Ufficio europeo di sostegno per l’asilo EASO

L’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (European Asylum Support Office, EASO) è una componente importante del Sistema europeo comune sull’asilo CEAS. Il suo obiettivo è di favorire la cooperazione tra Stati membri e armonizzare i sistemi d’asilo degli Stati UE. È operativo dal 19 giugno 2011 con sede alla Valletta (Malta).

L’EASO si adopera al fine di supportare i Paesi aderenti nelle loro azioni per una politica dell’asilo coerente ed equa, aiutandoli per esempio nell’individuazione di valide pratiche da adottare, organizzando sessioni formative a livello europeo o coordinando lo scambio d’informazioni rilevanti sui Paesi di provenienza tra Stati membri. Fornisce inoltre appoggio agli Stati membri sottoposti a "pressioni particolari" (che ricevono cioè molte domande d’asilo) distaccando temporaneamente sul posto team di esperti in materia di asilo, i quali forniscono un appoggio tecnico e operativo alle autorità. Supportano per esempio la riorganizzazione di un settore e istruiscono i collaboratori in vista di mettere in campo procedure più efficaci. Dal 2015 si sono avuti interventi di team EASO in Grecia, in Italia, a Cipro e in Bulgaria. Dalla fine del 2015 l’EASO è parimenti presente negli hotspot allestiti in Grecia e in Italia, dove svolge un ruolo di sostegno nei riguardi delle autorità nazionali competenti.

L’EASO non è parte integrante degli accordi di Schengen e Dublino e, pertanto, non comporta un obbligo di partecipazione per la Svizzera. Il Consiglio federale si è tuttavia pronunciato a favore della partecipazione svizzera e il 26 marzo 2014 ha adottato un pertinente accordo tra il nostro Paese e l’UE. L’accordo è entrato in vigore il 1° marzo 2016.

Partecipando all’EASO, la Svizzera può mettere alla prova la sua solidarietà e contribuire a un sistema d’asilo europeo più coerente e più equo nonché a rafforzare il sistema Dublino. Ciò, non solo nell’interesse della Svizzera e degli Stati Dublino, bensì anche dei migranti bisognosi di protezione. Concretamente, la Svizzera può per esempio proseguire la propria cooperazione nell’ambito delle informazioni sui Paesi d’origine e, pertanto, avvalersi del know-how di altri Stati europei e, viceversa, mettere il proprio a disposizione di altri Stati europei. Infine, partecipando all’EASO la Svizzera può inviare ufficialmente degli esperti nelle missioni e partecipare alle varie attività organizzate dall’ufficio europeo (riunioni del consiglio di direzione, workshop tematici, conferenze, ecc.).

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 20.09.2016