Indagine conoscitiva in previsione del nuovo sistema nazionale d’informazione visti

Comunicati, DFGP, 04.06.2013

Berna. Nel gennaio 2014 dovrebbe entrare in funzione un nuovo sistema d’informazione nazionale visti, denominato ORBIS e compatibile con il sistema europeo d’informazione sui visti Schengen. Lunedì il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha avviato un’indagine conoscitiva sugli aspetti giuridici del progetto in vista di sostituire l’attuale sistema nazionale d’informazione visti.

Secondo le nuove disposizioni, le autorità che, per adempiere le proprie funzioni, hanno accesso ai dati registrati nel nuovo sistema nazionale visti ORBIS, sono autorizzate ad accedere a tutti i dati sui visti, compresa la fotografia del richiedente. I dati sono poi trasferiti al sistema europeo d’informazione sui visti Schengen, eccetto le impronte digitali, che non sono conservate.

Il sistema europeo d’informazione visti Schengen contiene tutti i dati sulle domande di visto per breve soggiorno nello spazio Schengen, compresi i dati biometrici. Operativo presso le rappresentanze europee nel Vicino Oriente, nel Golfo e nell’Africa occidentale, orientale e centrale, il sistema europeo d’informazione visti Schengen ha per scopo di semplificare la procedura di domanda dei visti, evitare le domande multiple e agevolare la lotta antifrodi. Consente inoltre di semplificare l’attuazione del regolamento Dublino e il trattamento delle domande d’asilo.

Da dicembre 2012 la Svizzera impiega il sistema centrale europeo d’informazione visti per verificare se un richiedente l’asilo ha ottenuto un visto Schengen da un altro Stato che possa essere considerato competente per il trattamento della domanda d’asilo in virtù del regolamento Dublino. A fine aprile 2013, grazie al sistema centrale d’informazione visti erano stati identificati 131 casi Dublino.

Contrariamente al sistema europeo sui visti, ORBIS contiene tutti i dati dei richiedenti il visto, anche quelli sui visti di lungo soggiorno. L’operatività di ORBIS è assicurata dalla Confederazione grazie ai crediti d’impegno di Schengen e Dublino, mentre non vi sono conseguenze finanziarie per i Cantoni.

L’audizione durerà fino al 26 agosto 2013.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.06.2013

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