Cittadine e cittadini UE/AELS: Vivere e lavorare in Svizzera

UE/AELS
UE/AELS

State pianificando di lavorare in Svizzera, di ricongiungerui con il vostro/a congiunto/a o la vostra famiglia o di studiare in un’università Svizzera?

Le condizioni di soggiorno dipendono sia dalla cittadinanza che dal motivo del soggiorno.

Troverete tutti i documenti importanti nella tabella qui sotto (per nazionalità).

UE-28/AELS

Paesi dell’UE-28/AELS

Austria   Francia   Lituania   Repubblica ceca  
Belgio   Germania   Lussemburgo   Romania  
Bulgaria   Grecia   Malta   Slovacchia  
Cipro   Irlanda   Norvegia   Slovenia  
Croazia   Islanda   Paesi-Bassi   Spagna  
Danimarca   Italia   Polonia   Svezia  
Estonia   Lettonia   Portogallo   Ungheria  
Finlandia   Liechtenstein   Regno Unito    

UE-27/AELS

Paesi dell’UE-27/AELS

Austria   Germania   Lussemburgo   Romania  
Belgio   Grecia   Malta   Slovacchia  
Bulgaria   Irlanda   Norvegia   Slovenia  
Cipro   Islanda   Paesi-Bassi   Spagna  
Danimarca   Italia   Polonia   Svezia  
Estonia   Lettonia   Portogallo   Ungheria  
Finlandia   Liechtenstein   Regno Unito    
Francia   Lituania   Repubblica ceca    

UE-17/AELS

Per i cittadini UE-17/AELS la libera circolazione completa delle persone è entrata in vigore il 1° giugno 2007.

Paesi dell’UE-17/AELS

Austria   Francia   Italia   Paesi-Bassi  
Belgio   Germania   Liechtenstein   Portogallo  
Cipro   Grecia   Lussemburgo   Regno Unito  
Danimarca   Irlanda   Malta   Svezia  
Finlandia   Islanda   Norvegia   Spagna  

UE-8

Per i cittadini UE-8 la libera circolazione completa delle persone è entrata in vigore il 1° maggio 2011.

Paesi dell’UE-8

Estonia   Lituania   Repubblica ceca   Slovenia  
Lettonia   Polonia   Slovacchia   Ungheria  

Bulgaria e Romania (UE-2)

Bulgaria e Romania (UE-2)

L’assunzione di un impiego in Svizzera da parte di cittadini dell’UE-2 soggiace fino al 31 maggio 2016 alle disposizioni transitorie seguenti: contingenti, priorità ai lavoratori nazionali e controllo delle condizioni salariali e lavorative. Per soggiorni senza attività lucrativa (redditieri, studenti, ecc.) e per il ricongiungimento familiare, tutti i cittadini dell’UE-27/AELS soggiacciono alle medesime condizioni.

I lavoratori indipendenti cittadini dell’UE-2 soggiacciono in Svizzera alle medesime condizioni previste per i cittadini dell’UE-25/AELS. I richiedenti devono poter confermare alle autorità cantonali che svolgeranno effettivamente un’attività lucrativa indipendente in Svizzera (capitale iniziale, ev. iscrizione al registro di commercio, ecc.). L’assunzione di un’attività indipendente presuppone l’approvazione della pertinente domanda (rilascio del permesso).

Per le prestazioni di servizi in determinati settori, i cittadini dell’UE-2 soggiacciono parimenti a disposizioni transitorie. Maggiori ragguagli sono reperibili sotto: Procedura di notifica.   

Croazia

Croazia

Il 1° luglio 2013 la Croazia ha aderito all’Unione europea (UE). L’adesione di per sé non influisce sull’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) tra la Svizzera e l’UE. L’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia è stata negoziata nel Protocollo III, che prevede il passaggio alla libera circolazione completa delle persone con la Croazia dopo un periodo transitorio della durata di dieci anni.

A fronte dell’approvazione dell’iniziativa popolare "Contro l’immigrazione di massa" nel febbraio 2014, il Consiglio federale non ha potuto firmare il Protocollo III, dal momento che non sarebbe stato compatibile con le nuove disposizioni costituzionali in materia di immigrazione.

Nell’ambito di consultazioni bilaterali avviate nel febbraio 2015, il Consiglio federale ha tuttavia convenuto con l’UE sulla necessità di una soluzione consensuale che si basi su un’interpretazione comune della clausola di salvaguardia vigente (art. 14 par. 2 ALC) ed è riuscito così a creare nuove premesse, resesi necessarie di fronte all’attuazione delle disposizioni costituzionali previste dall’articolo 121a Cost. in seguito alla votazione sull’iniziativa summenzionata.

Vista questa nuova situazione, il Consiglio federale ha ritenuto opportuno sottoporre il Protocollo III al Parlamento per approvazione. Il 4 marzo 2016 ha pertanto firmato il Protocollo III e adottato il relativo messaggio. La ratifica, ossia l’entrata in vigore giuridicamente vincolante, avverrà nel momento in cui si giungerà a una soluzione compatibile con l’ALC. La firma del Protocollo III e il relativo dibattito parlamentare sono importanti per due motivi: da una parte creano le condizioni per un equo trattamento della Croazia rispetto agli altri Stati membri dell’UE e dall’altra costituiscono un passo importante per l’adesione completa della Svizzera all’accordo quadro di ricerca Horizon 2020.

Fino all’entrata in vigore del Protocollo III la Svizzera concede ai cittadini croati contingenti separati (50 permessi di dimora e 450 permessi di soggiorno di breve durata), mentre l’ammissione al mercato del lavoro continua a essere retta dalla legge federale sugli stranieri (RS 142.20).

Permessi

Il rilascio dei permessi incombe ai Cantoni. Se desiderate informazioni circostanziate sulle formalità amministrative relative al rilascio dei permessi (luogo di deposito della domanda, moduli da compilare, durata della procedura ecc.), favorite rivolgervi alle competenti autorità cantonali di cui troverete gli indirizzi al link seguente: