Procedure d’asilo celeri: primo bilancio

Il 1° marzo 2019 è entrata in vigore la nuova legge sull’asilo. Da allora le domande d’asilo sono trattate secondo una procedura celere. Il primo bilancio della Segreteria di Stato della migrazione è positivo: le procedure d’asilo sono portate a termine entro una media di 50 giorni. Inoltre, il numero di persone che lasciano autonomamente la Svizzera è nettamente aumentato. Restano alcune sfide da risolvere.

Grazie alle procedure d’asilo celeri i richiedenti l’asilo apprendono in termini brevi se beneficeranno della protezione della Svizzera o se dovranno lasciare il nostro Paese. Da una prima valutazione emerge che, dall’entrata in vigore della nuova legge sull’asilo, in media la SEM riesce a decidere in merito a una domanda d’asilo nel giro di una cinquantina di giorni: la procedura celere dura infatti mediamente 50 giorni, quella ampliata attorno ai 100, mentre la procedura Dublino ne richiede soli 35. Quattro domande d’asilo su cinque sono trattate secondo la procedura celere o la procedura Dublino. Durante la procedura i richiedenti l’asilo soggiornano in un centro federale d’asilo. Solo per un quinto delle domande d’asilo occorre una procedura ampliata. In questi casi i richiedenti vengono attribuiti a un Cantone.

Più partenze autonome

I richiedenti l’asilo che non hanno diritto alla protezione della Svizzera devono lasciare il nostro Paese, per quanto possibile in maniera autonoma. Nel quadro della procedura celere, queste persone vengono informate tempestivamente dal rappresentante legale messo a loro disposizione gratuitamente in merito alle loro prospettive. Hanno inoltre accesso in permanenza alla consulenza per il ritorno. L’aiuto al ritorno è concesso secondo un nuovo sistema degressivo, il che significa che quanto prima una persona decide di partire, tanto maggiore sarà il sostegno che le verrà corrisposto. Queste misure si dimostrano efficaci, infatti nel nuovo sistema il numero di partenze autonome è aumentato di circa un terzo.

Tutela giurisdizionale imprescindibile

Il gratuito patrocinio durante l’intera procedura dà buoni risultati anche per quanto riguarda l’accettazione delle decisioni in materia d’asilo. Siccome i richiedenti l’asilo vengono informati dai loro rappresentanti legali in merito al sistema d’asilo svizzero e alle loro opportunità, molti sono disposti ad accettare anche le decisioni negative della SEM. Nel nuovo sistema circa il 33 per cento delle decisioni vengono impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale, mentre nel vecchio sistema la proporzione era del 31 per cento.

Sfide da fronteggiare

La SEM deve fronteggiare alcune sfide legate all’applicazione della nuova legge sull’asilo. È un compito impegnativo trovare in tutte le regioni procedurali un numero sufficiente di medici in grado di procedere ad accertamenti medici approfonditi entro i brevi termini previsti dalla procedura. La stessa problematica tocca anche l’impiego di interpreti. Per quanto riguarda il settore informatico, al momento la SEM basa le proprie attività su una serie di standard minimi, tuttavia si sta a poco a poco giungendo a una soluzione definitiva. Infine, occorre ancora ben rodare e ottimizzare ulteriormente gli iter e i processi per quanto riguarda la collaborazione con i rappresentanti giuridici.

Ultima modifica 06.02.2020

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