive e che continua a sussistere un fabbisogno significativo di manodopera proveniente dall'UE.

L'immigrazione in provenienza dallo spazio UE si è sviluppata in maniera conforme ai bisogni dell'economia svizzera e favorisce pertanto il rilancio economico. L'andamento congiunturale ha provocato un forte calo del tasso di disoccupazione. In generale non si sono constatati né un soppiantamento dei lavoratori svizzeri né effetti negativi sul livello dei salari. Le spese supplementari nel settore delle assicurazioni sociali si sono rilevate nettamente minori rispetto alle aspettative. È quanto emerge dal rapporto dell'osservatorio sulle conseguenze della libera circolazione delle persone, pubblicato a fine aprile.

Attualmente non è pertanto nell'interesse della Svizzera reintrodurre dei contingenti. Il Consiglio federale si riserva di procedere ulteriormente a una nuova analisi della situazione, in particolare qualora si verificassero importanti cambiamenti per quanto concerne la situazione economica e del mercato del lavoro. In tal senso, il DFGP è incaricato di continuare a seguire gli sviluppi e di stendere un nuovo rapporto destinato al Consiglio federale di qui all'autunno 2008.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 21.05.2008

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