Lavoro nero

Parole chiave: Mercato di lavoro

Nozione di lavoro nero

Non esiste una definizione giuridica univoca del lavoro nero. Di regola è considerata lavoro nero qualsiasi attività lucrativa dipendente o indipendente esercitata in violazione delle pertinenti prescrizioni legali. Ciò va dai piccoli lavori artigianali effettuati al di fuori degli orari di lavoro fino all’esercizio illegale esclusivo di un’attività lucrativa eludendo il diritto fiscale, il diritto delle assicurazioni sociali, il diritto della concorrenza e segnatamente il diritto in materia di stranieri. Le varie forme di lavoro nero hanno generalmente in comune il fatto di sfuggire completamente o in parte alle tasse di diritto pubblico.

Grazie alla legge federale sulla lotta contro il lavoro nero (LLN), vigente dal 1° gennaio 2008, gli organi cantonali di controllo possono applicare in maniera più efficace le prescrizioni dei diversi testi di legge (p.es. in ambito fiscale, dei contributi sociali e del diritto in materia di stranieri) e di punire più severamente le violazioni.

 
Il presente capitolo si limita all’aspetto dell’occupazione illegale di lavoratori stranieri.

Spetta al datore di lavoro accertarsi che i lavoratori stranieri da lui impiegati siano in possesso dei necessari permessi. La legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20) parte da una nozione effettiva di datore di lavoro (cfr. anche DTF 128 IV 170). È considerato datore di lavoro colui che impiega un lavoratore straniero sotto i propri poteri di direzione, con i propri strumenti o nei propri locali commerciali. Non importa se esista un contratto di lavoro scritto.

Nel caso dei lavoratori a prestito, anche l’azienda di missione – ovvero l’azienda ove il lavoratore straniero esplica effettivamente la sua attività – è considerata di fatto come datore di lavoro.

Mandato/contratto d’appalto: Le persone che ricorrono a una prestazione transfrontaliera di servizi devono parimenti assicurarsi che le persone straniere che forniscono tale prestazione siano autorizzate a svolgere attività lucrativa in Svizzera (art. 91 cpv. 2 LStr).
In caso di mandato o di contratto d’appalto concluso con una ditta in Svizzera, invece, il mandante o il committente non è legalmente obbligato a controllare i permessi dei lavoratori stranieri impiegati dal mandatario. Nella fattispecie, onde evitare eventuali difficoltà in caso di controlli di polizia degli stranieri, si raccomanda tuttavia che l’azienda di missione o il mandante verifichi se i lavoratori sono in possesso dei permessi di lavoro e di dimora necessari.

Gli stranieri che intendono esplicare un’attività lucrativa in Svizzera sottostanno di regola all’obbligo del permesso. Qualsiasi attività che va oltre il semplice piccolo servizio e che normalmente dà un guadagno dev’essere considerata un’attività lucrativa. La durata dell’attività lucrativa e il fatto che si tratti di un’attività principale o accessoria non sono determinanti (art. 11 LStr).

Il diritto in materia di stranieri distingue, per quel che concerne le prescrizioni che reggono l’obbligo di notificarsi e di essere in possesso di un permesso, tra attività lucrativa con assunzione d’impiego e attività lucrativa senza assunzione d’impiego.

1. Attività lucrativa con assunzione d’impiego

Nozione: È considerata attività lucrativa con assunzione d’impiego qualsiasi attività esplicata per un datore di lavoro con sede in Svizzera o in uno stabilimento svizzero di un’impresa svizzera con sede all’estero, come pure la costruzione di edifici e d’installazioni.
Obbligo del permesso: Gli stranieri che intendono entrare in Svizzera al fine di esercitarvi un’attività lucrativa necessitano un visto o l’assicurazione di rilascio del permesso di dimora. L’assunzione d’impiego può avvenire unicamente dal momento che sussiste un pertinente permesso di polizia degli stranieri. Per i lavoratori provenienti da Stati terzi, ciò presuppone una decisione di massima positiva da parte dell’autorità preposta al mercato del lavoro nonché l’approvazione dell’UFM. Di regola, la domanda del permesso e in vista di esercitare un’attività lucrativa è presentata all’autorità preposta al mercato del lavoro del Cantone di lavoro dal datore di lavoro in Svizzera.

2. Attività lucrativa senza assunzione d’impiego

Nozione: È considerata attività lucrativa senza assunzione d’impiego qualsiasi attività indipendente o esercitata per il conto di un datore di lavoro con sede all’estero. Ciò concerne segnatamente i prestatori di servizi stranieri (ad es. viaggiatori di commercio, fornitori di merci, montatori, espositori) che effettuano in Svizzera una prestazione transfrontaliera.
Obbligo del permesso: Può essere svolta un’attività lucrativa senza assunzione d’impiego al massimo per 8 giorni per anno civile. Dal nono giorno occorre un permesso (art. 14 OASA). Lo straniero attende all’estero la decisione concernente l’attività lucrativa (art. 17 cpv. 1 LStr).

Per le attività nei seguenti settori occorre un permesso sin dal primo giorno:

  • l’edilizia, il genio civile e i rami accessori dell’edilizia (ad es. installazioni sanitarie, elettriche, giardini d’inverno, camini, garage, lavori di giardinaggio e ambientali)
  • la ristorazione e i lavori di pulizia in aziende o economie domestiche
  • i servizi di sorveglianza e di sicurezza
  • il commercio ambulante
  • il settore a luci rosse

  • Prima di occupare (o di impiegare) un lavoratore straniero o di ricorrere a una prestazione transfrontaliera di servizi, un’azienda (o un’economia domestica) deve accertarsi, controllando il libretto per stranieri o informandosi presso l’autorità competente in materia di migrazione o l’autorità preposta al mercato del lavoro, che lo straniero in questione sia autorizzato ad assumere un impiego.
  • L’azienda che occupa dei lavoratori stranieri che non fanno parte del proprio personale (ad es. per lavori di montaggio o di manutenzione o in caso di servizi effettuati da personale a prestito), dovrebbe sempre verificare che il lavoratore straniero sia in possesso di un permesso di dimora e di lavoro valido che lo autorizzi ad assumere un impiego in seno all’azienda in questione (indipendentemente dalla natura del contratto su cui si basa l’assunzione di tali lavoratori).
  • Per entrare in Svizzera e svolgervi un’attività lucrativa, lo straniero deve disporre di un visto o dell’assicurazione di rilascio del permesso di dimora; il semplice fatto che il datore di lavoro abbia depositato una domanda in tal senso non basta. Se lo straniero viene per esercitare un’attività lucrativa senza assunzione d’impiego, si applica articolo 14 OASA.

Ulteriori informazioni

Segreteria di Stato dell’economia SECO
Holzikofenweg 36
3003 Berna
Tel: +41 (0)58 462 56 56
Fax: +41 (0)58 462 27 49
   

sul impiego di lavoratori stranieri:

Segreteria di Stato della migrazione
Mercato del lavoro (Informazioni per i cittadini di Stati terzi)
Quellenweg 6
CH-3003 Berna-Wabern
T
+41 58 465 88 40
Contatto

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 02.03.2010