Gestione integrata delle frontiere / Integrated Border Management (IBM)

Parole chiave: Politica di sicurezza

La migrazione illegale, il traffico di migranti qualificato e la criminalità transfrontaliera costituiscono sfide importanti per le autorità federali e cantonali. La lotta efficace a tali fenomeni richiede una stretta cooperazione e coordinazione che esula dalle rispettive aree di competenza.

Pertanto le autorità federali e cantonali coinvolte o interessate, sotto la direzione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM, allora Ufficio federale della migrazione, UFM), hanno elaborato la strategia "Gestione integrata delle frontiere" (strategia IBM 2012) e il piano d’azione "Gestione integrata delle frontiere" (piano d’azione IBM 2014). In questo contesto ci si propone di riunire sotto un unico tetto tutte le attività delle diverse autorità associate alla gestione delle frontiere, allo scopo di

  • contrastare in maniera efficace e coordinata l’immigrazione illegale e, in particolare, la tratta di esseri umani,
  • contrastare la criminalità transfrontaliera,
  • agevolare l’immigrazione legale e
  • gestire le frontiere nel rispetto delle leggi e dei diritti dell’uomo.

Sia il Consiglio federale sia la CDDGP hanno preso atto della strategia IBM e del piano d’azione IBM. Quest’ultimo riflette il ruolo centrale dei Cantoni nella gestione integrata delle frontiere.

Il primo ciclo strategico si è concluso, come previsto, dopo cinque anni, nel 2017. In un rapporto finale è confluita una valutazione globale (anzitutto qualitativa) dell’attuazione del piano d’azione dal suo avvio nel 2014. Inoltre un servizio esterno ha effettuato una valutazione della strategia e del piano d’azione. In base a criteri ben definiti quali rilevanza, funzionalità, efficacia, economicità, coerenza e impatto a lungo termine, si è trattato di valutare, da un lato, il processo di elaborazione della strategia IBM e del piano d’azione e, dall’altro, l’attuazione della strategia e del piano d’azione.

Nel complesso si può dire che negli ultimi anni la gestione integrata delle frontiere è andata facendosi un posto, in seno agli ambienti specializzati, un po’ come un marchio sostenuto dalla comunità e impregnato dalla stessa. Si è riusciti a convincere le autorità coinvolte della necessità di riunire sotto lo stesso tetto una sorta di organo collettivo strategico e, a tal fine, di trovarne il denominatore strategico comune. L’obiettivo di promuovere una visione globale su scala statale e favorire la collaborazione tra gli attori coinvolti è stato ampiamente raggiunto e lo è stato in maniera durevole - sul piano istituzionale e strategico come sul piano operativo. Com’era da prevedere, è difficile valutare l’efficacia della strategia con riferimento ai suoi principali obiettivi, in particolare giacché ci si è deliberatamente astenuti dal definire parametri e, inoltre, a fronte delle interazioni assai molteplici e interdipendenti aventi un’incidenza su questi fenomeni. Si può tuttavia affermare che gli attori associati alla strategia sono unanimemente convinti che le misure messe in atto nel quadro del piano d’azione hanno contribuito in modo cruciale alla realizzazione dei principali obiettivi.

Le informazioni raccolte nel rapporto finale e desunte dalla valutazione fungono da base per l’elaborazione della nuova strategia. Occorrerà far leva sui punti di forza in essere. Si pensi in particolare all’associazione, sin dallo stadio più precoce, delle autorità cantonali e federali, come anche all’adozione della nuova strategia da parte delle autorità federali e cantonali competenti. Per quanto riguarda la fase di attuazione sarà opportuno determinare se e in quale misura la nuova strategia potrà radicarsi più profondamente nel panorama politico e fino a che punto sarà possibile trarne beneficio per il pilotaggio dell’attuazione.

I lavori inerenti la nuova strategia hanno già preso il via, in stretta collaborazione con le autorità federali associate. La nuova strategia dovrebbe essere sottoposta al Consiglio federale e alla CDDGP prima della fine del 2019.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.11.2018