Mercato del lavoro: autorizzati i contingenti per il 2013

Comunicati, Il Consiglio federale, 30.11.2012

Berna. Oggi il Consiglio federale ha autorizzato i contingenti per il 2013 della manodopera altamente qualificata proveniente da Paesi al di fuori dell’UE/AELS e dei fornitori di servizi appartenenti all’area UE/AELS. Nessuna variazione rispetto ai contingenti degli anni scorsi.

L’economia svizzera ha bisogno di specialisti qualificati per rimanere innovativa e competitiva su scala internazionale. Nel suo rapporto del luglio scorso sull’impatto dell’immigrazione, il Consiglio federale ha pertanto confermato il sistema d’ammissione binario che, a complemento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) con l’UE/AELS, consente alla Svizzera di reclutare gli specialisti necessari in Stati che non fanno parte dell’UE/AELS (cosiddetti Stati terzi).

Alla sua seduta odierna, il Consiglio federale ha autorizzato i contingenti per il 2013, decidendo di lasciarli ai livelli del 2012. Nel 2013 le imprese svizzere potranno pertanto reclutare complessivamente in Stati terzi 8500 specialisti (3500 permessi di dimora e 5000 permessi di soggiorno di breve durata). In questo modo l’economia disporrà di un quantitativo sufficiente di permessi per assumere l’anno prossimo il numero necessario di specialisti qualificati.

Contingenti per fornitori di servizi provenienti dall’UE/AELS

Il Consiglio federale disciplina anche i contingenti annuali per l’ammissione di fornitori di servizi provenienti dall’UE/AELS per soggiorni di oltre 90 o 120 giorni all’anno. Può trattarsi per esempio di specialisti in informatica ammessi nel nostro Paese per svolgere progetti IT su incarico di aziende svizzere. L’intervento di questi fornitori di prestazioni esula dal campo d’applicazione dell’ALC.

Il Consiglio federale ha preso atto della forte richiesta di fornitori di servizi durante il periodo di contingentamento in corso. A fronte delle prospettive economiche che vanno delineandosi, ha deciso di mantenere ai livelli del 2012 anche i permessi destinati ai fornitori di prestazioni provenienti dall’UE/AELS. Di conseguenza, nel 2013 tale categoria di lavoratori disporrà ancora di 3000 permessi di soggiorno e 500 permessi di dimora.

Promozione della manodopera indigena

Come osservato dal Consiglio federale nel suo rapporto sulle conseguenze dell’immigrazione, resta comunque assolutamente prioritario il ricorso ai lavoratori svizzeri e provenienti dall’area UE/AELS. L’ammissione di manodopera proveniente da Stati terzi o di fornitori di servizi dell’UE/AELS è e resta una mera risorsa complementare all’offerta di manodopera in Svizzera e nell’UE/AELS. Per il Consiglio federale è inoltre di centrale importanza che la manodopera estera sia assunta alle condizioni salariali in uso nella regione e nella professione.

Nei prossimi anni, il Consiglio federale intende garantire a lungo termine la copertura del fabbisogno di specialisti qualificati in Svizzera. A tale scopo intende promuovere in vario modo il potenziale interno, per esempio proponendo un perfezionamento continuo teso a migliorare le qualifiche. In questo contesto, ha già avviato numerosi progetti per ovviare alla penuria di specialisti e adeguare la politica in ambito formativo.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.11.2012

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