Papyrus

Che cos’è il progetto Papyrus?

Si tratta di un progetto nato nel febbraio 2017 da un’iniziativa del Cantone di Ginevra. L’operazione Papyrus mira a regolarizzare lo statuto dei lavoratori privi di documenti (sans-papiers) che si sono bene integrati in Svizzera e che risiedono da più anni nel Cantone.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) accompagna il progetto nel quadro della legislazione vigente. Nella sua veste di autorità di approvazione esamina i dossier riguardanti i casi di rigore che le vengono sottoposti dalle autorità ginevrine. La SEM applica le condizioni previste dalla legge federale sugli stranieri e dalla relativa ordinanza d’applicazione.

Il progetto ha suscitato l’interesse della SEM in quanto prevede misure di accompagnamento volte a risanare durevolmente i settori economici particolarmente toccati dal lavoro nero e dal dumping salariale. In settori economici caratterizzati da una certa opacità, in particolare quello dell’economia domestica, è stato creato un meccanismo che consente di svolgere controlli presso i datori di lavoro e di allineare le condizioni lavorative alle norme di legge.

L’operazione Papyrus, nel cui contesto partner associativi e sindacali, l’Office cantonal de la population et des migrations (OCPM) e l’Office cantonal de l’inspection et des relations du travail (OCIRT) collaborano gomito a gomito, è articolata su una durata di due anni. La conclusione è prevista per la fine del 2018, dopodiché l’operazione sarà oggetto di una valutazione da parte dell’Università di Ginevra.

In base a quali criteri?

Ogni caso è esaminato alla luce delle proprie specificità. Non è questione di una regolarizzazione collettiva o di un’amnistia. Contrariamente ad altri Stati europei, la Svizzera non ha mai proceduto a regolarizzazioni collettive di sans-papiers o ad amnistie nei loro riguardi, né intende farlo in futuro.

I criteri applicati contestualmente all’operazione PAPYRUS sono quelli previsti dalle norme di legge in materia di regolarizzazione dei casi di rigore:

  • durata di soggiorno di 10 anni per persone non coniugate, coppie senza figli e coppie con figli in età prescolastica
  • durata di soggiorno di 5 anni per famiglie con figli in età scolastica
  • indipendenza finanziaria (niente aiuto sociale)
  • rispetto dell’ordinamento giuridico
  • buona integrazione (in particolare, conoscenza del francese pari al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue)

Qual è il ruolo della SEM?

Conformemente alle norme di legge in materia di stranieri, la regolarizzazione dei sans-papiers compete alla Confederazione, ossia, nello specifico, alla SEM. La legge autorizza infatti la Confederazione, su proposta delle autorità cantonali, a rilasciare un permesso di soggiorno a un sans-papiers, in deroga alle condizioni d’ammissione, laddove il grado d’integrazione e la durata di soggiorno in Svizzera giustifichino che gli venga data la possibilità di rimanere nel nostro Paese. È a questo titolo che la SEM accompagna il progetto avviato dal Cantone Ginevra.

La SEM ha preso parte sin dal 2015 alle discussioni con le autorità ginevrine in vista dell’attuazione dell’operazione PAPYRUS. La SEM accompagna il progetto nella propria veste di autorità competente in materia di approvazione al rilascio di permessi di soggiorno per sans-papiers. Al tempo stesso mette a disposizione le risorse necessarie affinché questi casi possano essere trattati a Berna entro termini ragionevoli.

La SEM nutre un particolare interesse, parallelamente alla regolarizzazione dei sans-papiers in questione, anche per le misure di accompagnamento messe in campo nel quadro del progetto e finalizzate, in particolare, a risanare il settore dell’economia domestica e a contrastare il lavoro nero. Le conclusioni che scaturiranno dalla valutazione del progetto confluiranno in modo utile nella gestione futura del dossier dei sans-papiers.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 10.11.2018