Cooperazione UE/AELS

Da tempo la garanzia della sicurezza interna e la gestione dei flussi migratori non sono più questioni puramente nazionali, ma richiedono un approccio concertato e coerente da parte degli Stati europei. Con l’introduzione di Schengen è stato creato uno spazio comune interno europeo senza frontiere interne.

La partecipazione a Dublino fissa criteri uniformi per l’esame di una domanda d’asilo, in modo che un unico Stato sia competente per una data domanda d’asilo.

Con la firma dei due accordi d’associazione, il 26 ottobre 2004, sono state poste le basi della partecipazione svizzera a Schengen e a Dublino. L’anno successivo, il 5 giugno 2005, il Popolo svizzero ha approvato la partecipazione. La partecipazione operativa a Schengen e a Dublino ha preso il via il 12 dicembre 2008. Da allora la Svizzera partecipa al sistema Dublino, non effettua più controlli sulle persone alle frontiere interne (dal 29 marzo 2009 nemmeno più negli aeroporti), rilascia visti Schengen e li accetta per l’ingresso sul suo territorio.

Con l’associazione a Schengen e Dublino la Svizzera si è impegnata a recepire tutti gli sviluppi della normativa Schengen e Dublino. La SEM, di concerto con l’Ufficio federale di polizia (fedpol), è responsabile del recepimento e dell’attuazione del 95 per cento circa di questi sviluppi. La SEM partecipa a diverse sessioni dei gruppi di lavoro dell’UE incaricati delle modifiche e degli sviluppi della normativa Schengen e Dublino.

Lo spazio Dublino comprende tutti gli Stati dell’UE. Lo spazio Schengen comprende, in linea di massima, gli Stati dell’UE, sebbene Gran Bretagna e Irlanda non applichino integralmente la normativa Schengen. Quattro Stati dell’UE (Bulgaria, Romania, Cipro, Croazia) non applicano ancora interamente la normativa Schengen e Dublino.

Gli Stati associati – Svizzera, Norvegia, Islanda e Principato del Liechtenstein – sono gli unici Stati non membri dell’UE ad applicare integralmente la normativa Schengen e Dublino.

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Ultima modifica 23.04.2021

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