La Svizzera potenzia l’aiuto ai minorenni nei campi profughi greci

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha stanziato un credito supplementare di 1,1 milioni di franchi per progetti di organizzazioni di soccorso destinati soprattutto a bambini e giovani nei campi profughi sulle isole dell’Egeo greco. Il credito serve inoltre a finanziare misure immediate volte a contenere la diffusione del coronavirus nelle strutture di alloggio. Al contempo sono in corso i preparativi per accogliere in Svizzera 22 richiedenti l’asilo minorenni con legami famigliari nel nostro Paese.

Il credito supplementare di 1,1 milioni di franchi è destinato a sostenere progetti dell’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati (ACNUR), della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) e della Chiesa ortodossa. Questi progetti mirano a migliorare la protezione dei minorenni non accompagnati nelle strutture di alloggio e a consentire a questi richiedenti vulnerabili di beneficiare di consulenza legale e assistenza psicosociale nel quadro della procedura d’asilo. Il credito consentirà inoltre di adottare misure preventive per tutelare i richiedenti da un contagio con il coronavirus. Ulteriori progetti sono al vaglio.

La Svizzera si impegna da anni in loco

Con il sostegno a questi progetti, la Svizzera potenzia il suo impegno in loco e il sostegno alle autorità greche nel settore della migrazione. Con circa sette milioni di franchi stanziati negli ultimi anni, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha ad esempio sostenuto progetti volti a costruire un centro diurno per famiglie e centri di accoglienza per richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati. Durante un incontro svoltosi in febbraio, il segretario di Stato Mario Gattiker ha convenuto con il ministro greco della migrazione Notis Mitarakis che la SEM continuerà ad aiutare le autorità greche e ha assicurato la disponibilità della Svizzera a potenziare il suo impegno. Nel quadro del secondo contributo della Svizzera – credito quadro "migrazione" – si prevede quindi di sostenere la Grecia al fine di allestire strutture di asilo efficienti, ad esempio nell’ambito dell’alloggio dei richiedenti l’asilo o dell’applicazione delle nuove procedure d’asilo.

L’impegno svizzero comprende anche prestazioni della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), che fornisce ai centri di accoglienza sulle isole greche tende, letti, coperte, medicinali ed equipaggiamenti medici di base; ha pure finanziato progetti nei settori del ricongiungimento familiare, dell’assistenza ai richiedenti l’asilo minorenni particolarmente vulnerabili e non accompagnati e della protezione delle donne nei centri di accoglienza. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD), infine, mette regolarmente a disposizione esperti per gli interventi Frontex a sostegno dell’amministrazione greca delle frontiere.

L’ammissione di 22 bambini e giovani è in preparazione

Già a gennaio 2020 la Svizzera ha inoltre offerto alla Grecia di accogliere, in virtù del regolamento Dublino III, richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati con un legame famigliare in Svizzera. Finora, la SEM ha ricevuto e autorizzato le domande di accoglienza di 22 minorenni non accompagnati. Sebbene i trasferimenti Dublino siano al momento stati sospesi in ragione del coronavirus, la SEM ha comunicato alle autorità greche che i questi minorenni non accompagnati possono entrare immediatamente in Svizzera nel rispetto delle raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). In collaborazione con l’ambasciata svizzera ad Atene e le autorità greche la SEM sta attivamente organizzando il trasferimento di questi minorenni e il loro ricongiungimento con i loro famigliari in Svizzera. Le autorità greche possono annunciare altri richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati con legami famigliari in Svizzera e la SEM, dal canto suo, segnala loro i famigliari che già vivono in Svizzera.

Ultima modifica 21.04.2020

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