Asilo: discussione sulla pianificazione delle ubicazioni in Svizzera romanda

Comunicati, DFGP, 20.06.2017

Martedì 20 giugno 2017, i membri del Comitato direttivo Riassetto del settore dell’asilo hanno incontrato i consiglieri di Stato responsabili della regione procedurale Svizzera romanda per discutere le prossime fasi della pianificazione delle ubicazioni. Da tempo è stato deciso di impiantare centri federali d’asilo a Perreux (NE), Grand-Saconnex (GE), Giffers (FR) e Les Verrières (NE). Ora l’ubicazione del centro mancante sarà valutata con maggiore intensità fino alla fine dell’anno, al fine di procedere al riassetto del settore d’asilo entro il 2019, come da programma.

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), d’intesa con il Comitato direttivo, ha comunicato ai rappresentanti dei Cantoni che intende raccomandare al Consiglio federale di respingere la proposta di allestire una sede a Dailly (VD). Finché la sede che resta da definire non sarà operativa, s’intende mantenere in funzione l’attuale Centro di registrazione e procedura (CRP) di Vallorbe (VD).

Nel Comitato direttivo siedono la consigliera federale Simonetta Sommaruga, il consigliere di Stato Hans-Jürg Käser, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, e il consigliere di Stato Peter Gomm, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali. In seguito a un esame approfondito, tale Comitato è giunto alla conclusione che la sede di Dailly, sul territorio del Comune di Lavey-Morcles, non adempie i requisiti d’ubicazione definiti dalla Conferenza sull’asilo del 2014. Determinanti alla fine della decisione sono stati gli elevati costi di gestione e i notevoli problemi di sicurezza riconducibili alla posizione discosta dell’ubicazione. Alla luce della consultazione in corso sul Piano settoriale asilo, il DFGP raccomanderà al Consiglio federale di respingere la sede di Dailly.

In attesa di una nuova ubicazione resterà temporaneamente operativo il Centro di registrazione e procedura (CRP) di Vallorbe. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sta valutando varie opzioni, e i Cantoni romandi hanno la possibilità di sottoporre, entro la fine del 2017, eventuali alternative conformi ai requisiti definiti dalla Conferenza sull’asilo.

D’intesa con il Comitato direttivo, il DFGP raccomanda inoltre di prorogare oltre la scadenza del 2028 il contratto d’affitto che il CFA di Perreux nel Comune di Boudry ha concluso con il Canton Neuchâtel. Se una proroga non fosse possibile, il CFA andrebbe sostituito con un nuovo centro situato nella piazza d’armi di Moudon. Da una valutazione approfondita di possibili ubicazioni, è infatti emerso che la struttura di Moudon è quella più adatta allo scopo. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport prevede di abbandonarla nel 2025.

Velocizzazione delle procedure d’asilo

In occasione della Conferenza nazionale sull’asilo del 28 marzo 2014, la Confederazione e i Cantoni hanno stabilito all’unanimità i requisiti cui devono conformarsi i futuri CFA. I centri vanno pianificati nelle dimensioni richieste, in località facilmente raggiungibili tutto l’anno, in strutture funzionali in grado di offrire lo spazio necessario e tenendo conto di criteri economici e di una adeguata ripartizione all’interno della regione.

Da allora, la SEM e l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, in collaborazione con l’Amministrazione federale delle finanze, hanno vagliato 42 possibili ubicazioni nella Svizzera romanda. Su scala nazionale, la Confederazione, i Cantoni e i Comuni hanno finora definito di comune accordo 14 sedi ripartite nelle sei regioni procedurali. Per attuare le procedure d’asilo velocizzate, approvate in votazione popolare un anno fa, è previsto che dal 2019 la Confederazione metta a disposizione nei CFA 5000 posti di alloggio per richiedenti l’asilo.

In occasione della riunione di martedì, la Confederazione e i Cantoni di Friburgo e Neuchâtel hanno comunicato la loro intenzione di lanciare una fase pilota delle nuove procedure d’asilo celeri in Svizzera romanda, alla stregua di quanto accade nel centro test di Zurigo. Il progetto dovrebbe decollare nel corso del 2018 nelle sedi di Boudry e di Chevrilles e rimanere operativo fino all’apertura ufficiale della nuova struttura nel 2019. L’esperienza permetterà agli attori istituzionali coinvolti di avviare una cooperazione che semplificherà l’attuazione del nuovo sistema.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 20.06.2017

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