I parenti di cittadini siriani in Svizzera possono entrare in maniera agevolata

Parole chiave: Asilo | Visto

Comunicati, Il Consiglio federale, 04.09.2013

Berna. A fronte della situazione drammatica in Siria, il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), Simonetta Sommaruga, ha deciso di agevolare il rilascio del visto ai cittadini siriani che hanno vincoli con il nostro Paese. I parenti di cittadini siriani residenti in Svizzera potranno ottenere il visto d’entrata secondo una procedura celere e semplificata. La nuova norma entra immediatamente in vigore.

Già nel luglio dello scorso anno la crisi in Siria aveva indotto la Svizzera ad agevolare la procedura di rilascio del visto per determinati gruppi di cittadini siriani. Da una valutazione svolta nella primavera 2013 è tuttavia emerso che soltanto un numero molto esiguo di persone poteva usufruire di tali agevolazioni. Il capo del DFGP, Simonetta Sommaruga, ha pertanto ordinato la loro estensione a una più ampia cerchia di cittadini della regione siriana.

Agevolazioni per una più ampia cerchia di parenti di cittadini siriani in Svizzera

Le agevolazioni per il rilascio del visto concernono persone provenienti dalla Siria con parenti in Svizzera (titolari del permesso B o C o naturalizzati). Il ricongiungimento familiare non è più limitato al nucleo familiare (coniuge e figli fino a 18 anni), bensì è esteso ad altri parenti in linea ascendente e discendente, ossia nonni, genitori, figli maggiori di 18 anni e abbiatici. Le agevolazioni si estendono anche ai fratelli e sorelle di cittadini siriani residenti in Svizzera e ai loro parenti stretti.

L’Ufficio federale della migrazione (UFM), d’intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e con i servizi cantonali di migrazione, ha erogato una pertinente direttiva che definisce presupposti meno restrittivi per il rilascio del visto. In virtù di tale istruzione, laddove la situazione in Siria renda impossibile la produzione di documenti di stato civile, è sufficiente rendere verosimile e dimostrare in maniera condivisibile l’esistenza di un vincolo di parentela. Si rinuncia peraltro a verificare se il richiedente dispone di mezzi finanziari sufficienti conformemente alla legge federale sugli stranieri.

Le persone che hanno parenti in Svizzera e che hanno presentato all’estero una domanda d’asilo rivolta alla Svizzera (quando ciò era ancora possibile) sono informate della possibilità di chiedere un visto.

Né la convenzione d’associazione a Schengen né le disposizioni legali nazionali ostano a queste agevolazioni: ogni Stato Schengen può infatti derogare, per motivi umanitari, alle prescrizioni d’entrata ordinarie e ammettere sul proprio territorio i beneficiari di tali deroghe.

La Svizzera continua a prestare aiuto sul posto

La Svizzera continua a fornire il proprio contributo per alleviare le sofferenze sul posto. Tramite la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC), dall’inizio della crisi la Svizzera ha investito complessivamente 30 milioni di franchi per prestazioni umanitarie in aiuto alla popolazione colpita. Altri 20 milioni saranno resi disponibili prossimamente.

 

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.09.2013

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