Sostegno finanziario a due progetti svizzeri grazie al Fondo per le frontiere esterne

Comunicati, SEM, 28.10.2013

Berna. L’UE sostiene due progetti svizzeri volti a migliorare la tutela delle frontiere esterne Schengen. L’investimento complessivo è di circa 5.7 milioni di euro. Per la prima volta è stato selezionato un progetto cantonale. Entrambi i progetti perseguono controlli più efficienti all’ingresso nello spazio Schengen nell’intento di accrescere la sicurezza.

Modernizzare l’infrastruttura

La polizia cantonale zurighese, in veste di autorità incaricata del controllo alla frontiera presso l’aeroporto di Zurigo, intende modernizzare l’infrastruttura dotandola delle tecnologie più recenti. Con ciò si propone di attuare le prescrizioni Schengen in costante sviluppo, rendendo più sicura la frontiera esterna Schengen all’aeroporto di Zurigo. Nell’ambito della lotta alla migrazione illegale, al traffico di migranti e alla criminalità transfrontaliera è di cruciale importanza identificare più celermente le persone munite di documenti di viaggio insufficienti o falsificati. La modernizzazione concorre al tempo stesso a velocizzare i controlli per chi viaggia legalmente.

Seconda generazione del Sistema d’informazione Schengen (SIS ll)

Il secondo progetto, realizzato dall’Ufficio federale di polizia (fedpol), prevede l’introduzione del nuovo Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) e la connessione allo stesso. Il sistema migliora la cooperazione all’interno dello spazio Schengen nella lotta alla criminalità internazionale e alla migrazione illegale. Consente di segnalare in tempi ravvicinatissimi, nell’intero spazio Schengen, le ricerche di oggetti e di persone. La Svizzera ha introdotto con successo il SIS II il 9 aprile 2013. Per formare gli utenti (polizia, corpo guardie di confine e altre istituzioni) è stata predisposta una pertinente documentazione. Grazie a futuri miglioramenti e sviluppi del sistema nazionale N-SIS sarà inoltre costantemente garantito il miglior livello possibile in termini di estensibilità e di automatizzazione dei processi.

Il Fondo per le frontiere esterne: un fondo di solidarietà

Il Fondo per le frontiere esterne è un fondo di solidarietà che permette in particolare di sostenere finanziariamente gli Stati membri di Schengen che, a causa dell’estensione delle loro frontiere terrestri e marittime, sono chiamati ad assumersi permanentemente costi elevati per garantire la protezione delle frontiere esterne Schengen. Il Fondo intende anzitutto contribuire a migliorare la protezione delle frontiere esterne e ridurre l’immigrazione clandestina. Si propone per contro di agevolare e accelerare l’entrata nello spazio Schengen delle persone autorizzate.

Il programma per il 2013 è l’ultimo nell’ambito del Fondo per le frontiere esterne nella sua forma odierna, valevole per il periodo 2007-2013. Il prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE, che si estenderà sul periodo 2014-2020, prevede di sostituire l’attuale fondo mediante un Fondo per la sicurezza interna. La Svizzera vi prenderà parte per quanto riguarda il settore "Frontiera".

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 28.10.2013

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