Firmato l’accordo di riammissione con la Bulgaria

Comunicati, DFGP, 21.11.2008

Berna. Oggi, in occasione della sua visita di lavoro di due giorni in Bulgaria, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, ha firmato il nuovo accordo di riammissione. Si è inoltre intrattenuta con il ministro dell’interno bulgaro Mihail Mikov su questioni riguardanti la migrazione, la cooperazione di polizia e l’estensione alla Romania e alla Bulgaria della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE. Ha incontrato anche il ministro di giustizia bulgaro Miglena Tacheva.

In seguito all’adesione all’EU della Romania e della Bulgaria il 1° gennaio 2007, la Svizzera si è premurata di approfondire la cooperazione bilaterale con i due Stati nell’ambito della migrazione e di adattare gli accordi di riammissione esistenti. Il nuovo accordo di riammissione con la Bulgaria è stato concluso il 19 marzo 2008 a Sofia. Le trattative si sono svolte in base al modello sottoposto dalla Svizzera agli altri Stati dell’UE. Alla sua entrata in vigore il nuovo accordo con la Bulgaria sostituirà quello del 18 luglio 1994.

L’accordo prevede un obbligo di riammissione reciproco e senza formalità di tutti i propri cittadini. D’ora in poi la Svizzera potrà rimpatriare anche cittadini di Paesi terzi e apolidi se questi non adempiono o non adempiono più le condizioni per l’entrata e il soggiorno in Svizzera. Sarà così possibile rimpatriare anche un’importante categoria di persone che sfrutta la Bulgaria soltanto come Paese di transito. Questa novità permette di colmare una grossa lacuna dell’accordo precedente. L’accordo di riammissione riveduto costituisce un’integrazione indispensabile dei criteri e delle regole su cui poggia la procedura di Dublino.

Durante il colloquio con il ministro dell’interno Mihail Mikov è stato affrontato anche il tema della cooperazione di polizia, soprattutto in relazione alla lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti. La consigliera federale Widmer-Schlumpf ha sottolineato che la Svizzera è molto turbata dalle conseguenze per le donne bulgare della tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento sessuale. È chiaro, ha aggiunto, che si può lottare contro quest’attività criminale e indegna dell’uomo soltanto in collaborazione con le autorità di perseguimento penale bulgare.

Si è inoltre discusso dell’estensione alla Romania e alla Bulgaria della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE e della votazione dell’8 febbraio 2009. La consigliera federale Widmer-Schlumpf si è detta fiduciosa che il Popolo svizzero seguirà il parere del Consiglio federale e del Parlamento e approverà l’estensione della libera circolazione delle persone. Durante l’incontro il capo del DFGP e il ministro dell’interno bulgaro hanno entrambi sottolineato la buona collaborazione tra i due Stati.

La consigliera federale Widmer-Schlumpf ha incontrato anche il ministro di giustizia bulgaro Miglena Tacheva, con cui ha discusso le possibilità di collaborare più strettamente nel settore della giustizia.

Ai margini della sua visita a Sofia, la consigliera federale Widmer-Schlumpf ha avuto la possibilità di osservare in loco il lavoro dell’organizzazione non governativa Animus e di parlare con persone coinvolte. Animus s’impegna a favore delle vittime di violenza. Attualmente la Svizzera sta valutando quali progetti sostenere nel settore dell’assistenza alle vittime.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 21.11.2008

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