Il Consiglio federale non intende modificare lo status giuridico dei sans-papiers

Parole chiave: Migrazione illegale

Comunicati, Il Consiglio federale, 13.02.2013

Berna. Il Consiglio federale ritiene che le vigenti norme del diritto in materia di assicurazioni sociali offrano sufficiente protezione anche agli stranieri senza soggiorno regolato in Svizzera (sans-papiers) e consentano un’azione amministrativa coerente. Pertanto, non vede una necessità immediata di adeguare lo status giuridico dei sans-papiers. In data odierna ha preso atto del pertinente documento interlocutorio del Dipartimento federale di giustizia e polizia.

Le persone che dimorano e lavorano in Svizzera senza soggiorno regolato (cosiddetti sans-papiers) violano, sì, il diritto in materia di stranieri ma fruiscono al tempo stesso di diritti fondamentali a prescindere dal loro status secondo il diritto in materia di stranieri.

In linea di principio, i sans-papiers soggiacciono all’obbligo di affiliarsi sia all’AVS/AI sia all’assicurazione contro malattia e infortunio e quindi di pagare i relativi contributi. Tuttavia, stante il loro soggiorno illegale in Svizzera, di norma queste persone evitano i contatti con le autorità, non si annunciano presso le pertinenti assicurazioni sociali e non possono quindi adempiere il loro obbligo di versare i contributi assicurativi. In questo modo si escludono perlopiù dalla fruizione delle relative prestazioni.

Strumenti moderni nei rapporti con i sans-papiers

Il Consiglio federale riconosce che talvolta gli obiettivi perseguiti dalle varie leggi collidono fra loro. Ciò nonostante, la normativa vigente consente di adottare nei confronti dei sans-papiers un’azione amministrativa coerente e al passo coi tempi. In particolare, le norme vigenti del diritto in materia di assicurazioni sociali garantiscono a queste persone una copertura assicurativa sufficiente. Il Consiglio federale ritiene che la disciplina dei casi personali particolarmente gravi prevista dalla legge sugli stranieri tenga conto, in un approccio pragmatico, degli aspetti umanitari degli interessati e garantisca al tempo stesso l’interesse pubblico.

Lotta al lavoro nero

Secondo il Consiglio federale, la problematica dei sans-papiers è intimamente connessa alla lotta al lavoro nero. Un contrasto coerente ed efficace di tale fenomeno permette di arginare attivamente e sin dall’inizio la questione dei sans-papiers. A dicembre 2012 il Consiglio federale aveva commissionato un mandato d’esame con l’obiettivo di migliorare la lotta al lavoro nero.

Il Consiglio federale non vede la necessità di sottoporre a un nuovo esame lo scambio d’informazioni tra i settori del diritto in materia di stranieri, delle assicurazioni sociali e del lavoro nero. Resta altresì dell’avviso che una regolarizzazione generale del soggiorno dei sans-papiers non è opportuna.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 13.02.2013

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