Chiesta una proroga per l’utilizzazione dell’alloggio per richiedenti l’asilo di Bremgarten

Comunicati, SEM, 02.05.2016

Berna. Dall’agosto 2013 l’alloggio della truppa di Bremgarten è adibito in via temporanea all’accoglienza dei richiedenti l’asilo. Di comune intesa tra le autorità federali, cantonali e comunali coinvolte si tratta ora di prorogare quest’utilizzazione di al massimo un altro anno. Le autorità della Confederazione, del Cantone Argovia e della città di Bremgarten sono favorevoli alla proroga. Su incarico della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha inoltrato la necessaria richiesta alla città di Bremgarten.

In virtù della legge sull’asilo, dall’agosto 2013 la SEM gestisce un centro federale d’asilo presso l’alloggio della truppa di Bremgarten. Conformemente all’articolo 26a della legge sull’asilo, le infrastrutture e gli edifici della Confederazione possono essere utilizzati senza autorizzazione cantonale o comunale per l’alloggio di richiedenti per al massimo tre anni. A Bremgarten questo periodo di tre anni scade il 4 agosto 2016.

Presentata la domanda per un altro anno

L’attuazione dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) è stata rimandata e l’esercito non occuperà l’alloggio della truppa di Bremgarten prima del nuovo stazionamento delle scuole dell’esercito. L’alloggio potrebbe pertanto continuare ad accogliere i richiedenti l’asilo per un altro anno. Conformemente alle prescrizioni del diritto edilizio e in materia di pianificazione del territorio, la proroga dell’utilizzazione richiede un’autorizzazione ordinaria di cambiamento di destinazione. Il 2 maggio 2016 il DDPS, rappresentato da armasuisse Immobili, ha pertanto inoltrato la necessaria richiesta all’amministrazione degli edifici della città di Bremgarten. La richiesta verrà pubblicata nel quadro della procedura di autorizzazione. Le autorità della Confederazione, del Cantone Argovia e della città di Bremgarten sono favorevoli alla prevista proroga dell’utilizzazione.

Sul fronte internazionale, gli sviluppi nelle zone di conflitto e lungo le rotte migratorie restano difficili da prevedere, a dispetto del forte impegno internazionale e svizzero. Sebbene in marzo il numero delle domande d’asilo sia calato, le autorità svizzere devono prepararsi a ogni eventualità. Non è escluso che, in seguito alla scelta di rotte migratorie alternative da parte dei profughi, nei prossimi tempi la Svizzera si veda confrontata con un elevato numero di persone in cerca di protezione.

Ecco perché lo scorso 14 aprile la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni hanno definito i parametri della loro pianificazione congiunta di misure cautelari nel settore dell’asilo. Anche il Consiglio federale ha preso atto delle misure adottate e delle misure previste nel settore dell’asilo. Conformemente alla pianificazione d’emergenza, la Confederazione metterà a disposizione 6000 posti a titolo permanente, non da ultimo in vista di garantire la registrazione dei richiedenti. Lo scorso anno la SEM, con il sostegno del DDPS, ha già aumentato le proprie capacità di alloggio per i richiedenti l’asilo portandole da circa 2200 a 4600 posti.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 02.05.2016

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