Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC): proroga del periodo transitorio per Bulgaria e Romania

Comunicati, Il Consiglio federale, 04.05.2011

Berna. Per i cittadini della Bulgaria e della Romania l’accesso al mercato del lavoro svizzero rimane limitato. La priorità dei lavoratori indigeni, i contingenti e il controllo delle condizioni salariali e lavorative restano in vigore fino al 31 maggio 2014. Il Consiglio federale lo ha deciso in data odierna, fondandosi sul protocollo II all'Accordo sulla libera circolazione delle persone.

In virtù della decisione del Consiglio federale, i lavoratori dipendenti in generale e i prestatori di servizi attivi in determinati settori – giardinaggio, edilizia, imprese di pulizia e di sicurezza – continueranno ad essere soggetti alle limitazioni del regime transitorio fino al 31 maggio 2014. I lavoratori indipendenti, invece, beneficeranno della libera circolazione completa a partire dal 1° giugno 2011.

Dal 1° giugno 2009 i cittadini bulgari e rumeni beneficiano dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone concluso nel 1999 con l'UE e i suoi Stati membri. Secondo l’Accordo, le parti hanno il diritto di mantenere temporaneamente le limitazioni nazionali all'accesso al mercato del lavoro per una durata di massimo sette anni. La prima proroga, applicata ora dalla Svizzera, non deve essere motivata.

In una seconda fase, gli Stati membri dell'UE hanno la possibilità di prorogare il periodo transitorio di altri due anni in caso di gravi perturbazioni o di minaccia di gravi perturbazioni del loro mercato del lavoro. A fine maggio 2014 anche la Svizzera usufruirà di questa possibilità e potrà, se del caso, prorogare il periodo transitorio fino a maggio 2016.

Contingenti quasi interamente sfruttati

Durante il primo anno d'applicazione del periodo transitorio (giugno 2009 - giugno 2010), i contingenti stabiliti dall’Accordo sulla libera circolazione per i permessi di dimora di persone provenienti dalla Bulgaria e dalla Romania sono stati interamente attribuiti (362 unità). Per quanto riguarda i contingenti per permessi di soggiorno di breve durata, è stato sollecitato il 90 per cento delle unità disponibili (3620). Le stime per il secondo anno transitorio prevedono una sollecitazione pari al 100 per cento per entrambe le categorie di contingenti. Sussiste una domanda di manodopera proveniente dai due Paesi soprattutto nel settore dei servizi (76 % dei permessi), in particolare in quello alberghiero e nella ristorazione, nonché nel settore primario (17 % dei permessi).

Il 31 dicembre 2010 risiedevano a lungo termine in Svizzera 8690 cittadini bulgari e rumeni, il che equivale allo 0,8 per cento della popolazione permanente proveniente dai 27 Stati dell’UE e dell’AELS e a un aumento del 17,5 per cento (1292 persone) rispetto al 2009. Inoltre, alla fine del 2010 1912 persone erano titolari di un permesso di soggiorno di durata inferiore a un anno. Ciò corrisponde a un aumento di 700 persone rispetto all’anno precedente.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.05.2011

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