FAQ – Domande ricorrenti

   

Procedura Dublino

No. Queste procedure non si svolgono alla frontiera, ma nei centri della Confederazione (SEM). Fanno parte della procedura d’asilo e sono avviate soltanto se una persona fa effettivamente domanda d’asilo in Svizzera. L’obiettivo perseguito con la procedura Dublino è che un solo Stato Dublino esamini la domanda d’asilo di un richiedente. Il trattato di Dublino non uniforma la procedura d’asilo nello spazio Dublino, ma definisce semplicemente la competenza di un determinato Stato Dublino per l’esecuzione della procedura.

La procedura Dublino non unifica la procedura d’asilo e d’allontanamento nello spazio Dublino, bensì si limita a regolamentare la relativa competenza di un determinato Stato Dublino. Si applica il diritto nazionale dello Stato Dublino competente per l’esame della domanda d’asilo.
In futuro lo spazio Dublino comprenderà 31 Paesi, ossia i 27 Stati membri dell’Unione europea, la Norvegia, l’Islanda e la Svizzera nonché, probabilmente a partire dall’estate 2010, il Principato del Liechtenstein.
La procedura Dublino si fonda sostanzialmente su due regolamenti del Consiglio e della Commissione che stabiliscono i criteri per determinare la competenza di uno Stato Dublino a esaminare una domanda d’asilo.

I criteri di competenza sono stabiliti a seconda del singolo caso: la competenza per l’esecuzione di una procedura d’asilo e d’allontanamento può ad esempio spettare allo Stato Dublino in cui il richiedente ha già presentato una domanda d’asilo o in cui un familiare stretto del richiedente ha già avviato una procedura d’asilo, si trova legalmente o beneficia dello status di rifugiato ai sensi della Convenzione di Ginevra. Uno Stato Dublino è parimenti competente se ha rilasciato al richiedente l’asilo un visto o un titolo di soggiorno o se il richiedente ha soggiornato a lungo irregolarmente in tale Paese.

Il sistema Dublino si propone di evitare non soltanto le domande multiple, bensì anche i cosiddetti «refugees in orbit» (conflitto negativo di competenza).
Nel campo d’applicazione dell’Accordo di associazione a Dublino rientrano soltanto i cittadini di Paesi terzi, ossia le persone che non possiedono la cittadinanza di uno Stato Dublino. La procedura Dublino non è applicabile ai cittadini di uno Stato Dublino che presentano una domanda d’asilo in Svizzera.

I richiedenti l’asilo possono continuare a chiedere protezione dalla persecuzione in uno Stato Dublino. In base al sistema Dublino può tuttavia accadere che un altro Stato Dublino sia responsabile della procedura d’asilo e decida in maniera definitiva della domanda d’asilo. Dopo una decisione negativa, il richiedente non ha più la possibilità di avviare nuovamente una procedura d’asilo in un altro Stato Dublino. Un’ulteriore domanda d’asilo del richiedente in questione può sì essere depositata in un altro Stato Dublino, ma non viene più sottoposta a un esame materiale.

I richiedenti l’asilo in Svizzera sono sottoposti a un interrogatorio sulle generalità della persona e le loro impronte digitali sono confrontate con i dati nell’unità centrale Eurodac.
Di principio tutte le persone che presentano una domanda d’asilo sono sottoposte a rilevamento dattiloscopico e le loro impronte digitali vanno registrate, tra gli altri, nell’unità centrale Eurodac. Si può quindi verificare se il richiedente è già stato oggetto di una procedura d’asilo in un altro Stato Dublino, il che fonda sostanzialmente la competenza di tale Paese. L’interrogatorio sulle generalità della persona serve ad accertare eventuali altri fatti, come ad esempio il soggiorno di familiari stretti in altri Stati Dublino, che permetterebbero anch’essi di determinare la competenza.
Se ritiene che la competenza spetti a un altro Stato Dublino, la Svizzera chiede a tale Paese di prendere in carico la persona in questione (la cosiddetta procedura Out). Se la richiesta è accolta, le autorità emanano una decisione di non entrata nel merito. Il richiedente l’asilo deve lasciare la Svizzera e lo Stato Dublino competente deve eseguire la procedura d’asilo.
Ovviamente tali regole di competenza valgono anche per la Svizzera: se un richiedente presenta una domanda d’asilo in uno Stato Dublino e la Svizzera è competente per la procedura d’asilo secondo i criteri previsti, deve lasciare entrare il richiedente (cosiddetta procedura In) ed esaminare la domanda d’asilo.

Regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio del 18 febbraio 2003
Regolamento (CE) n. 1560/2003 della Commissione del 2 settembre 2003

Eurodac

No, tale rischio non esiste. L’accesso ai dati Eurodac è limitato. Gli Stati membri possono unicamente registrare i dati e effettuare i confronti. Non possono invece consultare dati introdotti da altri Stati. Inoltre le schede delle impronte digitali recano solo un codice numerico attribuito dallo Stato membro competente e decifrabile unicamente dallo stesso. Il codice non consente di identificare la persona.

A seconda della categoria di persone, le impronte digitali sono conservate per dieci (richiedenti l’asilo) o 18 mese (entrata illegale nello spazio Dublino). Le impronte digitali delle persone il cui soggiorno nello spazio Dublino è irregolare non sono registrate bensì trasmesse a Eurodac unicamente ai fini del confronto. I predetti termini sono consoni a quelli previsti dalla Svizzera per i richiedenti l’asilo.

Lo Stato membro che concede asilo o naturalizza una persona deve provvedere affinché le sue impronte digitali siano cancellate dal sistema Eurodac al momento della decisione. Il regolamento Eurodac del Consiglio concede agli interessati un diritto di essere informati e un diritto alla rettifica dei dati. Il competente Stato Dublino che ha rilevato le impronte digitali deve pertanto, su richiesta dell’interessato, fornirgli informazioni in merito ai dati e, se del caso, cancellare gli stessi dal sistema. Le persone le cui impronte digitali sono state rilevate nel quadro di un processo Eurodac devono essere informate preliminarmente dello scopo di tale rilevamento nonché dei loro diritti di essere informate e di rettificare i dati.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 23.08.2016