Cittadine e cittadini UE/AELS: vivere e lavorare in Svizzera

UE/AELS
UE/AELS

State pianificando di lavorare in Svizzera, di ricongiungervi con il vostro coniuge o con la vostra famiglia oppure di studiare in un’università Svizzera?

Le condizioni di soggiorno dipendono sia dalla cittadinanza sia dal motivo del soggiorno.

Al momento i cittadini di tutti gli Stati dell’UE-27/AELS, ossia i cittadini dell’UE-25/AELS (UE-17/AELS più UE-8) e i cittadini di Bulgaria e Romania (UE-2), soggiacciono alle medesime condizioni.

Dal 1° gennaio 2017, i cittadini croati beneficiano parimenti della libera circolazione delle persone ma sottostanno a disposizioni transitorie.

Troverete tutti i documenti importanti nella tabella qui sotto (per nazionalità).

UE-28/AELS

Paesi dell’UE-28/AELS

Austria   Francia   Lituania   Repubblica ceca  
Belgio   Germania   Lussemburgo   Romania  
Bulgaria   Grecia   Malta   Slovacchia  
Cipro   Irlanda   Norvegia   Slovenia  
Croazia   Islanda   Paesi-Bassi   Spagna  
Danimarca   Italia   Polonia   Svezia  
Estonia   Lettonia   Portogallo   Ungheria  
Finlandia   Liechtenstein   Regno Unito    

Documentazione

UE-27/AELS

Paesi dell’UE-27/AELS

Austria   Germania   Lussemburgo   Romania  
Belgio   Grecia   Malta   Slovacchia  
Bulgaria   Irlanda   Norvegia   Slovenia  
Cipro   Islanda   Paesi-Bassi   Spagna  
Danimarca   Italia   Polonia   Svezia  
Estonia   Lettonia   Portogallo   Ungheria  
Finlandia   Liechtenstein   Regno Unito    
Francia   Lituania   Repubblica ceca    

Documentazione

UE-17/AELS

Per i cittadini UE-17/AELS la libera circolazione completa delle persone è entrata in vigore il 1° giugno 2007.

Paesi dell’UE-17/AELS

Austria   Francia   Italia   Paesi-Bassi  
Belgio   Germania   Liechtenstein   Portogallo  
Cipro   Grecia   Lussemburgo   Regno Unito  
Danimarca   Irlanda   Malta   Svezia  
Finlandia   Islanda   Norvegia   Spagna  

Documentazione

UE-8

Per i cittadini UE-8 la libera circolazione completa delle persone è entrata in vigore il 1° maggio 2011.

Paesi dell’UE-8

Estonia   Lituania   Repubblica ceca   Slovenia  
Lettonia   Polonia   Slovacchia   Ungheria  

Documentazione

Bulgaria e Romania (UE-2)

Bulgaria e Romania (UE-2)

Documentazione

Croazia

Croazia

Il 1° luglio 2013 la Croazia ha aderito all’Unione europea (UE). Ogni allargamento dell’UE presuppone un adeguamento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) tra la Svizzera e l’UE alla Croazia. L’estensione dell’ALC alla Croazia è stata negoziata nel Protocollo III, che prevede il passaggio alla libera circolazione completa delle persone con la Croazia dopo un periodo transitorio della durata di dieci anni.

Il 17 giugno 2016 il Parlamento ha approvato il Protocollo sulla Croazia e autorizzato il Consiglio federale a ratificarlo quando si fosse trovata con l’UE una normativa sulla regolamentazione dell’immigrazione compatibile con l’ordinamento giuridico svizzero. Dopo che il Parlamento ha adottato la legge attuativa dell’articolo 121a della Costituzione (Cost.), la condizione per la ratifica era soddisfatta. Con la ratifica del Protocollo III, il 16 dicembre 2016, l’ALC è esteso alla Croazia.

Il Protocollo III è entrato in vigore il 1° gennaio 2017. Da allora, i cittadini croati sottostanno a disposizioni transitorie comprendenti limitazioni per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro (priorità dei lavoratori indigeni e controllo delle condizioni lavorative e salariali) e contingenti.

Maggiori informazioni sull’ammissione di cittadini croati nel quadro della libera circolazione delle persone sono reperibili nella scheda "Croazia".

Brexit

Dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE, l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) non sarà più applicabile tra la Svizzera e il suddetto Paese. Questi hanno pertanto negoziato l’accordo sui diritti acquisiti dei cittadini, che permetterà ai cittadini svizzeri nel Regno Unito e a quelli britannici in Svizzera di restare nel Paese ospitante quando l’ALC non sarà più applicabile.

Attualmente l’ALC è ancora applicato tra la Svizzera e il Regno Unito e lo sarà pure durante una fase di transizione, fino al 31 dicembre 2020.

L’accordo sui diritti acquisiti dei cittadini entrerà in vigore il 1° gennaio 2021 al termine della fase di transizione. Se l’UE o il Regno Unito prorogherà la fase transitoria, l’accordo entrerà in vigore al termine della fase di transizione prorogata.

Documentazione

Maggiori informazioni sull’accordo sui diritti acquisti dei cittadini sono reperibili qui:

Permessi

Il rilascio dei permessi incombe ai Cantoni. Se desiderate informazioni circostanziate sulle formalità amministrative relative al rilascio dei permessi (luogo di deposito della domanda, moduli da compilare, durata della procedura ecc.), favorite rivolgervi alle competenti autorità cantonali di cui troverete gli indirizzi al link seguente:

Ultima modifica 01.02.2020

Inizio pagina