Coronavirus: la caserma di Boltigen temporaneamente riaperta come centro federale d’asilo

D’intesa con il Cantone di Berna, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di aprire temporaneamente un centro federale d’asilo (CFA) supplementare nella ex caserma di Boltigen. In tal modo sono create ulteriori capacità di alloggio nel settore dell’asilo grazie alle quali sarà possibile rispettare le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) volte a proteggere da un contagio con il coronavirus.

In relazione alle misure di lotta contro il coronavirus, la SEM apre nuovi alloggi in diverse ubicazioni, aumentando in tal modo il numero di posti in cui possono essere osservate completamente le raccomandazioni dell’UFSP a protezione dai contagi con il coronavirus, in particolare quelle relative al distanziamento.

Attualmente, nella regione procedurale di Berna sono disponibili soltanto i posti del CFA Berna sull’area dell’ex ospedale Ziegler, dato che il CFA di Kappelen è momentaneamente inagibile a causa di danni all’edificio.

La SEM ha deciso di utilizzare temporaneamente come CFA un edificio del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) situato nel Comune di Boltigen. La ex caserma era già stata a disposizione della SEM tra il 2016 e il 2019 ed era stata adibita all’alloggio di richiedenti l’asilo per un anno. Allora una sua nuova utilizzazione non era prevista; ora risulta necessaria in ragione dell’attuale situazione straordinaria.

Al fine di rispettare le raccomandazioni dell’UFSP a protezione da un contagio con il coronavirus, per il momento saranno utilizzati soltanto 50 dei 120 posti del CFA di Boltigen. L’impiego è previsto per un anno al massimo. I lavori preparatori richiederanno alcune settimane.

Piano d’esercizio collaudato

Per la rimessa in esercizio del CFA di Boltigen si applica il collaudato piano d’esercizio impiegato anche negli altri CFA della Svizzera. Il piano d’esercizio disciplina tutte le questioni relative all’assistenza, agli alloggi e alla sicurezza nei CFA. Come di consueto, per l’assistenza ai richiedenti l’asilo e per la sicurezza all’interno e attorno al CFA la SEM ricorre a fornitori di prestazioni esterni.

Misure volte a combattere il coronavirus nei CFA

Come in tutti i CFA, anche a Boltigen vengono messe in atto le rodate misure per contenere la diffusione del coronavirus. Concretamente ciò significa che nel quadro dell’alloggio e dell’assistenza si osserva la necessaria distanza. I pasti sono serviti a turni rispettando le regole del distanziamento sociale. Alle sedute possono partecipare cinque persone al massimo tenendosi a distanza di almeno due metri. I trasferimenti da un CFA all’altro vengono limitati al minimo indispensabile. Particolarmente importante è anche l’informazione dei richiedenti l’asilo durante i colloqui personali e mediante materiale informativo tradotto in 15 lingue.

Ultima modifica 21.04.2020

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