Il Consiglio federale fissa i contingenti per i lavoratori di Stati terzi e del Regno Unito per il 2021

Berna, 25.11.2020 - Anche nel 2021 l’economia svizzera deve poter reclutare i lavoratori qualificati di cui necessita. A tal fine, il 25 novembre 2019 il Consiglio federale ha adottato la necessaria revisione parziale dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA). I contingenti per i lavoratori provenienti da Stati terzi e per i fornitori di servizi dall’area UE/AELS rimarranno invariati rispetto al 2020. Siccome dal 1° gennaio 2021 l’Accordo sulla libera circolazione delle persone non sarà più applicabile tra la Svizzera e il Regno Unito, il Consiglio federale ha anche fissato in via temporanea un contingente separato per i cittadini del Regno Unito per il 2021.

Anche l'anno prossimo l'economia svizzera dovrà poter reclutare la manodopera di cui ha bisogno in Stati non membri dell'UE/AELS. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di mantenere i contingenti per il 2021 ai livelli del 2020. Questa decisione è stata presa dopo aver sentito i Cantoni e le parti sociali nonché considerando la continua domanda da parte dell'economia e l'attuale sfruttamento dei contingenti. In questo modo si tiene conto della necessità di continuità e stabilità dell'economia, particolarmente forte a fronte della crisi attuale dovuta alla pandemia di coronavirus.

L'anno prossimo la Svizzera potrà pertanto reclutare di nuovo fino a 8500 specialisti e lavoratori provenienti da Stati terzi: 4500 con un permesso di dimora (B) e 4000 con un permesso di soggiorno di breve durata (L).

Contingenti per i fornitori di servizi provenienti dagli Stati UE/AELS

Rimangono invariati anche i contingenti massimi per fornitori di servizi provenienti da Stati UE/AELS con un periodo d'impiego superiore a 90 o 120 giorni per anno. Nel 2021 saranno quindi disponibili 3000 permessi di soggiorno di breve durata (L) e 500 permessi di dimora (B), che come ogni anno saranno liberati con cadenza trimestrale.

Contingenti per lavoratori provenienti dal Regno Unito

A seguito dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (UE), dal 1° gennaio 2021 l'accordo sulla libera circolazione delle persone non sarà più applicato tra la Svizzera e il Regno Unito. Per consentire alle imprese svizzere di reclutare anche lavoratori provenienti dal Regno Unito durante l'anno prossimo, il 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha dunque fissato i contingenti massimi per i lavoratori del Regno Unito. Nel 2021 potranno essere reclutati fino a 3500 lavoratori britannici: 2100 con un permesso di dimora (B) e 1400 con un permesso di soggiorno di breve durata (L). Questa soluzione garantisce all'economia svizzera la necessaria flessibilità.

In un primo tempo, questi tetti massimi per il Regno Unito si applicano per un anno e sono concessi ai Cantoni per trimestre. Per il momento, i permessi per i cittadini britannici non sono assoggettati alla procedura di approvazione della Confederazione e la loro concessione spetta pertanto esclusivamente ai Cantoni. Questa misura tiene conto della situazione straordinaria in cui si trova il Regno Unito e costituisce una soluzione transitoria per un anno, senza pregiudizio per i disciplinamenti futuri. Se nel corso del prossimo anno non sarà possibile convenire un nuovo regime migratorio, i contingenti separati per il Regno Unito potranno essere integrati nei contingenti 2022 per cittadini di Stati terzi.

Adeguamenti materiali dell'OASA

L'uscita del Regno Unito dall'UE e la cessazione, tra la Svizzera e il Regno Unito, dell'applicabilità dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone richiedono inoltre piccole modifiche materiali dell'ordinanza, ad esempio per stabilire le formalità del permesso per stranieri.


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Ultima modifica 11.10.2020

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