La migrazione ci riguarda

    

Tadesse Abraham scrive una pagina della storia dell’atletica svizzera

 

Aiuto della SEM anche sul posto

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) attribuisce grande importanza alla tutela e ai diritti dei migranti e dei rifugiati nelle regioni di provenienza e di transito. In questo spirito, la SEM sostiene Stati di prima accoglienza e di transito, come per esempio gli Stati limitrofi della Siria nonché Stati del Corno d’Africa e dell’Africa settentrionale. Lo scopo è di migliorare le condizioni di vita dei migranti e dei profughi (tutela, registrazione, approvvigionamento, ecc.) e di accrescere l’efficienza dei sistemi nazionali per la gestione dei settori dell’asilo e della migrazione. In questo modo ci si propone di ridurre la pressione che induce queste persone a tentare di proseguire irregolarmente, spesso esponendosi a pericolo, il loro viaggio verso l’Europa. L’Africa settentrionale è un’importante regione di transito della migrazione irregolare verso l’Europa. Oltre a progetti incentrati sulla tutela dei profughi, la SEM supporta nella regione anche progetti per il ritorno volontario dei migranti e per il loro salvataggio in alto mare.

 

Crisi umanitaria in Siria

Il conflitto armato che da cinque anni insanguina la Siria ha provocato una grave crisi umanitaria e inflitto sofferenze immani al popolo siriano. Stando alle stime delle Nazioni Unite, dallo scoppio delle violenze ci sarebbero stati oltre 250 000 morti – altre fonti avanzano stime oscillanti tra circa 150 000 e oltre 350 000 morti – e più di un milione di feriti (cifre ONU, stato agosto 2015). In Siria vi sono 13,5 milioni di persone che percepiscono un soccorso d’emergenza – più della metà della popolazione siriana. Molte persone si trovano in fuga: stando all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), nella regione ci sono poco meno di 4,8 milioni di fuggiaschi, di cui quasi il 40 per cento sono bambini sotto i 12 anni.

Crisi umanitaria in Siria  

Trattamento domande d’asilo

Con la sua politica d’asilo la Svizzera persegue due obiettivi prioritari: le persone bisognose di protezione vanno tutelate, le altre devono lasciare rapidamente la Svizzera.

Applicando i principi seguenti, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è in grado di gestire efficacemente le domande d’asilo: le domande manifestamente infondate sono trattate in priorità, pertanto i richiedenti l’asilo provenienti da determinati Stati sono sottoposti a procedure celeri e, in caso di decisione negativa, sono sistematicamente allontanati dalla Svizzera. La Svizzera applica inoltre in maniera sistematica la procedura Dublino per cui, ove la competenza per svolgere la procedura d’asilo non incombe alla Svizzera, le persone interessate sono trasferite nello Stato competente. L’obiettivo della SEM è di ridurre quanto più possibile il numero di domande d’asilo non motivate.

Principi per il trattamento delle domande d’asilo