FAQ – Domande ricorrenti

 
Chi sono i beneficiari dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone?

L’Accordo sulla libera circolazione delle persone viene applicato a tutti i cittadini degli Stati membri dell’UE e dell’AELS.

L’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia è stata negoziata in un nuovo Protocollo III. Il Protocollo III è entrato in vigore il 1° gennaio 2017. Durante la prima fase di applicazione, i cittadini croati sottostanno a disposizioni transitorie comprendenti contingenti nonché limitazioni per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro e contingenti.

Maggiori informazioni sull’ammissione di cittadini croati sono reperibili nella scheda "Croazia"

Dal 1° giugno 2017 è reintrodotto il contingentamento dei permessi B UE/AELS (permessi di dimora della durata di cinque anni) per i cittadini della Bulgaria e della Romania.

Il Consiglio federale ha deciso il 10 maggio 2017 di attivare la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. La limitazione è valevole un anno.

Il contingentamento concerne le persone che intendono assumere un impiego in Svizzera in virtù di un contratto di lavoro di durata uguale o superiore ad un anno oppure indeterminata o per svolgere un’attività lucrativa indipendente.

Soggiorno con attività lucrativa

I cittadini dell’UE-27/AELS necessitano unicamente di un permesso di soggiorno valido al tempo stesso come permesso di lavoro. Un permesso di soggiorno viene rilasciato solo dietro presentazione di un certificato di assunzione o di un attestato di lavoro (p. es. contratto di lavoro che indichi la durata dell’impiego e il tasso di occupazione).


Cittadini croati

Fino a nuovo avviso, i cittadini croati possono essere ammessi a svolgere un’attività lucrativa dipendente solo se è tenuto conto delle limitazioni seguenti:

  • controllo della priorità degli indigeni (priorità degli indigeni e degli stranieri già ammessi sul mercato del lavoro svizzero),
  • controllo delle condizioni salariali e lavorative,
  • contingenti annuali progressivi separati per permessi di soggiorno di breve durata e per permessi di dimora.


Cittadini della Bulgaria e Romania (UE-2)

Dal 1° giugno 2017 è reintrodotto il contingentamento dei permessi B UE/AELS (permessi di dimora della durata di cinque anni) per i cittadini della Bulgaria e della Romania.

Il Consiglio federale ha deciso il 10 maggio 2017 di attivare la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. La limitazione è valevole un anno.

Il contingentamento concerne le persone che intendono assumere un impiego in Svizzera in virtù di un contratto di lavoro di durata uguale o superiore ad un anno oppure indeterminata o per svolgere un’attività lucrativa indipendente.

Attività lucrativa della durata massima di 3 mesi:

I cittadini dell’UE-27/AELS con assunzione d’impiego in Svizzera possono soggiornare nel nostro Paese durante tre mesi per anno civile senza un pertinente permesso retto dal diritto in materia di stranieri. Sottostanno tuttavia all’obbligo di notifica.

Maggiori informazioni sulla procedura di notifica

In caso d’assunzione d’impiego, i cittadini croati necessitano di un permesso di lavoro sin dal primo giorno d’attività, anche per attività inferiori a tre mesi. Di conseguenza, i cittadini croati non possono beneficiare della procedura di notifica online per assunzioni d‘impiego inferiori a tre mesi in Svizzera.


Attività lucrativa di durata superiore a 3 mesi:

Entro 14 giorni dall’arrivo in Svizzera e prima dell’assunzione d’impiego, i cittadini dell’UE-27/AELS sono tenuti a notificare il loro arrivo al Comune di residenza per richiedere un permesso di soggiorno. A tal fine occorre presentare una carta d’identità valida (oppure un passaporto valido) nonché un certificato di assunzione o un attestato di lavoro del datore di lavoro (p. es. contratto di lavoro che indichi segnatamente la durata dell’impiego e il tasso d’occupazione). A seconda della durata dell’attività verrà rilasciato un permesso di soggiorno di breve durata (permesso L UE/AELS, contratto di lavoro della durata massima di 364 giorni) oppure un permesso di dimora B UE/AELS (durata del contratto di almeno un anno o indeterminata).

Le formalità necessarie per ottenere il permesso di soggiorno possono essere sbrigate dopo l’arrivo in Svizzera.

Per quanto concerne il valico del confine con le suppellettili domestiche, vogliate consultare il seguente link:
Amministrazione federale delle dogane

In caso d’assunzione d’impiego, i cittadini croati necessitano di un permesso di lavoro sin dal primo giorno d’attività, anche per attività inferiori a tre mesi. II datore di lavoro svizzero deve pertanto mettersi in contatto con la competente autorità cantonale per sollecitare previamente il necessario permesso di lavoro.


Cittadini della Bulgaria e Romania (UE-2)

Dal 1° giugno 2017 è reintrodotto il contingentamento dei permessi B UE/AELS (permessi di dimora della durata di cinque anni) per i cittadini della Bulgaria e della Romania.

Il Consiglio federale ha deciso il 10 maggio 2017 di attivare la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. La limitazione è valevole un anno.

Il contingentamento concerne le persone che intendono assumere un impiego in Svizzera in virtù di un contratto di lavoro di durata uguale o superiore ad un anno oppure indeterminata o per svolgere un’attività lucrativa indipendente.

Cittadini dell’UE-27/AELS che intendono esercitare un’attività lucrativa indipendente devono notificare entro 14 giorni dall’arrivo e ancora prima di iniziare l’attività la loro presenza al Comune di residenza oppure all’autorità cantonale preposta al mercato del lavoro o competente in materia di migrazione (a seconda del Cantone). Inoltre devono sollecitare un permesso di soggiorno per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente. A tal fine occorre presentare una carta d’identità valida (oppure un passaporto valido) nonché i documenti comprovanti l’adempimento dei presupposti per l’effettivo esercizio di un’attività indipendente (capitale iniziale, eventuale iscrizione nel registro di commercio). Non possono iniziare la loro attività lucrativa indipendente prima di aver ottenuto il permesso.

Le autorità cantonali competenti in materia di migrazione forniscono informazioni dettagliate in merito:
Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Se è dimostrata l’attività indipendente è rilasciato un permesso di dimora UE/AELS della durata di cinque anni. L’autorità può verificare in ogni momento se l’attività indipendente è effettiva, durevole e consente all’interessato di sovvenire ai propri bisogni. In caso contrario può revocare il permesso.

Troverete qui informazioni generali sulla creazione di aziende:
Portale PMI per piccole e medie imprese


Cittadini della Croazia

i lavoratori indipendenti cittadini della Croazia che si stabiliscono in Svizzera soggiacciono al periodo transitorio definito nel Protocollo III all’ALC fino al 31 dicembre 2018, durante il quale sono tenuti a conformarsi a un periodo di preparazione e soggiacciono ai contingenti.


Cittadini della Bulgaria e Romania (UE-2)

Dal 1° giugno 2017 è reintrodotto il contingentamento dei permessi B UE/AELS (permessi di dimora della durata di cinque anni) per i cittadini della Bulgaria e della Romania.

Il Consiglio federale ha deciso il 10 maggio 2017 di attivare la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. La limitazione è valevole un anno.

Il contingentamento concerne le persone che intendono assumere un impiego in Svizzera in virtù di un contratto di lavoro di durata uguale o superiore ad un anno oppure indeterminata o per svolgere un’attività lucrativa indipendente.

Permessi di soggiorno

Permesso di soggiorno di breve durata L UE/AELS:

Questo tipo di permesso viene rilasciato ai lavoratori dipendenti che esercitano un’attività di durata inferiore a un anno. La durata di validità del permesso equivale a quella del contratto di lavoro o della prestazione. Per attività di durata inferiore o uguale a tre mesi per anno civile, i cittadini dell’UE-27/AELS non necessitano più di un permesso. L’attività lucrativa va tuttavia comunicata dal datore di lavoro svizzero seguendo la procedura di notifica in linea.


Permesso di dimora B UE/AELS:

Questo tipo di permesso viene rilasciato ai cittadini dell’UE/AELS che esercitano un’attività di durata superiore a un anno o indeterminata e ai lavoratori indipendenti che dimostrano un’attività indipendente effettiva. Le persone che non esercitano un’attività lucrativa ottengono tale permesso se dimostrano di disporre di mezzi finanziari sufficienti per provvedere al loro sostentamento e a quello dei loro familiari nonché di un’assicurazione malattia o di un’assicurazione contro gli infortuni che copra tutti i rischi. Il permesso è valido cinque anni e può essere prorogato.

La durata di validità dei permessi rilasciati agli studenti è limitata ad un anno. Il permesso è tuttavia prorogato fino al termine regolare della formazione purché siano adempiute le pertinenti condizioni.

Cittadini della Bulgaria e Romania (UE-2)

Dal 1° giugno 2017 è reintrodotto il contingentamento dei permessi B UE/AELS (permessi di dimora della durata di cinque anni) per i cittadini della Bulgaria e della Romania.

Il Consiglio federale ha deciso il 10 maggio 2017 di attivare la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. La limitazione è valevole un anno.

Il contingentamento concerne le persone che intendono assumere un impiego in Svizzera in virtù di un contratto di lavoro di durata uguale o superiore ad un anno oppure indeterminata o per svolgere un’attività lucrativa indipendente.


Permesso per frontalieri G UE/AELS:

Questo tipo di permesso viene rilasciato ai lavoratori dipendenti e indipendenti cittadini dell’UE/AELS che risiedono in uno Stato membro dell’UE/AELS e lavorano in Svizzera (posto di lavoro oppure sede dell’impresa). Almeno una volta alla settimana devono ritornare al luogo di domicilio all’estero.

Se il contratto di lavoro presentato dura meno di un anno, la durata di validità del permesso equivale alla durata di validità del contratto. Se il contratto di lavoro ha una validità superiore a un anno, il permesso vale cinque anni.

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro


Permesso di domicilio C UE/AELS:

Dopo cinque anni di dimora regolare e ininterrotta i cittadini dell’UE-15/AELS ottengono un permesso di domicilio in base agli accordi bilaterali stipulati con tali Paesi. Questo permesso di durata illimitata sottostà tuttavia a un termine di controllo di cinque anni. Le condizioni per il rilascio del permesso di domicilio non sono rette dall’ALC. Siccome non beneficiano di accordi di domicilio, i cittadini dei altri Stati dell’UE ottengono il permesso di domicilio in linea di principio dopo dieci anni di dimora.

Frontalieri

I frontalieri sono cittadini degli Stati UE/AELS che risiedono in uno Stato membro dell’UE/AELS e lavorano in Svizzera (persone che esercitano un’attività lucrativa dipendente o indipendente con sede dell’impresa in Svizzera). Sottostanno all’obbligo di rientrare al proprio domicilio all’estero almeno una volta alla settimana. Se dimorano in Svizzera durante la settimana sono tenuti a notificarsi presso il Comune di residenza. Il permesso per frontalieri viene rilasciato dalle autorità cantonali del luogo di lavoro. I cittadini dell’UE-27/AELS non sottostanno più alle zone di frontiera. Hanno il diritto di abitare in qualunque Stato membro dell’UE/AELS e di lavorare in tutta la Svizzera.

I cittadini croati che risiedono in una zona di frontiera estera e lavorano nella zona di frontiera svizzera possono sollecitare un permesso per frontalieri G UE/AELS non sottostante a contingente. Sono determinanti gli accordi bilaterali in materia di frontalieri conclusi con gli Stati limitrofi.

Le autorità cantonali vagliano i seguenti aspetti relativi al mercato del lavoro:

  • controllo della priorità degli indigeni,
  • condizioni salariali e lavorative.

Le autorità cantonali sono a vostra disposizione per informazioni complementari sulla delimitazione più precisa delle zone frontaliere:

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Scheda: Frontalieri

Procedura di notifica

Le seguenti persone possono svolgere un’attività lucrativa per una durata massima di tre mesi o 90 giorni per anno civile nell’ambito della procedura di notifica:

  • i cittadini UE-27/AELS che assumono un impiego della durata massima di tre mesi in Svizzera;
  • i lavoratori dipendenti distaccati da ditte aventi sede in uno Stato UE-27/AELS, indipendentemente dalla loro cittadinanza. Prima del distacco in Svizzera i cittadini di Stati terzi devono essere stati ammessi a titolo permanente sul mercato del lavoro regolare di uno Stato dell’UE/AELS (ossia essere in possesso di una carta di soggiorno o di una carta di soggiorno permanente da almeno 12 mesi);
  • i prestatori indipendenti di servizi cittadini UE-27/AELS con sede in uno Stato UE-27/AELS.

Cittadini croati: i prestatori di servizi croati devono utilizzare la procedura di notifica se svolgono la loro attività nei settori detti generali (regime identico a quello applicabile agli altri cittadini UE/AELS). L’obbligo di notifica riguarda le prestazioni di durata superiore a otto giorni.

Durante il periodo transitorio, tuttavia, i cittadini croati che forniscono prestazioni di servizio in Svizzera nei settori seguenti soggiacciono all’obbligo del permesso sin dal primo giorno d’attività:

  • edilizia e rami accessori dell'edilizia,
  • giardinaggio e paesaggistica,
  • servizi di pulizia aziendali,
  • servizi di vigilanza e sicurezza.

I cittadini croati che forniscono prestazioni di servizio in Svizzera in questi settori soggiacciono all’obbligo del permesso sin dal primo giorno d’attività. Non può essere utilizzata la procedura di notifica.

Per tutte le altre categorie di persone non è applicabile la procedura di notifica.

I lavoratori dipendenti distaccati e i cittadini UE-27/AELS con assunzione d’impiego in Svizzera sono notificati dal datore di lavoro. I lavoratori indipendenti sono tenuti a notificarsi autonomamente.

In generale la notifica va effettuata online. La notifica per altre vie è accettata unicamente a titolo eccezionale, qualora motivi tecnici impediscano la notifica in linea.

La prestazione di servizi e l’attività presso un datore di lavoro svizzero che oltrepassano i 90 giorni lavorativi o i tre mesi per anno civile continuano a sottostare all’obbligo del permesso. Se il soggiorno si protrae al di là di tale durata, prima dell’inizio dell’attività occorre sollecitare un permesso presso le autorità cantonali competenti per il luogo di lavoro o di residenza.

Ciò vale anche qualora il previsto soggiorno non sottostante a permesso debba essere prorogato o la persona interessata abbia già soggiornato precedentemente per tre mesi in Svizzera senza svolgervi un’attività lucrativa (p.es. in cerca di un impiego). In questo caso, allo scadere del periodo di tre mesi o 90 giorni non sottostante all’obbligo del permesso occorre sollecitare un permesso presso le autorità cantonali competenti nel luogo di lavoro o nel luogo di residenza.

Ogni prestazione di durata superiore a 90 giorni lavorativi effettivi per anno civile sottostà alle disposizioni della legge federale sugli stranieri (LStr).

I cittadini della Croazia soggiacciono a disposizioni transitorie. I cittadini croati che assumono un impiego in Svizzera devono essere in possesso di un permesso di soggiorno. La procedura di notifica si applica unicamente nel quadro delle prestazioni dette generali ove la ditta del fornitore di servizi abbia sede in Croazia.

La procedura di notifica non si applica né all’attività delle agenzie di collocamento di personale e di fornitura di personale a prestito con sede nell’UE/AELS né ai servizi finanziari (p. es. transazioni bancarie). Non rientrando nel campo d’applicazione dell’accordo, non beneficiano della liberalizzazione dei servizi e continuano pertanto a soggiacere all’obbligo. Continua ad essere esclusa la fornitura diretta o indiretta di personale a prestito dall’estero. Esclusa anche la procedura di notifica. In questi settori, l’ammissione di lavoratori stranieri è retta dalle disposizioni della LStr e dell’OASA.

È sempre necessario sollecitare anticipatamente un permesso. Non è dato un diritto al rilascio del permesso.

Maggiori informazioni sono reperibili nella seguente circolare:
Istruzioni comuni concernenti l’impatto dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone con l’UE e dell’Accordo AELS sulle prescrizioni in materia di collocamento e di personale a prestito
(1° luglio 2008)

Notifica online

La procedura di notifica online è la procedura normale. Ai datori di lavoro che distaccano dei lavoratori in Svizzera e ai prestatori di servizio indipendenti cittadini dell’UE/AELS (ditta sul territorio dell’UE/AELS) raccomandiamo di eseguire la notifica online gratuita. Tale procedura consente di trattare i dati in maniera semplice e efficace.

La notifica online va utilizzata anche dai datori di lavoro svizzeri che assumono lavoratori cittadini dell’UE-27/AELS per impieghi di breve durata (fino a tre mesi) in Svizzera.

Basta registrarsi come "cliente" e seguire le istruzioni. Se si è già clienti, è sufficiente collegarsi al sistema inserendo il proprio numero di registrazione e procedere poi alla notifica.

I cittadini della Croazia soggiacciono a disposizioni transitorie. I cittadini croati che assumono un impiego in Svizzera devono essere in possesso di un permesso di soggiorno. La procedura di notifica si applica unicamente nel quadro delle prestazioni dette generali (vedi sopra).
 

Notifica per scritto

In via eccezionale, la notifica può avvenire per posta o telefax presso l’autorità cantonale competente per il luogo di lavoro o d’impiego. Non è ammessa la notifica per posta elettronica. La procedura per scritto è ammessa unicamente qualora motivi tecnici rendano impossibile la notifica online.

Indirizzi

Dopo aver compilato e inviato il modulo di notifica all’autorità cantonale competente per il luogo di lavoro o d’impiego (in caso di notifica scritta favorite allegare la conferma firmata del datore di lavoro), l’autorità preposta al mercato del lavoro verifica la notifica e genera una risposta elettronica di conferma (domanda completa e inoltrata entro i termini previsti). In caso di procedura scritta, l’autorità cantonale competente può, su richiesta, emanare una conferma dell’avvenuta notifica. La conferma sottostà a un emolumento di 25 franchi per notifica.

Moduli di notifica

Per i lavoratori distaccati e per i prestatori di servizi indipendenti, la notifica deve avvenire al più tardi otto giorni prima dell’inizio dell’attività.

Sottostanno all’obbligo di notificarsi sin dal primo giorno:

  • i cittadini UE-27/AELS che assumono un impiego della durata massima di tre mesi per anno civile in Svizzera;
  • i prestatori di servizio indipendenti cittadini dell’UE-27/AELS la cui ditta ha la propria sede sul territorio dell’UE-27/AELS;
  • i lavoratori distaccati da una ditta con sede sul territorio dell’UE-27/AELS che svolgono un’attività in uno dei settori seguenti:
    • edilizia (compresi il genio civile e i rami accessori dell’edilizia)
    • paesaggismo,
    • settore alberghiero e ristorazione
    • pulizia industriale o domestica
    • servizi di sorveglianza e di sicurezza
    • commercio ambulante (deroga: i collaboratori di circhi e fiere sono tenuti a notificarsi solo a partire dal nono giorno),
    • settore a luci rosse.

Motivazione:
Si sa per esperienza che in questi settori economici vi è un rischio di dumping salariale e di elusione delle prescrizioni vincolanti del diritto del lavoro (cfr. art. 6 ODist e art. 14 OASA).

Negli altri casi è dato un obbligo di notificarsi solo se l’attività lucrativa in Svizzera dura più di otto giorni per anno civile. Ciò indipendentemente dal fatto che l’attività sia svolta ininterrottamente o a giornate.

In linea di principio occorre notificare ogni singolo mandato e luogo d’impiego, indicando i giorni lavorativi previsti.

È sufficiente un’unica notifica qualora:

  • durante più soggiorni è svolto lo stesso mandato per lo stesso mandante nello stesso luogo d’impiego. Occorre indicare le giornate di lavoro per i singoli impieghi;
  • è svolto un unico impiego ininterrotto nello stesso luogo d’impiego.

Eccezionalmente basta un’unica notifica qualora:

  • sono necessari più soggiorni in diversi luoghi d’impiego per eseguire più mandati relativi a lavori di manutenzione e servizio dopo vendita per lo stesso mandante. Vanno indicati i giorni lavorativi per i singoli mandati e il primo luogo d’impiego. Questa clausola comprende segnatamente i lavori di montaggio di linee elettriche e di condotte o i lavori di montaggio connessi alla costruzione di strade o ferrovie (p.es. montaggio di dispositivi di sicurezza su un tratto autostradale).

Se a notifica avvenuta interviene un cambiamento, le modifiche vanno notificate senza indugio all’ufficio cantonale competente per il luogo d’impiego o di lavoro.

Se la notifica è avvenuta elettronicamente (online), nei casi qui di seguito il cambiamento dev’essere comunicato per posta elettronica al servizio competente:

  • rinvio della data d’impiego,
  • modifica della durata dell’impiego (proroga o riduzione),
  • interruzione dei lavori.

Ogni ulteriore cambiamento dev’essere oggetto di una nuova notifica online prima.

In ogni caso occorre menzionare la notifica già effettuata.

Se la notifica è avvenuta per scritto (posta o fax), le modifiche della notifica vanno rese note per fax o per posta elettronica. Sono applicabili i medesimi criteri suindicati.

Prestazione di servizi

UE-27/AELS: i prestatori di servizi possono soggiornare in Svizzera per una durata massima di 90 giorni lavorativi effettivi per anno civile senza un permesso retto dal diritto in materia di stranieri. Sottostanno tuttavia all’obbligo di notificarsi. Tale notifica deve avvenire al più tardi otto giorni prima del previsto inizio dei lavori.

I 90 giorni si applicano per prestatore di servizi oppure per impresa distaccante. Un’impresa che distacca ad esempio tre collaboratori durante cinque giorni avrà "utilizzato" cinque giorni disponibili. Per il computo dei 90 giorni è pertanto irrilevante quanti collaboratori vengono distaccati contemporaneamente dall’impresa a una determinata data. Contano soltanto i periodi di distacco in Svizzera.

Queste regole si applicano ai lavoratori distaccati di qualsiasi cittadinanza, il cui datore di lavoro ha sede in uno Stato membro dell’UE-27/AELS.

Prima del distacco in Svizzera i cittadini di Stati terzi devono essere stati ammessi a titolo permanente (ossia essere in possesso di una carta di soggiorno o di una carta di soggiorno permanente da almeno 12 mesi) sul mercato regolare del lavoro di uno Stato dell’UE/AELS.

Ulteriori informazioni in merito al distacco:
www.distacco.admin.ch

 

Nei settori detti generali non è previsto un obbligo di notifica per le persone che effettuano una prestazione di servizi in Svizzera di durata inferiore a otto giorni per anno civile.

Nei settori specifici (edilizia (compresi il genio civile e i rami accessori dell’edilizia), paesaggismo, settore alberghiero e ristorazione, pulizia industriale o domestica, servizi di sorveglianza e di sicurezza, commercio ambulante, settore a luci rosse) l’obbligo di notifica vige sin dal primo giorno, a prescindere dalla durata dell’attività.

Cittadini croati: i prestatori di servizi croati devono utilizzare la procedura di notifica se svolgono la loro attività nei settori detti generali. Nei loro riguardi vige und regime identico a quello applicabile agli altri cittadini UE/AELS, pertanto cittadini croati soggiacciono all’obbligo di notifica per le attività di oltre otto giorni per anno civile.

Durante il periodo transitorio, tuttavia, i cittadini croati che forniscono prestazioni di servizio in Svizzera nei settori seguenti soggiacciono all’obbligo del permesso sin dal primo giorno d’attività:

  • edilizia e rami accessori dell'edilizia,
  • giardinaggio e paesaggistica,
  • servizi di pulizia aziendali,
  • servizi di vigilanza e sicurezza.

I cittadini croati che forniscono prestazioni di servizio in Svizzera in questi settori soggiacciono all’obbligo del permesso sin dal primo giorno d’attività. Non può essere utilizzata la procedura di notifica

Scheda: Prestazione transfrontaliera di servizi

Procedura di notifica

 

L’ALC consente prestazioni di servizio fino a 90 giorni per anno civile previa una semplice procedura di notifica. Le autorità decidono liberamente per quanto riguarda le prestazioni di servizio che oltrepassano la durata di 90 giorni per anno civile, non essendo le stesse codificate dall’ALC. Queste prestazioni sottostanno all’esame delle condizioni sotto il profilo del mercato del lavoro (controllo delle condizioni salariali e lavorative, qualifiche professionali) nonché al contingentamento. Le pertinenti richieste vanno indirizzate alle autorità cantonali del luogo di lavoro.

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

 

Vanno osservate le disposizioni in materia di polizia del commercio. Nelle professioni regolamentate (medico, infermiere, architetto ecc.) bisogna che il diploma sia riconosciuto. Al proposito potere informarvi qui:
Riconoscimento dei diplomi esteri
(Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione).

Per prestatore di servizi si intende, ai sensi dell’articolo 5 paragrafo 1 ALC sia un individuo (lavoratore distaccato o indipendente) sia un’impresa. In caso di distacco di lavoratori dipendenti, i 90 giorni si applicano all’impresa distaccante e a ogni singolo lavoratore: è irrilevante quanti collaboratori vengono distaccati contemporaneamente dall’impresa a un determinato giorno. Contano soltanto i periodi di distacco in Svizzera.

Le prestazioni di servizi che oltrepassano la durata di 90 giorni lavorativi per anno civile sottostanno all’obbligo del permesso. I permessi sono contingentati. Il trattamento delle pertinenti domande è retto dal diritto nazionale. L’autorità cantonale dispone di un potere discrezionale per quanto concerne il rilascio dei permessi. Non esiste un diritto all’ottenimento di un permesso.

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Nei settori retti da tali accordi (appalti pubblici, trasporto aereo e terrestre) sussiste il diritto di entrare e di soggiornare in Svizzera per la durata della prestazione. Un soggiorno che oltrepassa i tre mesi o 90 giorni per anno civile è soggetto all’obbligo del permesso. Sussiste un diritto al rilascio del permesso.

Procedura di notifica

Scheda: Prestazione transfrontaliera di servizi

Cambiamento d’impiego o di luogo di residenza

Mobilità geografica

I permessi di soggiorno di breve durata, di dimora e di domicilio UE/AELS sono validi per l’intero territorio della Svizzera (mobilità geografica). I cittadini dell’UE-27/AELS e i loro familiari non necessitano di un nuovo permesso se decidono di trasferire il centro dei loro interessi in un altro Cantone. Il nuovo indirizzo va tuttavia riportato sul permesso UE/AELS. Al momento della notifica nel nuovo luogo di domicilio occorre presentare il permesso per l’apposizione del nuovo indirizzo. Ciò vale parimenti in caso di trasferimento del domicilio all’interno del medesimo Cantone o Comune.
 

Mobilità professionale

ll permesso di dimora UE/AELS autorizza le persone esercitanti attività lucrativa dipendente a cambiare impiego e professione nonché a passare a un’attività indipendente (mobilità professionale). Sono fatte salve le disposizioni di polizia sanitaria ed economica valevoli anche per i cittadini svizzeri (leggi sull’esercizio di un’attività commerciale, autorizzazione per esercitare la professione, ecc.). Sono inoltre escluse le cariche pubbliche con prerogative di forza pubblica (militare, polizia, giustizia).

Per i cittadini della Croazia il cambiamento di Cantone, d’impiego o di professione non richiede un’autorizzazione. Ocorre un permesso unicamente per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente.

ll permesso di soggiorno di breve durata UE/AELS autorizza i cittadini dell’UE/AELS esercitanti attività lucrativa dipendente a cambiare impiego e professione nell’ambito di un’attività dipendente . Sono fatte salve le disposizioni di polizia sanitaria ed economica valevoli anche per i cittadini svizzeri (leggi sull’esercizio di un’attività commerciale, autorizzazione per esercitare la professione, ecc.). Sono inoltre escluse le cariche pubbliche con prerogative di forza pubblica (militare, polizia, giustizia). Il passaggio a un’attività indipendente soggiace all’obbligo di notifica e presuppone il rilascio di un nuovo permesso di dimora (permesso B UE/AELS) valido cinque anni.

I cittadini UE-27/AELS che esercitano in Svizzera un’attività lucrativa indipendente, conservano il permesso di dimora UE/AELS se passano a un’attività dipendente.

Fintantoché nei loro confronti restano applicabili le disposizioni transitorie, per i cittadini della Croazia, il passaggio da un’attività indipendente a un’attività dipendente presuppone il rilascio di un nuovo permesso di soggiorno di breve durata UE/AELS o di dimora UE/AELS. Il permesso è rilasciato a condizione che sia disponibile un’unità del pertinente contingente. Occorre inoltre controllare le condizioni relative al mercato del lavoro (priorità dei lavoratori residenti, controllo delle condizioni di retribuzione e di lavoro).

Perdita del posto di lavoro

In linea di principio potete rimanere in Svizzera per sei mesi al fine di cercare un nuovo impiego. Basta richiedere ai servizi cantonali competenti un permesso per la ricerca di un impiego.

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Soggiorno senza attività lucrativa

In caso di soggiorno senza attività lucrativa (pensionati, studenti ecc.) dovete notificarvi entro 14 giorni dall’arrivo in Svizzera presso il vostro Comune di residenza e richiedere un permesso di soggiorno senza attività lucrativa. Questo verrà rilasciato se siete in grado di provare di dimostrare che disponete di mezzi finanziari sufficienti per provvedere al vostro sostentamento e a quello della vostra famiglia e che avete stipulato un’assicurazione in caso di infortunio o di malattia che copre tutti i rischi. I mezzi finanziari sono considerati sufficienti quando cittadini svizzeri in situazione analoga non possono beneficiare dell’assistenza sociale. Le autorità cantonali competenti in materia di migrazione forniscono informazioni dettagliate in merito.

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

 

Gli studenti devono essere iscritti a un istituto scolastico riconosciuto e rendere verosimile di disporre di mezzi finanziari sufficienti per provvedere al proprio sostentamento durante il periodo di formazione. Se sono sempre soddisfatte le condizioni d’ammissione, ottengono un permesso di soggiorno di breve durata UE/AELS valido per la durata della formazione, ove la stessa sia inferiore a un anno, o per un anno, che comunque potrà essere prorogato di anno in anno fino alla conclusione dello studio. La domanda di proroga dev’essere depositata 14 giorni prima della scadenza del permesso.

 

Attenzione: in caso di soggiorno in Svizzera di durata superiore a tre mesi vi è l’obbligo di stipulare un’assicurazione malattia presso una cassa malati svizzera. Per ulteriori informazioni:
Ufficio federale della sanità pubblica

Scheda: Soggiorno senza attività lucrativa

Ricongiungimento familiare

  • Coniugi
  • Figli o nipoti minori di 21 anni o a carico
  • Genitori e nonni a carico (la loro indigenza dev’essere insorta prima dell’entrata e dev’essere dimostrata).

Per gli studenti, il ricongiungimento si limita al coniuge e ai figli a carico.

Conformemente all’ALC, il diritto al ricongiungimento familiare presuppone, in linea di massima, un alloggio appropriato per l’intera famiglia.

Scheda: Ricongiungimento familiare

Il coniuge e i figli di cittadini dell’UE-27/AELS hanno un diritto garantito per legge ad accedere al mercato del lavoro, indipendentemente dalla loro cittadinanza. L’esercizio di un’attività lucrativa va notificato alle autorità cantonali in materia di migrazione.

Per i cittadini croati titolari di un permesso durevole, tale diritto esiste senza l'obbligo di notifica e senza autorizzazione. Il coniuge e i figli di cittadini croati titolari di un permesso di soggiorno di breve durata L UE/AELS hanno diritto di esercitare un’attività lucrativa, tuttavia solo nella misura in cui sono adempite le condizioni di retribuzione e di lavoro in uso nella regione e nella professione. Queste persone possono pertanto assumere un impiego solo previa autorizzazione.

Autorità cantonali della migrazione e preposte al mercato del lavoro

Scheda: Ricongiungimento familiare

Visti

I cittadini provenienti da Stati terzi titolari di un permesso B, C, L o Ci svizzero sono esentati dall’obbligo del visto per viaggiare nello spazio Schengen (fino a una durata massima di 90 giorni). Devono essere in possesso di una carta di soggiorno e di un documento di viaggio valido. Per i viaggi in uno Stato non associato a Schengen, le prescrizioni in materia di visti sono rimaste immutate anche dopo l’entrata in vigore dell’ALC.

Maggiori ragguagli

Acquisto di fondi da parte di persone all’estero

Ufficio federale di giustizia
 

Questioni riguardanti il diritto fiscale

Se risiedete già in Svizzera: Amministrazione cantonale delle contribuzioni del vostro Cantone di domicilio.

Se non avete ancora un domicilio in Svizzera:
Amministrazione federale delle contribuzioni
 

Riconoscimento di diplomi esteri

Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione
 

Questioni riguardanti le assicurazioni sociali

Ufficio federale delle assicurazioni sociali

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.05.2017