Dal 1° marzo: nuove procedure d’asilo velocizzate

Comunicati, DFGP, 28.02.2019

Le nuove procedure d’asilo celeri entreranno in vigore in tutta la Svizzera il 1° marzo 2019: la maggior parte delle procedure sarà conclusa in un centro federale d’asilo entro un termine di 140 giorni. Per aumentare l’efficacia, i richiedenti l’asilo e le persone od organizzazioni responsabili della procedura saranno riuniti sotto un medesimo tetto in un centro della Confederazione. Questo riassetto del settore dell’asilo, approvato da due terzi dei votanti nel 2016, si fonda su una stretta collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni.

Le nuove procedure celeri saranno concluse entro termini brevi. Affinché possano essere condotte nel rispetto delle regole dello stato di diritto e in modo equo, i richiedenti l’asilo avranno diritto sin dall’inizio a una consulenza e a una rappresentanza giuridica. Saranno così informati con maggiore precisione sulla procedura e potranno comprendere meglio le decisioni d’asilo. Procedure più celeri consentiranno inoltre un’integrazione più rapida dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente nonché di intraprendere prima il ritorno nel loro Paese a coloro che non hanno bisogno della protezione della Svizzera.

La maggior parte delle procedure dovranno essere condotte e concluse in un centro federale d’asilo (CFA) entro 140 giorni al massimo. Il fatto che tutte le persone o le organizzazioni responsabili delle procedure saranno riunite sotto un medesimo tetto ne renderà più efficiente lo svolgimento. I richiedenti l’asilo saranno attribuiti ai Cantoni, come avviene attualmente, soltanto se saranno necessari accertamenti supplementari che allungano la procedura. Queste procedure ampliate dovranno essere concluse con decisione definitiva entro un anno.

Una riforma, sei regioni

In seguito alla riforma i richiedenti l’asilo soggiorneranno più a lungo in un centro della Confederazione rispetto a ora. Per questo motivo e al fine di riunire in un solo luogo tutti gli attori coinvolti, la Confederazione ha aumentato le capacità di accoglienza dei suoi centri: entro la fine del 2019 disporrà di 5000 posti letto ripartiti su sei regioni, ciascuna delle quali conterà da due a quattro CFA. Attualmente sono confermate 16 ubicazioni sulle 18 previste, ossia quasi l’80 per cento delle capacità necessarie.

Progetti pilota a Zurigo e in Svizzera romanda

Dal 2014 le procedure celeri sono attuate a Zurigo nel quadro di un progetto pilota. Da una valutazione realizzata da esperti indipendenti risulta che rispetto al regime precedente le procedure hanno potuto essere accorciate di un terzo, che il numero di ricorsi si è pure ridotto di un terzo e che il numero di richiedenti l’asilo che ritornano volontariamente nel loro Paese è triplicato.

Un secondo progetto pilota, condotto da aprile 2018 nei CFA di Boudry (NE) e Chevrilles (FR), ha a sua volta permesso di acquisire maggiori esperienze in vista dell’attuazione delle procedure d’asilo celeri ed eque in tutta la Svizzera. 

Cooperazione a tutti i livelli statali

La riforma del sistema d’asilo costituisce un progetto a lungo termine reso possibile dal sostegno dei Cantoni e dei Comuni. In occasione di due conferenze nazionali sull’asilo, svoltesi nel 2013 e nel 2014, questi ultimi si sono accordati con la Confederazione a favore di un riassetto fondato sulla velocizzazione delle procedure e sull’aumento dei posti a livello federale.

In seguito, l’attuazione della legge, accolta dal 66 per cento dei cittadini e da tutti i Cantoni nel 2016, ha richiesto sostanziali aggiustamenti, in particolare sui piani organizzativo, tecnico e strutturale, sia da parte della Confederazione che dei Cantoni e dei Comuni.

La prima parte del progetto di velocizzazione delle procedure d’asilo è entrata in vigore già il 1° ottobre 2016, mentre la seconda, relativa alla procedura di approvazione dei piani, il 1° gennaio 2018. La terza e ultima parte entrerà in vigore il 1° marzo 2019.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 28.02.2019

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