Diaspora

La riuscita dell’integrazione dipende in buona misura dalla partecipazione alla vita sociale. Determinate condizioni politiche, sociali o personali possono ostacolare tale partecipazione.

I diritti politici in senso lato quali la libertà di associazione, la libertà di riunione, la libertà di opinione e la libertà di petizione valgono per tutti gli abitanti della Svizzera. A livello federale, i migranti non possono partecipare direttamente ai processi decisionali politici (diritto di voto, elettorato attivo e passivo). Tuttavia, in alcuni Cantoni e Comuni beneficiano del diritto di voto e dell’elettorato attivo e/o passivo.

A tutti i livelli del sistema federalistico esistono organi consultivi e partecipativi nonché organizzazioni che si occupano di temi legati alla migrazione e che rappresentano gli interessi dei migranti.

A livello federale, il compito di difendere gli interessi dei migranti spetta alla Commissione federale della migrazione CFM nata nel 2008 dalla fusione della Commissione federale degli stranieri CFS (istituita nel 1970) e della Commissione federale dei rifugiati CFR. Essa è composta da 30 membri con un passato migratorio oppure con profonde conoscenze in ambito migratorio.

I migranti che vivono da molti anni in Svizzera possono accedere ai pieni diritti politici grazie alla naturalizzazione.

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Studi

   

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.04.2015