Centro per richiedenti l’asilo di Kreuzlingen: un rapporto scagiona la società di sicurezza e la SEM

Comunicati, SEM, 30.08.2016

Berna. A gennaio 2016 un giornalista della Sonntagszeitung ha mosso pesanti accuse al personale preposto alla sicurezza nel centro di registrazione e di procedura (CRP) di Kreuzlingen. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha incaricato l’ex giudice federale Michel Féraud di indagare sulle accuse sollevate. Il relativo rapporto scagiona la società di sicurezza e la SEM, anche se contiene raccomandazioni su come ottimizzare alcune procedure interne. Alcune raccomandazioni sono già state attuate o sono in fase di attuazione.

Il 17 gennaio 2016 la Sonntagszeitung ha pubblicato un reportage su un’inchiesta sotto copertura svolta nel centro di registrazione e di procedura di Kreuzlingen (CRP), in cui sono mosse gravi accuse soprattutto nei confronti del personale preposto alla sicurezza nel centro.

La SEM sostiene un comportamento giusto e rispettoso nei confronti dei richiedenti l’asilo. Il Segretario di Stato Mario Gattiker ha pertanto commissionato un’indagine esterna sulle accuse, affidata all’ex giudice federale Michel Féraud, che ha ora presentato il suo rapporto.

Nessun indizio di violenze sistematiche

Secondo l’ex giudice federale Féraud non ci sono indizi concreti secondo cui i richiedenti l’asilo sarebbero stati picchiati o altrimenti maltrattati fisicamente nel CRP di Kreuzlingen. Non esiste un locale adibito alle percosse, come invece sostiene il reportage.

Il giornalista sostiene che nei centri federali per richiedenti l’asilo si celino terroristi, passatori e narcotrafficanti. Queste accuse si sono dimostrate immotivate e infondate. Le questioni legate alla sicurezza sono prioritarie nei centri e nella procedura d’asilo. Pertanto la SEM collabora a stretto contatto con le autorità responsabili, ovvero il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), l’Ufficio federale di polizia (fedpol), il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) e le autorità di polizia cantonali.

L’ex giudice federale Féraud ha indagato sulle accuse mosse, in otto casi concreti, nei confronti del personale di sicurezza, che avrebbe esercitato presunte violenze fisiche inammissibili. In tre casi il personale è dovuto intervenire fisicamente per proteggere sé stesso e terzi dal pericolo rappresentato dal comportamento aggressivo dei richiedenti l’asilo. In uno dei casi il procedimento è ancora pendente. In cinque casi il presunto ricorso alla violenza non è stato confermato. Il rapporto ha invece documentato un caso di eccesso verbale e un caso di misura sproporzionata, in cui un richiedente l’asilo è rimasto fuori al freddo per 20 minuti. La SEM prende sul serio queste critiche; il Segretario di Stato Mario Gattiker ha insistito con la direzione dei servizi di sicurezza affinché i richiedenti l’asilo siano trattati in modo giusto, rispettoso e proporzionato.

Raccomandazioni in merito ai corsi di perfezionamento e alla presenza del personale durante la notte

Per quanto riguarda il personale preposto alla sicurezza nel CRP di Kreuzlingen, l’ex giudice federale Féraud ritiene che non ci siano indizi secondo cui la società di sicurezza non rispetterebbe la convenzione quadro o non sarebbe in grado di adempiere il suo mandato. Le accuse dei giornalisti in merito a un comportamento scorretto dei collaboratori della Securitas nei confronti dei musulmani sono infondate.

Tuttavia nel rapporto l’ex giudice federale Féraud formula anche alcune raccomandazioni. Per quanto riguarda il comportamento nei confronti di richiedenti l’asilo gravemente traumatizzati o renitenti e gli scontri tra i richiedenti l’asilo, occorre attribuire grande importanza ai corsi di perfezionamento come previsto nella convenzione quadro tra la SEM e la Securitas SA.

Il piano di garanzia della qualità e di controllo della SEM prevede che i servizi di sicurezza presentino un rapporto una volta all’anno in merito ai corsi di formazione e perfezionamento. Michel Féraud suggerisce di attribuire particolare importanza ai rapporti sui corsi di perfezionamento, garantendo inoltre un’elevata qualità delle relative misure. Queste raccomandazioni sono già state applicate ai processi. Inoltre un progetto pilota pianificato nel 2015 prevedeva che il personale di assistenza fosse presente nel centro anche durante la notte a sostegno del servizio di sicurezza. Il progetto è stato sospeso fintanto che l’ex giudice Féraud non ha esaminato le accuse ed è ora riavviato nel centro di Kreuzlingen.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.08.2016

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