Doppia cittadinanza

Alcuni Stati applicano il cosiddetto «ius sanguinis», ovvero l’acquisto della cittadinanza per discendenza paterna o materna. Tra questi Stati, oltre alla Svizzera, figurano ad esempio la Germania e l’Austria. Altri Stati applicano invece lo «ius soli», ovvero l’acquisto della cittadinanza direttamente alla nascita nello Stato in questione. Tra questi figurano gli Stati d’immigrazione classici (USA, Sudamerica, Canada, Australia), ma non la Svizzera. Altri Stati ancora, come ad esempio la Francia e l’Italia, applicano un sistema misto comprendente alcuni elementi dello «ius sanguinis» e dello «ius soli». L’acquisto della cittadinanza in virtù dello «ius sanguinis» o dello «ius soli» non richiede alcuna procedura. L’acquisto della cittadinanza svizzera per discendenza è disciplinato a livello federale dalla legge federale su l’acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (legge sulla cittadinanza).

La doppia cittadinanza

Da che quasi tutti gli Stati prevedono la parità donna-uomo per quel che concerne la trasmissione della cittadinanza ai figli, la stragrande maggioranza dei casi di doppia cittadinanza non sono più il risultato della naturalizzazione. I figli nati da matrimoni binazionali acquistano il più delle volte almeno due cittadinanze. Tale situazione non ha sinora provocato problemi degni di nota. Di regola i giovani prestano servizio militare nello Stato in cui risiedono al momento del reclutamento. Coloro che hanno prestato servizio militare all’estero non sono convocati per il servizio militare in Svizzera.

In Svizzera, la doppia cittadinanza è ammessa senza limitazioni dal 1° gennaio 1992. Pertanto lo straniero naturalizzato non deve più, com’era il caso in precedenza, rinunciare alla sua cittadinanza d’origine (è tuttavia possibile che il diritto dello Stato di provenienza preveda la perdita automatica della cittadinanza in caso di acquisto volontario della cittadinanza di un altro Stato). I cittadini svizzeri che acquistano all’estero un’altra cittadinanza non sono tenuti (com’era già il caso fino al 1992) a rinunciare alla cittadinanza svizzera (a meno che l’altro Stato esiga, quale condizione per l’acquisto della cittadinanza, la rinuncia alla cittadinanza precedente).

Le autorità elvetiche non possono informare i candidati alla naturalizzazione circa la possibilità o meno di conservare la cittadinanza tenuta finora. Chi desidera avere delle informazioni vincolanti, può mettersi in contatto con le autorità competenti dei singoli Stati (in Svizzera con le rappresentanze diplomatiche o consolari competenti).

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 01.03.2010