È previsto sul territorio di Balerna e Novazzano uno dei due nuovi centri federali d’asilo per la regione Svizzera centrale e meridionale

Comunicati, SEM, 03.02.2017

Berna. È stata definita l’ubicazione del futuro centro federale d’asilo (CFA) con funzione procedurale della regione Svizzera centrale e meridionale. La Confederazione, d’intesa con il Cantone, ha previsto di costruire il nuovo centro di accoglienza a ridosso della frontiera sud in zona Pasture, a cavallo dei comuni di Balerna e Novazzano. Nel nuovo centro si prevede di espletare le nuove procedure d’asilo conformemente alla modifica di legge approvata dal Popolo che ne prevede l’accelerazione. L’attuale Centro di registrazione e di procedura (CRP) di Chiasso servirà come punto di primo contatto (PPC).

Per svolgere le procedure d’asilo velocizzate previste dal nuovo diritto, la Confederazione deve disporre di almeno due centri federali d’asilo in ognuna delle sei regioni procedurali. I Cantoni della Svizzera centrale e meridionale hanno convenuto, d’intesa con la Confederazione, che uno di questi due centri sarà allestito nel Cantone Ticino e l’altro nella Svizzera centrale.

La Confederazione, dopo aver valutato diverse ubicazioni in Ticino, ha ritenuto, in accordo con il Consiglio di Stato del Cantone Ticino, che il terreno di circa 13 000 m2 situato in zona Pasture sia l’ubicazione più confacente ai criteri della dichiarazione congiunta del 14 marzo 2014. Di proprietà delle FFS, il terreno si trova a cavallo dei Comuni di Balerna e Novazzano.

Con una dichiarazione d’intenti, il Cantone Ticino, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) hanno posto le basi in vista del futuro centro federale d’asilo. Siccome nel nuovo centro federale i richiedenti l’asilo non verranno unicamente registrati ma anche sottoposti a una procedura d’asilo velocizzata, occorre predisporre nel centro stesso oltre 100 posti di lavoro e prevedere la possibilità di alloggiare fino a 350 richiedenti l’asilo.

Punto di primo contatto a Chiasso

Con l’entrata in vigore della modifica della legge sull’asilo, l’infrastruttura del CRP di Chiasso fungerà da punto di primo contatto (PPC) per consentire una ripartizione rapida ed equilibrata, su tutte le regioni del Paese, dei richiedenti l’asilo che si presentano alla frontiera sud. Pertanto la maggior parte dei richiedenti l’asilo sarà trasferita in altre regioni. Finché non sarà operativo il nuovo CFA, la Confederazione continuerà a gestire l’attuale CRP per alloggiare i richiedenti l’asilo.

Queste soluzioni sono state adottate prestando grande attenzione alle esigenze della popolazione residente.

Dialogo tra Confederazione, Cantone Ticino e Comuni

Durante un incontro svoltosi oggi, venerdì 3 febbraio a Novazzano, la Confederazione e il Cantone Ticino hanno discusso con le autorità comunali coinvolte, le quali hanno ascoltato con interesse quanto esposto e hanno espresso alcune riserve. Come per tutti i centri federali d’asilo sarà istituito un gruppo d’accompagnamento tecnico-operativo di cui faranno parte le autorità e i partner locali nonché rappresentanti dei cittadini, in vista di trovare un accordo tra le parti. A tempo debito, in funzione dell’avanzamento dei lavori, verrà organizzata un’informazione a favore della popolazione dei Comuni di Balerna, Novazzano e Chiasso.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 03.02.2017

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