Un accordo temporaneo garantisce l’accesso al mercato del lavoro anche in caso di una Brexit senza regole

Comunicati, Il Consiglio federale, 17.04.2019

Nella riunione del 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha approvato un accordo temporaneo con il Regno Unito sull’ammissione al mercato del lavoro. L’Accordo si applica in caso di recesso senza regole del Regno Unito dall’Unione europea (UE). Prevede, per un periodo di transizione, condizioni di ammissione agevolate per l’esercizio di un’attività lucrativa nei rispettivi Paesi. In tal modo il Consiglio federale intende salvaguardare l’interesse dell’economia svizzera al reclutamento di lavoratori britannici e l’accesso dei cittadini svizzeri al mercato del lavoro britannico.

La Brexit è stata posticipata al più tardi al 31 ottobre 2019. Gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE continuano pertanto ad applicarsi anche alle relazioni tra il nostro Paese e la Gran Bretagna. Resta tuttavia possibile un’uscita del Regno Unito dall’UE senza accordo (uscita senza regole). In tal caso, in particolare l’Accordo sulla libera circolazione delle persone non si applicherebbe più tra la Svizzera e la Gran Bretagna. In conformità con il mandato negoziale del Consiglio federale del 5 settembre 2018, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha pertanto negoziato con il Regno Unito un accordo di transizione temporaneo sull’ammissione al mercato del lavoro.

Nel caso di un recesso senza regole, in Svizzera i cittadini del Regno Unito sarebbero equiparati ai cittadini di Stati terzi. Al soggiorno con attività lucrativa si applicherebbero pertanto le condizioni di ammissione della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI). Per evitarlo, l’Accordo prevede, per un periodo di transizione, un’ammissione privilegiata dei cittadini del Regno Unito al mercato del lavoro svizzero: nel singolo caso si rinuncia temporaneamente all’esame delle qualifiche professionali, della priorità ai lavoratori indigeni e degli interessi globali dell’economia. Inoltre si rinuncia temporaneamente all’approvazione dei permessi cantonali da parte della Confederazione. Le condizioni salariali e di lavoro continuano invece a essere controllate. Si applicano altresì i contingenti separati per i cittadini del Regno Unito.

Soluzione transitoria tesa a rendere meno duro il subitaneo cambiamento

L’Accordo permette di rendere meno duro il subitaneo cambiamento dalla libera circolazione delle persone alle regole per i cittadini di Stati terzi nonché di garantire la certezza del diritto e una pianificazione sicura per l’economia svizzera. L’Accordo stabilisce che l’ammissione di cittadini del Regno Unito in Svizzera è limitato da contingenti annuali fissati dal Consiglio federale. Già il 22 marzo 2019 quest’ultimo aveva deciso i contingenti specifici per i cittadini britannici (2100 permessi B e 1400 permessi L fino alla fine del 2019). L’Accordo prevede che il Consiglio federale mantenga il margine di manovra necessario per poter decidere anche in futuro autonomamente in merito a numero e tipo di contingenti. Nel fissarli deve tenere conto degli interessi dell’economia svizzera e della priorità dei lavoratori indigeni.

I cittadini svizzeri possono soggiornare senza titolo di soggiorno nel Regno Unito per al massimo tre mesi. Chi intende restare più a lungo deve registrarsi e riceve un permesso di soggiorno valido tre anni. Nell’Accordo, la Svizzera e il Regno Unito si sono ora impegnati reciprocamente a concedere ai rispettivi cittadini il medesimo accesso al mercato del lavoro.

Applicazione provvisoria non prima del 1° giugno 2019

Il Consiglio federale ha approvato l’Accordo nella riunione del 17 aprile 2019. Prima di firmarlo consulterà le competenti commissioni delle Camere federali in merito all’applicazione provvisoria dell’Accordo. Quest’ultima sarà possibile non prima del 1° giugno 2019.

L’Accordo entra in vigore soltanto nel caso di un recesso senza regole del Regno Unito dall’UE ed è in linea di massima valido fino al 31 dicembre 2020.

L’Accordo è stato approvato nell’ambito della strategia "Mind the gap" con la quale il Consiglio federale intende garantire nei limiti del possibile i diritti e gli obblighi attuali anche dopo il recesso del Regno Unito dall’UE (Brexit).

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 17.04.2019

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