Asilo: statistiche del terzo trimestre 2016

Berna. Nel terzo trimestre 2016 sono state presentate in Svizzera 7105 domande d’asilo, 1143 in più che nel secondo trimestre. Rispetto al terzo trimestre del 2015 si è osservato un calo pari a circa il 42 per cento (−5234 domande). In settembre sono state registrate 2185 domande d’asilo, 258 in meno che in agosto. Si osserva dunque un calo importante, pari quasi al 52 per cento, anche rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ciò si spiega perlopiù con la diminuzione significativa del numero di domande d’asilo di cittadini eritrei (−760).

La diminuzione ragguardevole del numero di domande d’asilo in questo terzo trimestre rispetto al terzo trimestre dello scorso anno (−42%) si spiega con la chiusura della rotta balcanica ma anche con il fatto che numerosi richiedenti l’asilo sono diretti verso altri Stati di destinazione e pertanto non chiedono asilo in Svizzera. Il numero di richiedenti l’asilo siriani in Svizzera è diminuito drasticamente (- 1149), come anche quello dei richiedenti afghani (- 897) e iracheni (- 421). Per quanto riguarda i cittadini eritrei, quest’anno il numero di migranti approdati in Italia dal Mediterraneo centrale è diminuito della metà. Circa un terzo di loro ha chiesto asilo in Italia, molti in più rispetto allo scorso anno.

Nel settembre 2016 l’Eritrea si è tuttavia confermata quale principale Paese di provenienza dei richiedenti l’asilo in Svizzera (627 domande d’asilo; -149 rispetto ad agosto), seguita dall’Afghanistan (156 domande; +7), dalla Siria (152 domande; +14), dall’Etiopia (103 domande; −67) e dalla Guinea (98 domande; +14).

Nel settembre 2016 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha liquidato in prima istanza 2583 domande d’asilo, di cui 691 con una decisione di non entrata nel merito in virtù dell’Accordo Dublino, 457 con la concessione dell’asilo e 567 con l’ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 308 unità rispetto al mese precedente.

Nel medesimo mese 757 persone hanno lasciato la Svizzera o ne sono state allontanate. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 960 persone. 272 persone sono state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, la Svizzera ha ottenuto 417 domande di presa in carico Dublino. 40 persone sono state trasferite in Svizzera.

L’evoluzione della situazione nelle regioni di conflitto è incerta, pertanto non è possibile prevedere con esattezza gli sviluppi del fenomeno migratorio. Basandosi sullo scenario più verosimile, la SEM dà per acquisito che nel 2016 le domande d’asilo si attesteranno a circa 30 000. La Confederazione e i Cantoni non escludono tuttavia un nuovo aumento del numero di richiedenti l’asilo per questa fine del 2016. La SEM imposta pertanto la sua pianificazione operativa in funzione di 35 000 domande d’asilo nel 2016.

Programmi di reinsediamento e di ricollocazione

Durante il terzo trimestre 2016, 215 rifugiati riconosciuti sono stati accolti dal nostro Paese nel quadro del programma di reinsediamento dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Di essi, 165 erano rifugiati siriani provenienti dal Libano, 35 Iracheni e 15 Palestinesi la cui sicurezza era seriamente minacciata in Siria. Peraltro, 78 persone bisognose di protezione sono giunte in Svizzera, in provenienza dall’Italia, nel quadro del programma di ricollocazione dell’Unione europea.

Piano d’emergenza

Nel quadro del piano d’emergenza elaborato congiuntamente dalla Confederazione, dai Cantoni, dalle città e dai Comuni, la SEM sta predisponendo in tutta la Svizzera dei punti di affluenza in luoghi strategici a ridosso delle frontiere allo scopo di assicurare la registrazione sistematica dei richiedenti l’asilo e l’esecuzione dei pertinenti controlli sanitari e di sicurezza in caso di forte aumento del numero di domande d’asilo.

Nel mese di settembre è stata identificata un’ubicazione per uno di questi centri di affluenza previsto nel Canton Turgovia. La SEM, in collaborazione con il Corpo delle guardie di confine, sta ampliando gli edifici dell’Amministrazione federale delle dogane al valico di frontiera di Kreuzlingen-autostrada, aggiungendo dei container temporanei in vista della registrazione dei richiedenti l’asilo. In caso di attivazione, la struttura sarebbe gestita dalla SEM, d’intesa con il Canton Turgovia e la città di Kreuzlingen. In un primo tempo è stato convenuto con la città di Kreuzlingen che la struttura sarà tenuta a disposizione per un anno, con possibilità di proroga previo consenso degli interessati. Per alloggiare i richiedenti l’asilo durante il processo di registrazione è a disposizione una struttura della protezione civile a Steckborn.

Dall’inizio di luglio, nel Canton Sciaffusa, un punto di affluenza è pronto all’eventuale messa in funzione, mentre un altro è tuttora in fase di allestimento nel Cantone Ticino.

Documentazione

Ultima modifica 18.10.2016

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