Conferenza stampa annuale dell'UFM: attuazione coerente delle leggi

Comunicati, SEM, 14.02.2008

Berna. L'Ufficio federale della migrazione ha presentato i punti salienti della sua attività per il 2008. Il 1° gennaio 2008 sono entrate in vigore la nuova legge sugli stranieri e la riveduta legge sull'asilo. Ora si tratta di attuare coerentemente tali disposizioni nella prassi. Anzitutto occorre migliorare l'integrazione e combattere gli abusi nel settore dell'asilo e degli stranieri. Va pure attribuita grande importanza ai lavori in vista dell'entrata in vigore di Schengen/Dublino, al rinnovo dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE nonché alla promozione di accordi in materia di migrazione.

In occasione della conferenza stampa annuale dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), il direttore Eduard Gnesa ha illustrato le attività svolte nel 2007 e presentato i principali progetti dell'ufficio per il 2008.

Disposizioni della riveduta legge sull'asilo entrate in vigore il 1.1.2007

Le prime esperienze maturate nel quadro delle disposizioni della legge sull'asilo poste in vigore il 1.1.2007 sono positive. Dal gennaio al dicembre 2007 è stato registrato un aumento del 9 per cento rispetto all'anno precedente dei richiedenti l'asilo che hanno presentato documenti di viaggio o di legittimazione. Grazie a un migliore accesso al mercato del lavoro e a misure supplementari, l'attività lucrativa delle persone ammesse a titolo provvisiorio ha registrato un aumento dal 37 al 40 per cento. Stando ai dati di sette Cantoni per quanto concerne le misure coercitive, il 77 per cento delle persone detenute in vista del rinvio coatto hanno potuto essere rimpatriate. I Cantoni hanno sollecitato la nuova regolamentazione per casi personali particolarmente gravi a favore di 948 persone. Infine, 3'395 persone ammesse a titolo provvisorio hanno ottenuto un permesso di dimora.

Estensione dell'ALC a Bulgaria e Romania

Il Protocollo II relativo all'estensione dell'ALC alla Bulgaria e alla Romania prevede un termine transitorio di sette anni a decorrere dalla sua entrata in vigore. Durante tale periodo è possibile mantenere limitazioni per quanto concerne il mercato del lavoro (contingenti, priorità agli indigeni, controllo preliminare delle condizioni salariali e lavorative) nei confronti dei lavoratori provenienti dai due Stati.

Lo stesso vale per le prestazioni di servizi personali di durata limitata - com'era il caso nel contesto del Protocollo I - in determinati settori economici speciali (edilizia, ingegneria e rami accessori dell’edilizia, costruzione e manutenzione di giardini, servizio di sicurezza e lavori di pulizia in aziende).

Allo scadere del termine transitorio subentra una clausola valvola che autorizza la Svizzera, durante tre anni, a reintrodurre unilateralmente dei contingenti nei confronti dei due Stati in questione qualora si verificasse un'immigrazione superiore alla media.

Rinnovo dell'ALC

Alla conclusione dell'ALC, la Svizzera si era riservata la possibilità, dopo un primo periodo di validità di sette anni, di decidere formalmente circa il rinnovo dell'ALC per mezzo di un decreto federale del Parlamento sottostante a referendum. La pertinente notifica all'UE deve avvenire entro il 31 maggio 2009. Dal punto di vista del calendario, ciò significa che il Consiglio degli Stati, quale Camera prioritaria, deve chinarsi sulla questione durante la sessione straordinaria del 28 aprile 2008 e il Consiglio nazionale, dal canto suo, durante la sessione estiva del 2008. La votazione dell'eventuale referendum si svolgerebbe il 17 maggio 2009.

Sinora la Svizzera ha fatto buone esperienze con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Grazie ad esso il nostro Paese ha potuto accogliere manodopera qualificata che ha concorso in maniera determinante alla crescita economica degli ultimi tempi.

Se il popolo respingesse il rinnovo dell'ALC, interverrebbe la cosiddetta "clausola ghigliottina" in virtù della quale automaticamente anche gli altri sei accordi dei Bilaterali I decadrebbero nel giro di sei mesi.

Integrazione

Le innovazioni introdotte dalle nuove disposizioni di legge consentono una migliore integrazione. Citiamo in particolare la soppressione di ostacoli per l'accesso al mercato del lavoro nonché il ricongiungimento familiare celere. Le persone ammesse a titolo provvisorio che si sono bene integrate possono inoltre ottenere un permesso di dimora ordinario dopo cinque anni di dimora. La Confederazione ha la possibilità di promuovere l'integrazione contribuendo finanziariamente a pertinenti progetti nonché versando ai Cantoni somme forfettarie a favore dell'integrazione.
Anche le persone straniere sono fermamente tenute a fare il possibile per integrarsi. Conformemente alla nuova legge, il grado d'integrazione entra in considerazione nel contesto degli allontanamenti e delle espulsioni nonché per il rilascio anticipato del permesso di domicilio. È inoltre introdotta la possibilità di concludere accordi d'integrazione.
Infine, occorre attuare le varie misure di promozione dell'integrazione nell'ambito della lingua, della formazione e del lavoro.

Attuazione coerente della legge sull'asilo e della legge sugli stranieri

Nei prossimi mesi si tratterà di attuare concretamente le disposizioni della nuova legge sugli stranieri e della riveduta legge sull'asilo, segnatamente nel settore della lotta agli abusi e della sicurezza pubblica. In tal senso occorrerà sfruttare a fondo la libertà di manovra garantita dalla legge per quanto concerne l'allontanamento di persone straniere che hanno commesso reati.

Se una persona viola la sicurezza e l'ordine pubblici, è possibile revocare o non prorogare il suo permesso di dimora o di domicilio. È inoltre data la possibilità di allontanare i genitori di giovani stranieri che hanno commesso dei reati qualora sia appurato che i genitori hanno negletto i figli o hanno disatteso condizioni imposte dalla scuola o dall'autorità tutoria.

Schengen/Dublino

Affinché Schengen e Dublino possano entrare in vigore il 1° novembre 2008 occorre porre l'accento sui pertinenti lavori d'attuazione e preparazione. Citiamo in tale contesto il progetto parziale Visto Schengen e la banca dati dattiloscopica Eurodac, grazie a cui è possibile identificare le persone che depositano più domande d'asilo e indirizzarle verso il Paese competente per il trattamento.

Partenariati in materia di migrazioni

È d'uopo promuovere partenariati bilaterali e multilaterali con altri Stati in materia di migrazioni per rafforzare la collaborazione nel settore delle migrazioni, nonché per ridurre le migrazioni illegali e le loro conseguenze negative. Oltre al settore dell'aiuto strutturale e ai programmi di aiuto al ritorno, la conclusione di accordi di riammissione costituisce un elemento centrale di siffatti partenariati in materia di migrazioni.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 14.02.2008

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